mercoledì 7 marzo 2018

Blogtour: Far Cry Absolution - Urban Waite. Le ambientazioni

Buongiorno. Oggi è in programma la terza tappa del blogtour dedicato al romanzo di Urabn Waite, Far Cry Absolution. Preparatevi per un viaggio in Montana, nella contea di Hope!


TITOLO: Far Cry. Absolution
AUTORE: Urban Waite
COLLANA: Sperling & Kupfer
PREZZO (CARTACEO): 17,90€
PREZZO (EBOOK): /
TRAMA: Hope County, Montana. Un tempo terra di libertà e coraggio, la regione è caduta nelle mani di una setta che si è data il nome di chiesa di Eden's Gate. Per anni, i seguaci del culto si sono infiltrati nella quotidianità degli abitanti, sfruttandone debolezze e bisogni, anche grazie al carisma del loro capo, John Seed, che si fa chiamare Il Padre. Predicando l'Apocalisse, Seed ha seminato il fanatismo, ma soprattutto è riuscito a impossessarsi di case e terre e a controllare attività pubbliche e vita privata. Non tutti però sono stati conquistati dal fascino del Padre: per colpa sua, Mary May Fairgrave ha perso quasi tutto. I suoi genitori sono morti in circostanze sospette e suo fratello, trascinato dalle parole di Seed, è scomparso. Quando le autorità rifiutano di indagare ulteriormente sulla sua sparizione, Mary decide di fare da sola. Sulla sua strada, inviato da Eden's Gate, troverà William Boyd, un cacciatore che da anni vive in un capanno in mezzo ai boschi, dove cattura selvaggina che dona alla comunità. Convinto di essere stato salvato dal Padre nel momento più buio della sua esistenza e di dovergli obbedienza e gratitudine, Boyd comprende però presto che la realtà è molto diversa da quella che gli avevano fatto immaginare. E Mary May scopre di avere un alleato inatteso che cambierà il suo destino.



Montana: è uno degli stati meno "sfruttati" degli USA. La maggior parte delle storie vengono infatti ambientati in location più note, come New York, la California, o negli scorci più famosi dei Grandi Parchi statunitensi. In realtà, almeno a livello estetico, il Montana non ha nulla da invidiare, con le sue foreste rigogliose, e i piccoli paesi dove sopravvive ancora oggi uno stile di vita piuttosto rurale.
Sulla carta dunque sembra una sorta di paradiso in terra, dove non può accadere sulla di male... forse. 
Ma passiamo oltre, e soffermiamoci su una piccola parte di questo stato: la (fittizia) contea di Hope, dove sono ambientati sia il videogioco, che il romanzo. 

Fotografia dal Montana
Hope County: natura incontaminata, colline ricoperte da boschi verdeggianti popolati da molte specie animali, tra castori, coyote e soprattutto il temibile orso Grizzly: Hope County avrebbe tutte le carte in regola per essere un luogo da sogno, uno scenario da cartolina nello stato del Montana. Potrebbe, perché la contea di Hope County soffre di un male che la divora dall'interno, e che risponde al nome di Joseph Seed, il Padre, e la sua setta cristiana di Eden's Gate. Da quando il Padre è giunto in città la Contea non è più la stessa: il paese comincia ad essere abbandonato a se stesso, gli edifici si svuotano con un ritmo impressionante, le attività chiudono e le persone vengono costrette a unirsi alla setta, oppure scompaiono nel nulla.
Tra gli edifici del paese ha importanza la chiesa di padre Jerome, che ha visto andarsene tutti i suoi fedeli, ormai unico rappresentante in città di una chiesa non integralista, e il bar di Mary May Fairgrave, un tempo luogo di ritrovo per tutti gli abitanti di Hope County, ora nient'altro che un locale semi vuoto, tenuto aperto dalla forte volontà della proprietaria, decisa ad opporsi alla setta che ha distrutto la sua famiglia.

Benvenuti a Hope County
Eden's Gate: tra le colline che sovrastano Hope County si trova il luogo in cui è stato sviluppato il progetto di Eden's Gate. La comunità è formata da diversi edifici e comprende anche un corso d'acqua che viene utilizzato come una sorta di fiume Giordano in cui viene effettuato il battesimo dei nuovi adepti. Nell'area in cui è stanziata la setta si trovano anche molti campi, sottratti con la forza alla popolazione locale che ha rifiutato di unirsi al Padre e ai suoi seguaci. 


Ecco il calendario del blogtour, domani su An oriental song vi aspetta un approfondimento sul videogioco:


2 commenti:

  1. Risposte
    1. Non è male anche se secondo me il videogioco in sé è tutta altra cosa

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