mercoledì 8 agosto 2018

Recensione arretrata: La rosa del califfo - Renée Ahdieh

Buongiorno. Ecco a voi la recensione arretrata del seguito de La moglie del califfo di Renée Ahdieh, di cui vi avevo parlato ad inizio settimana. Venerdì invece pubblicherò una recensione "non arretrata": quella delle novelle de le notti del califfo, uscita da poco.



TITOLO: La rosa del califfo
AUTORE: Renée Ahdieh 
COLLANA: Newton Compton Editori
PREZZO (CARTACEO): 10,00€
PREZZO (EBOOK): 3,99€
TRAMA: Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…




Tra le serie che più vi consiglio, c'è sicuramente la duologia di Renée Ahdieh. Vi ho già parlato di quella perla che è La moglie del califfo, il cui titolo italiano, che se non avessi saputo che si trattava della traduzione di The wrath and the dawn, mi avrebbe sicuramente tratto in inganno, non rende giustizia alla storia. Infatti questa serie unisce alla raffinatezza di una storia ispirata alle mille e una notte, con un'aura fiabesca, personaggi e vicende ideate da una narratrice moderna.
Lasciate ora che vi presenti il suo seguito, La rosa del califfo, degna conclusione di una serie che vale davvero la pena leggere.
È stato un piacere riabbracciare Sharzad e Khalid, che avevano saputo conquistarmi già nel primo volume, ma anche conoscere nuovi personaggi, come il curioso Artan, e approfondire vecchie conoscenze, come Irsa, la sorella della protagonista, a malapena citata ne La moglie del califfo e qui punto centrale di una sottotrama importante.
A differenza del primo volume, la storia si espande e diventa più magica: non siamo più limitati al palazzo di Khaled, ma ci spostiamo per tutto il Khorasan e anche oltre. Inoltre assume sempre più importanza la magia, che permea il mondo in cui la storia è ambientata ma che nel primo volume aveva un ruolo limitato, inoltre i poteri di Sharzad, a malapena accennati, finalmente vengono spiegati ed impiegati.
Parlando di Sharzad e Kahlid devo ammettere che l'autrice ha fatto centro: è riuscita a caratterizzarli in maniera tale da fare breccia nel cuore del lettori. La conclusione del primo volume mi aveva intristito ma sono contenta di come l'autrice abbia gestito la situazione, facendo crescere i due personaggi, ma mantenendoli allo stesso tempo sempre fedeli a loro stessi. Lo stesso si può dire dei comprimari: alcuni sono soggetti a veri e propri colpi di scena, altri vedono il loro mondo andare in pezzi, ma in generale tutti riescono a mantenere i tratti principali della loro caratterizzazione, senza venire stravolti. Sembra una cosa banale, ma non è così: una delle cose che più mi fa arrabbiare di trilogie, duologie e affini è infatti quando i personaggi mutano radicalmente da un libro all'altro.
Talvolta succede ma non è questo il caso.
Infatti, lo stile di Renee Ahdied come sempre è impeccabile. Non mi sarebbe dispiaciuto affrontare questa lettura in lingua, per apprezzare ancora di più le atmosfere magiche della storia, ma devo ammettere che la traduttrice ha saputo fare un bel lavoro.
Una piccola nota negativa, ma assolutamente ininfluente, è la mancanza dell'indice dei termini arabi, o comunque sconosciuti, impiegati all'interno del romanzo: si tratta di uno di quei dettagli a cui dai poca importanza se presente, come lo era ne La moglie del Califfo, ma la cui assenza si fa notare.
Concludendo la mia valutazione è di quattro stelline con un più. Sebbene abbia preferito leggermente il primo volume, la serie di Renée Ahdieh rimane comunque uno dei miei retelling preferiti e che vi consiglio di leggere per numerosi motivi: dalla magica atmosfera delle ambientazioni, al fatto che è una duologia, fino all'aspetto puramente estetico dato dalle bellissime copertine mantenute anche, e per fortuna, nell'edizione italiana.
La serie, in realtà, non è proprio completa: infatti sono presenti tre novelle, di cui due lunghe a malapena come scene tagliate e la terza che non raggiunge nemmeno le cinquanta pagine, ma che, guarda caso, sono state appena pubblicate dalla Newton Compton: a breve potrete leggere la mia opinione. 

2 commenti:

  1. anche questo libro mi aveva proprio appagata, leggerò presto le novelle

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    1. Infatti è stata una conclusione degna. E poi ho adorato il fatto che abbiano lasciato le cover originali per entrambi i volumi

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