Buongiorno! Nuovo post dedicato al RARE con un ritorno: oggi vi parlo di nuovo di Chloe Penaranda. L'autrice avrebbe dovuto partecipare al RARE di Firenze ma ha disdetto, ora spero di poterla incontrare a Berlino (aerei permettendo). Certo, né The Stars are dying né questo La nascita di un erede mi hanno convinto particolarmente, ma sono dettagli...
AUTORE: Chloe C. Peñaranda
COLLANA: Queen Edizioni
PREZZO (CARTACEO): 17,00€
PREZZO (EBOOK): 1,99€
TRAMA: In uno scontro tra armi, un corpo mortale può soccombere. Ma in uno scontro tra sogni, può esservi l’ascesa di un potente erede.
Nel villaggio esterno di un regno in cui i Fae sovrastano gli umani, Faythe, un’orfana con un talento per la spada, sa quanto sia importante tenere la testa bassa di fronte alle pattuglie Fae. Lei e il suo migliore amico Jakon aspirano a una vita migliore, e il suo desiderio di fendere la spada in combattimento potrebbe offrirle uno scopo e il denaro che brama così tanto.Quando attira l’attenzione della guardia reale Nik, scopre ben presto che la sua natura mortale non è l’unica ragione per cui deve passare inosservata. Nik è un Notturno, un silenzioso assassino della mente con il potere di penetrare nei sogni altrui e, che lei si fidi o no, sta per risvegliare in Faythe abilità che un’umana non dovrebbe possedere. Abilità da Notturno. Abilità pericolose. Abilità che insegneranno a Faythe che il sangue scorre più denso dell’acqua… e se non imparerà presto a fidarsi dei poteri superiori, il sangue scorrerà davvero.
Perché questa non è una battaglia che Faythe può vincere con la spada. Dentro le mura della città, i sospetti aumentano, e nel villaggio esterno lei ha legami stretti da proteggere. Sembra che tutti moriranno con un segreto oscuro da raccontare, ma se un’improbabile fanciulla umana fosse nata celando dentro di sé il segreto più oscuro di tutti?
La nascita di un erede è il romanzo d'esordio di Chloe C. Peñaranda, un'autrice di cui avevo già letto anni fa il romantasy The stars are dying (che non mi aveva convinto al punto che non ho più proseguito la lettura della serie).
Ho deciso, vista la sua partecipazione al RARE di Berlino (dopo che aveva cancellato Firenze nel 2023) di riprovarci dandole un'altra possibilità, considerato anche che la casa editrice Queen Edizioni aveva regalato ai lettori La nascita di un erede in uno degli scorsi calendari dell'avvento.
E meno male... visto che questa lettura ha confermato le mie precedenti impressioni sulla Peñaranda.
La nascita di un erede è a tutti gli effetti il risultato di un "unisci i puntini" con i tropes più popolari del romantasy young adult.
La protagonista infatti è un'orfana (1) dall'aspetto ordinario, ma con una caratteristica insolita: gli occhi dorati (2). Faythe, questo il suo nome, vive in un regno dominato dagli altissimi, purissimi, levissimi fae (3) che trattano gli umani come creature a loro subordinate (4). La ragazza non solo è una provetta spadaccina (5) ma scopre presto di possedere dei poteri che la rendono una Notturna, ovvero in grado di penetrare nelle menti altrui durante il sonno (5). Uno dei Notturni del re, una guardia fae di nome Nik si interessa a lei e la prende sotto la sua ala, addestrandola ad usare il suo potere (6). Ovviamente, tra i due nascerà più di una semplice amicizia (7).
Insomma siamo già a sette cliché e non vi ho nemmeno spoilerato i colpi di scena, che non so nemmeno se posso definire tali in quanto prevedibili e stereotipati. (*)
Dunque questo romanzo non ha certo l'originalità tra i suoi punti di forza. Inoltre, a mio avviso, si avverte subito che è un debutto, frutto della penna di un'autrice molto giovane.
Non a caso se dovessi scegliere un aggettivo per descrivere questo libro, direi "ingenuo". Ingenua è molto spesso la protagonista (nonostante le provi tutte per risultare badass), ingenue sono molte scelte dell'autrice riguardo alla trama e al worldbuilding, ingenua è spesso anche la scrittura.
Tuttavia un aspetto positivo di La nascita di un erede è che, pur nella sua ingenuità e non-originalità, rimane comunque godibile e divertente (in senso positivo).
La prosa è scorrevole e nonostante la trama sia un po' blanda (come in molti primi volumi di serie si concentra più sull'addestramento della protagonista e sul gettare le basi del worldbuilding) non mi sono mai annoiata.
Faythe non é certo la protagonista meglio caratterizzata dell'universo. Ha infatti una personalitá molto basica, e mi ha ricordato un po' la classica protagonista di un romanzo young adult (una su tutti: Celaena Sardothien del Trono di Ghiaccio di Sarah J. Maas (**)). Per fortuna, nonostante l'ingenuità, rimane comunque un personaggio gradevole da leggere.
Nik, il co-protagonista maschile, mi é sembrato un personaggio un po' insipido, che non mi ha coinvolto più di tanto (***), mentre, per una volta, sono stati i personaggi secondari ad attirare le mie simpatie.
Jakon e Marlowe, infatti, sono stati gli unici sprazzi di originalità nel romanzo, e ho apprezzato sia il legame che si viene a creare con loro, sia l'amicizia (senza gelosie o triangoli amorosi!) che li lega a Faythe.
Per questo, la mia valutazione è di tre stelline, con un meno. Mi aspettavo molto di più da La nascita di un erede, e non posso negare che la lettura, da questo punto di vista, mi abbia un po' delusa, nonostante non me la senta di bocciare totalmente il romanzo. Se proseguirò o meno la serie, però, ancora non l'ho deciso...
(*) SPOILER: Ovviamente Faythe è una mezza fae, erede addirittura di una delle tre divinità venerate nel regno in cui la storia è ambientata (8) mentre la guardia Nik non è altri che il principe dei fae in incognito (9). Manca solo un cliché (che sicuramente ho dimenticato) e il conteggio raggiunge la decina. Un nuovo record!
(**) In verità, tutto il libro mi ha ricordato moltissimo la serie del Trono di Ghiaccio: oltre alla protagonista mezza fae, erede di una stirpe dimenticata e con poteri particolari ci sono persino i riferimenti al cervo bianco simbolo di ToG (con tutti gli animali possibili che casualità che si parli proprio di un cervo bianco!)
(***) SPOILER SECONDO VOLUME: non a caso (e me lo sono spoilerata) l'autrice ha deciso di inserire dal secondo libro un nuovo love interest per Faythe (altro riferimento alla serie ToG tra l'altro).



Conviene perdere il poco tempo che si ha leggendo romanzi che ChatGPT avrebbe scritto in maniera più creativa? Perché non nutrire la mente con qualcosa di diverso?
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