venerdì 30 gennaio 2026

Recensione: Thorn - Intisar Khanani

Ciao a tutti. Scusate il ritardo nella pubblicazione, ma l'influenza mi ha messo ko, e molte idee per post che avevo non sono andate a buon fine (che senso ha un approfondimento sui romance dedicati agli sport invernali quando il 99% di loro parlano di hockey e pattinaggio?). In ogni caso, la recensione di oggi è di un romanzo semi-sconosciuto letto qualche mese fa: Thorn di Intisar Khanani, retelling della fiaba dei Fratelli Grimm La ragazza delle oche. 

TITOLO: Thorn 
AUTORE: Intisar Khanani 
COLLANA: HarperCollins 
PREZZO (CARTACEO): 10,99$ 
PREZZO (EBOOK): 9,99$ 
TRAMA: Hunted meets The Wrath and the Dawn in this bold fairytale retelling—where court intrigue, false identities, and dark secrets will thrill fans of classic and contemporary fantasy alike.

Princess Alyrra has always longed to escape the confines of her royal life, but when her mother betroths her to a powerful prince in a distant kingdom, she has little hope for a better future.

Until Alyrra arrives at her new kingdom, where a mysterious sorceress robs her of both her identity and her role as princess—and Alyrra seizes on the opportunity to start a new life for herself as a goose girl. 

But as Alyrra uncovers dangerous secrets about her new world, including a threat to the prince himself, she knows she can’t remain silent forever. With the fate of the kingdom at stake, Alyrra is caught between two worlds, and ultimately must decide who she is and what she stands for.

Originally self-published as an ebook and now brought to life in hardcover with a refreshed design and completely revised text, Thorn also features an additional short story set in-world, The Bone Knife.



Tra i retelling letti nell'ultimo periodo, Thorn di Intisar Khanani è di sicuro quello che mi ha sorpresa di più. Si tratta infatti di un adattamento di una fiaba meno nota dei fratelli Grimm, La ragazza delle oche. Inizialmente autopubblicato, questo romanzo (di cui in verità non avevo mai sentito parlare nel bookstragram) è stato poi acquisito da una casa editrice che lo ha rilasciato nel 2020 in una versione leggermente modificata e con una nuova cover.
La trama di Thorn si discosta poco dalla fiaba originale, di cui ripropone alcuni passaggi senza alcuna modifica, ma la storia riesce comunque a risultare originale, grazie a un world-building esotico e a una protagonista che mi è piaciuta più di quanto mi aspettassi.
La trama ricalca in modo abbastanza fedele quella della fiaba: infatti, la principessa Alyrra viene destinata in sposa a Kestrin, principe di un regno lontano che lei non ha mai visto prima. Tuttavia, durante il viaggio, per colpa delle interferenze di una malvagia maga fae, il corpo della principessa viene rubato da Valka, una nobile caduta in disgrazia a causa dell'integrità morale di Alyrra e che non vede l'ora di vendicarsi di lei. La ragazza, costretta nel corpo di Valka, decide inaspettatamente di non lottare per fare in modo che la verità venga alla luce, e, con il nuovo nome di Thorn, diventa la nuova guardiana delle oche alla corte di Kestrin. Quest'ultimo però non é stupido: inizia a capire che la ragazza nasconde qualcosa, e che la sua promessa sposa è coinvolta nella vicenda. Così quando la maga fae minaccia il principe, a Thorn non rimane altro che intervenire per salvarlo.
Thorn è un retelling che riesce a mantenere inalterata la magia e l'atmosfera fiabesca della storia originale e questo è sicuramente uno dei suoi punti forti.
La trama attinge molto ai topoi della fiaba, dal mago malvagio che mette le ruote tra i bastoni al protagonista, all'aiutante magico, fino alle tre prove da superare per arrivare al lieto fine.
Tuttavia non ho trovato fastidioso questo uso degli archetipi tradizionali del genere: in un mondo che spinge sempre più sul moderno e lo spicy leggere un retelling più classico (e senza troppo romance) come questo può risultare una boccata d'aria fresca.  
Alyrra è un personaggio particolare, pur non essendo una protagonista dalla caratterizzazione particolarmente complessa (non c'è spazio per i personaggi grigi o moralmente discutibili in questo romanzo). La principessa, infatti, è indubbiamente buona. forse troppo, nonché incapace di provare cattiveria nei confronti degli antagonisti (persino di Velka, con cui tende ad essere troppo indulgente). Eppure nonostante sia un esempio positivo, è una ragazza piuttosto chiusa e schiva, e con un'aria più cupa di quanto la descrizione del personaggio lasci pensare (*)
Anche il coprotagonista maschile, Kestrin, mi è piaciuto. L'ho trovato un personaggio intrigante, nonostante non brilli certo per la profondità della sua caratterizzazione.
In generale ho trovato che tutti i personaggi, con l'eccezione di Alyrra/Thorn, si mantengano molto fedeli agli stereotipi del ruolo che ricoprono. Di nuovo, non è un aspetto completamente negativo, perché se da un lato questo rende i personaggi, soprattutto quelli secondari, monodimensionali, dall'altro rafforza l'atmosfera fiabesca, rendendo questo libro una versione 2.0 della fiaba di partenza, piuttosto che un vero e proprio retelling.
Dunque la mia valutazione è di quattro stelline. Thorn è sicuramente un romanzo semplice, e molto tradizionale nello svolgimento, seppur con qualche twist che dona carattere alla storia. Di sicuro una lettura diversa da quelle che vanno di moda negli ultimi anni, ma non per questo meno godibile.


(*) Da questo punto di vista è un peccato che l'autrice abbia introdotto nelle prime pagine il tema del rapporto di Alyrra con il fratello maggiore, che la maltratta sia in modo fisico che psicologico, per poi non riprenderlo nel resto del libro.

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