Ciao a tutti. Continuano le recensioni dedicate al RARE con l'ennesimo esempio di romanzo brutto brutto che però si è fatto inspiegabilmente leggere e apprezzare. Dopo i discutibili cowboy di Vanessa Vale si passa al gangster protagonista di Fear me, love me di Lilith Vincent (rarissimo esempio di romanzo autoconclusivo).
AUTORE: Lilith Vincent
COLLANA: Selfpublishing
PREZZO (CARTACEO): 14,55€
PREZZO (EBOOK): 3,99€
TRAMA [ENG]: Tyrant Mercer doesn’t grant wishes. He collects debts, and he’s here to claim me.
All I wanted was my baby brother back from the man who stole him away. My family is in Tyrant’s debt, a man they hate, and they disown me when the devil’s eyes stray to me. Now there’s nothing and no one to protect me from the cruel man who runs this city from the shadows.But Tyrant’s not going to drag me away by my hair just yet. He’s going to torment me first.
Tyrant demands that I play his twisted games. He thinks I’ll crumble for his amusement, but I’m carrying a secret that’s bigger than both of us. A secret that’s now in the hands of the worst man possible.
All he craves is me. All he demands is everything. Tyrant will give me everything I’ve ever wanted—all I have to say is I wish…
But a wish is a curse when it’s granted by the devil himself.
Author’s note: Fear Me, Love Me is a standalone MF romance with dark themes, forced breeding, somnophilia, an age gap, a jealous and possessive alphahole, and a sweet but strong virgin heroine. The story is dirty and delicious, so please read at your discretion. Please be aware that this book contains depictions of cutting and self-harm.
Secondo me il dark romance è uno dei generi letterari più difficili da scrivere: infatti non è per nulla facile calibrare trigger warning, red flags e spice in una storia che riesca a sembrare credibile e che riesca a coinvolgere emotivamente i lettori senza cadere troppo nel cringe.
Fear me, Love me di Lilith Vincent non cade nel cringe: ci si tuffa direttamente con un triplo salto carpiato e mezzo con due avvitamenti.
È inspiegabile quello che mi è successo con questo libro: mi ha sconvolto (spesso non nel modo inteso dall'autrice) a tratti mi ha disgustato, a tratti divertito (e di nuovo, non credo fosse intenzione dell'autrice) e l'ho finito di leggere in due giorni, presa da una sorta di sindrome di Stoccolma.
E ancora adesso non ho le idee chiare.
O meglio: Fear me, love me oggettivamente si merita una bocciatura senza appello, eppure anche lui ha (ben nascosti!) i suoi pregi che mi hanno tenuta incollata alle pagine.
La storia di questo romanzo è piuttosto disturbante, ma è una cosa comune nei dark romance.
La protagonista, la diciannovenne Vivienne, vive in una famiglia altamente disfunzionale, che la detesta perché, pur di salvare il fratellino Barrow, ha intrecciato una sorta di relazione con Tyrant Mercer, il gangster della città. Tyrant è un imprenditore senza scrupoli, pronto anche a uccidere per togliere di mezzo i suoi nemici, e ha sviluppato un'ossessione malata per Vivienne la quale, da una parte, sa bene con chi ha a che fare, ma dall'altra ne ricambia i sentimenti.
Non so cosa mi aspettassi da Fear me, Love me ma di sicuro non quello che ho letto.
La trama è vaga e verte soprattutto sul conflitto interiore di Vivienne, che è innamorata di Tyrant pur sapendo che è un criminale sadico e senza alcuna morale, disposto anche a rapire e fare del male al suo fratellino neonato pur di convincere il padre a ripagare un debito nei suoi confronti.
È quasi impossibile tifare per i protagonisti, visto che sono uno peggio dell'altra (ma, ancora una volta, nulla di nuovo sotto il sole). Vivienne è una protagonista all'apparenza sprovveduta e dotata di una morale integerrima, ma in realtà alla prima occasione finisce per cedere alla corte di Tyrant. Quest'ultimo non è nemmeno descrivibile: è il classico uomo bellissimo e ricchissimo, ma anche violento e possessivo, con un passato tormentato che non giustifica, ma almeno spiega la sua assenza di morale.
Sarebbe un personaggio detestabile se non fosse che l'autrice è così brava a rendere sgradevoli i personaggi secondari che alla fine riesce, in modo assurdo e perverso, a farlo quasi apprezzare al lettore.
Il fulcro del romanzo sono le scene esplicite, sia di sesso che di violenza.
Lilith Vincent, in generale, si impegna per renderle scioccanti, con risultati altalenanti: a volte l'autrice riesce a suscitare quel mix di emozioni, tra sgomento e attrazione, tipiche del dark romance, a volte, invece, finisce solo per scrivere delle frasi alquanto imbarazzanti che avrebbero avuto bisogno di una sforbiciata da parte dell'editor.
Tuttavia, il principale problema di Fear me, Love me è che non sa esattamente che direzione prendere. Prima parte come dark romance, poi accenna una svolta thriller per poi concludersi con un lieto fine da film Disney che stona quasi con il resto dell'opera.
E poi, perché tutti questi maschi alpha hanno l'ossessione cringe di mettere incinta la protagonista?
Dunque la mia valutazione è di due stelline. Non è il peggior libro che abbia letto quest'anno, ma di sicuro Fear me, love me ha tanti, troppi difetti. Ciononostante, la lettura è risultata a suo modo godibile (forse "godibile" è esagerato, ma di sicuro non mi ha annoiata) e probabilmente finirò per leggere qualcos'altro di questa autrice, per vedere se questo romanzo rientra nel meglio o nel peggio della sua produzione letteraria.




Nessun commento:
Posta un commento