martedì 20 gennaio 2026

Recensione: When the moon hatched. La ballata della luna infranta - Sarah A. Parker

Ciao a tutti. Dopo avervelo riassunto, oggi vi lascio la mia opinione su When the moon hatched, una delle letture che più mi ha coinvolto nel 2025. Che dire? Non vedo l'ora di avere il seguito fra le mani!

TITOLO: When the moon hatched. La ballata della luna infranta 
AUTORE: Sarah A. Parker 
COLLANA: Il Castoro Off 
PREZZO (CARTACEO): 26,00€ 
PREZZO (EBOOK): 18,49€ 
TRAMA: Raeve è una giovane assassina e il suo compito è uccidere. Deve completare gli ordini e non farsi mai prendere. Il suo prossimo obiettivo è chiaro: uccidere Tarek nel modo più doloroso possibile. Ma qualcosa va storto, quando viene catturata dal temuto cacciatore di taglie Rekk Zhatos, subendo torture e scoprendo di essere destinata a una sorte crudele: essere sacrificata ai draghi. Kaan è impegnato in un’instancabile ricerca per alleviare il dolore incessante che sconvolge la sua anima. La sua caccia lo porta faccia a faccia con qualcosa – qualcuno – che fa a pezzi la sua percezione della realtà. Un miracolo incatenato con gli occhi pieni di rabbia e sangue sulle mani. Quando i due si incontrano, l’eco di una vita passata e dimenticata riemerge forte e potente, e brucia. Come il fuoco di un drago. "When the Moon Hatched" è un romance fantasy dal ritmo incalzante con protagonisti forti e impertinenti. Il mondo creato da Sarah A. Parker è coinvolgente e vibrante, pieno di creature misteriose, con un sistema magico unico e un amore che brucia attraverso i secoli.


When the moon hatched, pubblicato in Italia da Il Castoro Off con il sottotitolo "La ballata della luna infranta", è il primo volume di una serie (al momento dilogia) romantasy di Sarah A. Parker, autrice neozelandese già nota per la saga To bleed a crystal bloom.
Inizialmente autopubblicato, When the moon hatched è diventato popolare nel mondo letterario per essere stato protagonista di un'asta a sette cifre (!) tra le case editrici statunitensi per l'acquisizione del titolo. L'ha spuntata HarperCollins, che ha ripubblicato il romanzo nel 2024, e che quest'anno darà alle stampe il sequel, The Ballad of fallen dragons.
Ho iniziato When the moon hatched con aspettative alte, ma non altissime: ho letto svariate recensioni positive, ma i riferimenti allo stile particolare (dove "particolare" sta per poetico, ricco di figure retoriche e a tratti orpelloso) dell'autrice mi hanno sempre fatto storcere il naso.
Per fortuna, non è stato così. Tra i romanzi del genere romantasy, infatti, When the moon hatched è uno di quelli che non solo mi ha catturato, ma mi ha lasciato mille domande senza risposta in attesa di un seguito che viene ritardato di mese in mese (al momento è previsto per maggio 2026, ma nella mia copia cartacea c'è scritto autunno 2025).
La trama verte attorno al personaggio di Raeve, una fae divenuta assassina che collabora con un gruppo di ribelli per detronizzare il tiranno di turno. Una storia già sentita? Altroché.
Tuttavia, When the moon hatched ha dalla sua alcuni elementi originali.Il worldbuilding è veramente particolare: il pianeta in cui infatti si svolge la vicenda è circondato da lune di pietra che altro non sono che draghi che, in punto di morte, volano verso il cielo, raggomitolandosi e tramutandosi in pietra. Ogni tanto, una di queste lune si stacca dal cielo e cade a terra, portando conseguenze sia sul territorio che sui suoi abitanti.
Anche la trama, poi, nonostante sia un concentrato di tropes tipici del genere, col senno di poi risulta meno scontata di quanto inizialmente pensassi. Certo, non posso ignorare la curiosa tendenza dell'autrice di inserire storyline nella prima metà del romanzo per poi dimenticarsene nelle trecento pagine successive (*), ma sono convinta che tutti i nodi verranno al pettine nel seguito.
La protagonista, Raeve, mi è piaciuta. È una fae combattiva, a tratti crudele, che cerca in tutti i modi di reprimere il suo lato più empatico e "umano", convinta che possa solo portare sofferenza a coloro a cui vuole bene. Di nuovo, sulla carta non è la più originale delle protagoniste, ma l'autrice ha reso il suo background un mistero e non vedo l'ora di avere il secondo libro fra le mani per scoprire la verità sul suo passato.
Il protagonista maschile, Kaan Vaegor, non mi ha impressionata in quanto rientra appieno nello stereotipo del fae alto, grosso e brutale con tutti fuorché con la protagonista. In ogni caso la dinamica fra lui e Raeve è interessante, a causa dei trascorsi fra i due, e sono curiosa di leggere come si evolverà nel secondo volume in seguito agli eventi del finale di questo libro.


Sì, perché il vero motivo per cui When the moon hatched mi è piaciuto così tanto è che è, di fatto, una telenovela con protagonisti con le orecchie a punta e poteri magici. Intrighi famigliari, inaspettate resurrezioni, omicidi e matrimoni combinati: non manca nulla, nemmeno i draghi, che la Parker devo dire riesce a caratterizzare in modo diverso dal solito.
Certo lo storytelling potrebbe essere migliore (e faccio di nuovo riferimento ad elementi introdotti nei primi capitoli e dimenticati per il resto del romanzo), ma confido che questo aspetto venga migliorato nel secondo libro.
E lo stile? Non è così terribile come pensavo anche se (e sto per sparare un'eresia) ho preferito la traduzione italiana alla versione originale (**). Le recensioni infatti secondo me hanno ragione: la scrittura di Sarah A. Parker tende ad essere contorta e talvolta predilige espressioni "esotiche" solo per la poetica, rendendo così il testo di non semplice comprensione.
La traduzione italiana, per quanto non sempre accuratissima, è molto più lineare, e spesso rende comprensibili paragrafi che nella versione originale risultano piuttosto ingarbugliati.
Dunque la mia valutazione è di quattro stelline con un più. When the moon hatched non è un romanzo esente da difetti, anzi, ne ha così tanti che non si possono ignorare, però... mi è piaciuto. E parecchio. Da tempo non trovavo un fantasy che mi facesse scervellare così tanto tra teorie e complotti vari. Meno male che l'ho letto a ridosso dell'uscita del seguito perché ho bisogno di sapere come si conclude la storia di Raeve e Kaan (anche se mi gioco i miei due cent che questa serie diventerà una trilogia).


(*) Il gruppo di ribelli Fiur de Anh, così importante nei primi dieci capitoli, non viene quasi più menzionato per tutto il resto del libro. Idem la principessa Kyzari, nipote di Kaan, che appare nel primo capitolo scritto dal PoV di lui e poi scompare fino all'epilogo (non mi sorprende che venga rapita, visto che nessuno si preoccupa più di lei per cinquecento pagine).
(**) Avevo l'ebook in italiano e il cartaceo in inglese, e spesso leggevo sia dall'uno che dall'altro.

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