lunedì 20 luglio 2026

RARE2026 #15: Blocked - Elise Faber

Ciao a tutti. Ricominciano le recensioni dedicate al RARE, questa volta con le autrici che partecipano all'edizione di Firenze. Iniziamo con Elise Faber, che io in realtà ho già incontrato a maggio a Berlino e con il suo Blocked, primo volume di una serie hockey romance di 20 (!!!) volumi. 

TITOLO: Blocked. Gold Hockey vol. 1 
AUTORE: Elise Faber 
COLLANA: Selfpublishing  
PREZZO (CARTACEO): 27,29€
PREZZO (EBOOK): 2,69€ 
TRAMA: He’s the playboy she shouldn’t want.
She’s the woman he can’t live without.

Brit has spent her life trying to prove herself, and that's no different when she comes to the Gold.
So when she is introduced to Stefan, the Gold's captain, she is determinedly not interested in the well-known playboy.
But when management pushes Brit and Stefan together in an effort to gain good press for the beleaguered team, Brit finds that her carefully calculated disinterest doesn’t mask her body's desires.
She wants him.
And the more she falls, the more she risks it all.


Blocked è un romanzo autopubblicato di Elise Faber primo volume della serie Gold Hockey dedicata alla squadra fittizia dei San Francisco Gold, militante in NHL. I Gold sono appena stati promossi e hanno saputo catturare le attenzioni della stampa in modo decisamente originale.
Il motivo? Hanno ingaggiato una donna come portiere.
Esatto. Nell'universo narrativo della Faber una donna può giocare in una squadra maschile della prima lega di hockey. Una scelta sicuramente curiosa, dovuta al fatto che l'autrice è una giocatrice amatoriale di hockey che milita in una squadra mista (*), che poteva essere gestita meglio (**) ma che comunque permette a Gold di distinguersi da tutti gli altri hockey romance.
Brit è la prima giocatrice di hockey ad essere convocata in NHL nei Gold, squadra capitanata dal fascinoso Stefan, da cui si sente attratta a prima vista anche se è sua intenzione fin dalle prime pagine non mescolare lavoro e piacere.
Infatti, per Brit giocare nei Gold è l'occasione per dimostrare al mondo che è una giocatrice meritevole e non un handicap per i suoi compagni. Tuttavia la presidenza dei Gold, ed in particolare la perfida Susan, la pensa diversamente: per lei Brit non è altro che un pretesto per aumentare la popolarità della squadra. Così la costringono a fingere una relazione con Stefan sotto gli occhi della stampa, o alcune sue foto compromettenti verranno divulgate.
Brit a malincuore si avvicina a lui, ma più conosce il capitano dei Gold, più inizia a provare dei sentimenti che vanno oltre l'ammirazione professionale. E continuare a mentirgli non è più così facile...
Blocked è un romanzo del 2018, pubblicato prima del boom degli hockey romance, eppure già al tempo cercava di distinguersi con trovate più originali rispetto agli altri libri dello stesso sottogenere.
Alcune, come quella ovviamente di focalizzarsi su una giocatrice in un contesto maschile, sono interessanti, altre, come quella del ricatto ai danni della protagonista, non mi hanno convinto troppo.
In generale ho avuto l'impressione che Blocked potesse essere sviluppato meglio. Non tanto perché ci prova davvero ad essere un hockey romance originale (in un mondo ormai saturo di hockey romance) ma perché la storia non mi ha intrigato quanto avrei voluto.
Brit e Stefan sono due protagonisti godibilissimi e anche con una buona chimica. La prima è un'atleta che cerca di dimostrare ogni giorno il suo valore sul campo, mantenendo al tempo stesso la propria femminilità. Il secondo è una green flag ambulante che si prende cura della madre malata di cancro e ha a cuore gli interessi dei suoi compagni di squadra.
Eppure ho trovato tutto lo svolgimento del romanzo piuttosto piatto. Nonostante l'autrice si sia impegnata per inserire dei colpi di scena che potessero ravvivare la narrazione, la storia non mi ha tenuta incollata alle pagine e, a un certo punto, ho continuato a leggerla solo per inerzia.
Per fortuna, la conclusione riesce a dare un po' di sprint a un romanzo che fino agli ultimi capitoli ha faticato ad ingranare.
Dunque? Non me la sento di bocciare totalmente Gold: alla fine è un hockey romance diverso dal solito e ho apprezzato entrambi i protagonisti. Per questo motivo la mia valutazione sono tre stelline, corrispondenti in questo caso a un sei politico: questo romanzo avrebbe avuto le potenzialità per sfondare, ma purtroppo non ha saputo svilupparle nel migliore dei modi.


(*) Ovviamente la squadra di Elise Faber non milita in NHL, che è la serie A dell'hockey americano.
(**) Nell'universo narrativo di Gold è consentito, ma non comune che le donne giochino a hockey insieme agli uomini. Brit è la prima donna in NHL ma, al di là dello stupore iniziale e del fatto che sia il pretesto per fare interagire i due protagonisti, questa condizione non influisce troppo nella trama, soprattutto nelle descrizioni delle partite. Il che è strano, visto che l'hockey è uno degli sport più fisici in circolazione.

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