Buongiorno! Oggi esce in inglese Love in ruins, romance young adult f/f di Auriane Desombre. Ho ottenuto una ARC di questo titolo allo svuotatutto dello stand Penguin alla Buchmesse di Francoforte, ma senza alcun vincolo alla recensione (non serviva infatti essere blogger o bookinfluencer per prenderne una copia allo stand). Si tratta di una lettura carina, che però avrebbe potuto essere molto meglio!
AUTORE: Auriane Desombre
COLLANA: Penguin Random House
PREZZO (CARTACEO): 12,99$
PREZZO (EBOOK): 8,99$
TRAMA: After a recent OCD diagnosis, a teen girl embarks on a trip to Greece with her best friend, when she meets a captivating local girl. As their relationship heats up under the Mediterranean sun, she learns to balance the needs of those she loves with that of her own heart.
When Natalie Campbell sets out on a class trip to Greece, she knows that checking off a summer bucket list with her best friend, Liam, is the perfect way to deal (or rather, not deal) with her new OCD diagnosis she’s doing a beautiful job of ignoring.But when she grows closer with their Greek instructor’s daughter, Melanie, Natalie’s summer plans may be ruined in the best way possible. Natalie soon finds herself sneaking on boat rides to hidden beaches, taking secret midnight hikes to ancient ruins, and jetting off to nearby islands with Melanie as her guide.
Falling for Melanie should be smooth sailing. Only Natalie can’t help but think—and overthink—that love is equally thrilling and terrifying at the same time. Can she learn that sometimes the biggest adventures come with following your heart?
Love in ruins è un romance young adult f/f di Auriane Desombre, un'autrice queer (che ho scoperto per caso) specializzata in questo genere di storie.
La trama è molto semplice e lineare: Natalie, liceale di New York impegnata in un progetto scolastico in Grecia, conosce Melanie, la figlia della sua referente, e se ne innamora. Melanie la ricambia e potrebbero vivere tutti felici e contenti se non fosse per la mente di Natalie che, a causa di un disturbo ossessivo compulsivo, la porta ad autosabotarsi e a rendere complicate anche le cose più belle, come un viaggio scolastico in Grecia con i propri amici e una ragazza in grado di farle battere il cuore.
Love in ruins è un romanzo davvero molto breve... in generale troppo breve!
Non ho nulla contro i romanzi corti, anzi, ma in questo caso ho avuto l'impressione di leggere una storia a velocità 2x che avrebbe potuto (e, a mio avviso, dovuto) essere raccontata con più calma e più dettagli.
Nel giro infatti di quindici capitoli (nemmeno troppo lunghi) vediamo Natalie che: si lamenta dei suoi problemi, incontra Melanie, flirta con Melanie ma al tempo stesso non vuole cedere perché è troppo incasinata per una relazione, cede ai suoi problemi, bacia Melanie, si affeziona a lei trascurando i suoi amici, cede di nuovo ai suoi problemi, litiga con Melanie, litiga pure con il suo migliore amico e poi fa pace con tutti. Il tutto durante un tour che tocca ogni località turistica della Grecia (da Atene a Creta, da Mykonos a Olimpia) ed è allietato da una competizione tra studenti in stile decathlon (tanto per rimanere in tema).
Capite cosa intendo? L'idea di base di Love in ruins è semplice ma molto carina. La realizzazione non è nemmeno così male, ma la storia è tanto, troppo accelerata. Ed è un peccato, perché il rapporto tra Natalie e Melanie è pure interessante, ma il contesto che vi sta attorno lo è ancora di più e l'autrice non riesce a sfruttarlo appieno.
L'ambientazione greca, che poteva essere uno dei punti forti del romanzo, è così ridotta a un mero concentrato di luoghi comuni, dall'ottimo cibo, al bel mare, fino agli immancabili riferimenti mitologici.
Anche la caratterizzazione dei personaggi, ad eccezione della protagonista, è molto superficiale.
Se Natalie per lo meno ha una sua profondità caratteriale (anche se basata principalmente sul suo disturbo psicologico e sul fatto di essere lesbica) gli altri personaggi sono relegati al mero ruolo di nome sulla pagina. E se posso capire che l'autrice non possa e non voglia dedicare troppo tempo agli studenti partecipanti al viaggio, mi sarei comunque aspettata più attenzione per due personaggi importanti come Liam, il migliore amico della protagonista, e Melanie.
Soprattutto quest'ultima, pur essendo l'interesse amoroso della protagonista, viene caratterizzata in modo così superficiale e blando che mi ha lasciata indifferente per tutto il romanzo (che poi dovrebbe essere greca, ma è il personaggio meno greco di cui abbia letto in un libro).
Sulla scrittura non ho molto da dire. Lo stile di Auriane Desombre è semplice e lineare. Peccato perché che tenda ad essere anche molto sintetico, e spesso finisce per descrivere in poche righe eventi che avrebbero potuto essere sviluppati in qualche pagina per dare più colore alla storia e carattere ai protagonisti.
Ne è un esempio il decathlon scolastico, competizione che terrorizza la protagonista nei primi tre capitoli, per poi passare in secondo piano qualche pagina dopo. Ogni tanto l'autrice riesuma qualche prova, ma queste vengono liquidate con una descrizione di poche righe e non risultano mai incisive a livello di narrazione (al punto che questa sottotrama avrebbe potuto essere tagliata senza troppe ripercussioni sul risultato finale).
Dunque la mia valutazione è di due stelline e mezzo. Love in ruins è il classico esempio di storia dalle buone potenzialità che non si applica e finisce per portare a casa un risultato inferiore alle aspettative. Peccato perché c'erano tutte le premesse per un romance young adult adorabile (in stile Alice Oseman per intenderci)!
La trama è molto semplice e lineare: Natalie, liceale di New York impegnata in un progetto scolastico in Grecia, conosce Melanie, la figlia della sua referente, e se ne innamora. Melanie la ricambia e potrebbero vivere tutti felici e contenti se non fosse per la mente di Natalie che, a causa di un disturbo ossessivo compulsivo, la porta ad autosabotarsi e a rendere complicate anche le cose più belle, come un viaggio scolastico in Grecia con i propri amici e una ragazza in grado di farle battere il cuore.
Love in ruins è un romanzo davvero molto breve... in generale troppo breve!
Non ho nulla contro i romanzi corti, anzi, ma in questo caso ho avuto l'impressione di leggere una storia a velocità 2x che avrebbe potuto (e, a mio avviso, dovuto) essere raccontata con più calma e più dettagli.
Nel giro infatti di quindici capitoli (nemmeno troppo lunghi) vediamo Natalie che: si lamenta dei suoi problemi, incontra Melanie, flirta con Melanie ma al tempo stesso non vuole cedere perché è troppo incasinata per una relazione, cede ai suoi problemi, bacia Melanie, si affeziona a lei trascurando i suoi amici, cede di nuovo ai suoi problemi, litiga con Melanie, litiga pure con il suo migliore amico e poi fa pace con tutti. Il tutto durante un tour che tocca ogni località turistica della Grecia (da Atene a Creta, da Mykonos a Olimpia) ed è allietato da una competizione tra studenti in stile decathlon (tanto per rimanere in tema).
Capite cosa intendo? L'idea di base di Love in ruins è semplice ma molto carina. La realizzazione non è nemmeno così male, ma la storia è tanto, troppo accelerata. Ed è un peccato, perché il rapporto tra Natalie e Melanie è pure interessante, ma il contesto che vi sta attorno lo è ancora di più e l'autrice non riesce a sfruttarlo appieno.
L'ambientazione greca, che poteva essere uno dei punti forti del romanzo, è così ridotta a un mero concentrato di luoghi comuni, dall'ottimo cibo, al bel mare, fino agli immancabili riferimenti mitologici.
Anche la caratterizzazione dei personaggi, ad eccezione della protagonista, è molto superficiale.
Se Natalie per lo meno ha una sua profondità caratteriale (anche se basata principalmente sul suo disturbo psicologico e sul fatto di essere lesbica) gli altri personaggi sono relegati al mero ruolo di nome sulla pagina. E se posso capire che l'autrice non possa e non voglia dedicare troppo tempo agli studenti partecipanti al viaggio, mi sarei comunque aspettata più attenzione per due personaggi importanti come Liam, il migliore amico della protagonista, e Melanie.
Soprattutto quest'ultima, pur essendo l'interesse amoroso della protagonista, viene caratterizzata in modo così superficiale e blando che mi ha lasciata indifferente per tutto il romanzo (che poi dovrebbe essere greca, ma è il personaggio meno greco di cui abbia letto in un libro).
Sulla scrittura non ho molto da dire. Lo stile di Auriane Desombre è semplice e lineare. Peccato perché che tenda ad essere anche molto sintetico, e spesso finisce per descrivere in poche righe eventi che avrebbero potuto essere sviluppati in qualche pagina per dare più colore alla storia e carattere ai protagonisti.
Ne è un esempio il decathlon scolastico, competizione che terrorizza la protagonista nei primi tre capitoli, per poi passare in secondo piano qualche pagina dopo. Ogni tanto l'autrice riesuma qualche prova, ma queste vengono liquidate con una descrizione di poche righe e non risultano mai incisive a livello di narrazione (al punto che questa sottotrama avrebbe potuto essere tagliata senza troppe ripercussioni sul risultato finale).
Dunque la mia valutazione è di due stelline e mezzo. Love in ruins è il classico esempio di storia dalle buone potenzialità che non si applica e finisce per portare a casa un risultato inferiore alle aspettative. Peccato perché c'erano tutte le premesse per un romance young adult adorabile (in stile Alice Oseman per intenderci)!

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