Ciao a tutti. Benvenuti a questa nuova tappa del blogtour dedicato a La luce che resta, il nuovo romanzo di Evita Greco. In questo post analizzeremo la figura della protagonista femminile, la giovane Cara, in compagnia degli estratti del romanzo.
Ps: ringrazio Sara del blog Diario di un sogno per l'identikit grafico e la casa editrice per la copia fornita.
Nome: Cara (come la canzone)
Anni: ventotto
Nazionalità: italiana
Lavori: traduttrice freelance e segretaria di uno studio medico
Difetti: è spesso disordinata e caotica, non sa cucinare, spesso perde il regionale 12047
Pregi: ama la sua piccola Vita con tutta se stessa, ha una grande indipendenza e capacità di arrangiarsi, è creativa
Descrizione: Cara era una ragazza come tutte le altre, che amava uscire con le amiche, aveva un fidanzato, e una laurea in lingue fino a che, un giorno, nella sua vita, non arrivò un imprevisto a rovesciare tutte le carte in tavola: un bambino. Così, mentre il suo fidanzato se la diede a gambe levate non appena appresa la notizia, Cara decise di tenerlo, anzi di tenerla, visto che alla fine è nata una bambina, e Vita.
E da allora, scusate il gioco di parole, la sua vita cambia, e da ordinaria che era, diventa un caos, colorato, certo, pieno di amore, ma comunque un caos.
In realtà la vita di Cara, divisa tra studio, lavoro e la bambina, passa spesso per i binari del treno del regionale 12047, ed è proprio qui che tutte le mattine vede una donna con un tailleur rosa e un uomo a cui non ha mai rivolto la parola...
Ps: ringrazio Sara del blog Diario di un sogno per l'identikit grafico e la casa editrice per la copia fornita.
Nome: Cara (come la canzone)
Anni: ventotto
Nazionalità: italiana
Lavori: traduttrice freelance e segretaria di uno studio medico
Difetti: è spesso disordinata e caotica, non sa cucinare, spesso perde il regionale 12047
Pregi: ama la sua piccola Vita con tutta se stessa, ha una grande indipendenza e capacità di arrangiarsi, è creativa
Descrizione: Cara era una ragazza come tutte le altre, che amava uscire con le amiche, aveva un fidanzato, e una laurea in lingue fino a che, un giorno, nella sua vita, non arrivò un imprevisto a rovesciare tutte le carte in tavola: un bambino. Così, mentre il suo fidanzato se la diede a gambe levate non appena appresa la notizia, Cara decise di tenerlo, anzi di tenerla, visto che alla fine è nata una bambina, e Vita.
E da allora, scusate il gioco di parole, la sua vita cambia, e da ordinaria che era, diventa un caos, colorato, certo, pieno di amore, ma comunque un caos.
In realtà la vita di Cara, divisa tra studio, lavoro e la bambina, passa spesso per i binari del treno del regionale 12047, ed è proprio qui che tutte le mattine vede una donna con un tailleur rosa e un uomo a cui non ha mai rivolto la parola...
















