mercoledì 30 agosto 2023

RARE #12: The Stars are Dying - Chloe C. Peñaranda

Ciao a tutti. Qualche giorno fa sul blog ho postato le foto di questo libro per spiegarvi perché per me è stata una mezza delusione. Ora vi lascio anche il parere dettagliato!



TITOLO: The Stars are Dying
AUTORE: Chloe C. Peñaranda
COLLANA: Nyrefall Press
PREZZO (CARTACEO): 20,37€
PREZZO (EBOOK): 4,99€ 
TRAMA: In a world abandoned by the celestial guardians and left to suffer a tyrant king’s reign, all Astraea knows is safety in seclusion. With fragmented memories of only five years of her life, she’s determined to discover more about her past, even if that means fleeing the cruel arms that hold her safe from the wicked vampires rumored to roam the land.
But when Astraea stumbles upon the mysterious Nyte, she soon realizes determination alone isn’t enough to guard her heart. He lingers like the darkness that expands between the stars, and soon she discovers her captor’s wicked means of control weren’t based on a lie to keep her under locks after all. In her desperation, Astraea accepts Nyte’s help before she can decide if she might have sold her allegiance to one of the bloodthirsty beings the people of her world fear.
Once their bargain is struck, Astraea’s chance to escape comes in the form of accompanying her best friend Cassia to the King’s Central. There on royal territory it’s the centenary of the Libertatem, a succession of trials hosted by the king in which five human lands compete for a cycle of safety from the vampires seeking blood, claiming souls, and savaging after dark. So when tragedy strikes, Astraea must decide if taking the place of a murdered participant for the safety of her kingdom is a ruse is worth dying for, or if protection—and the answers to her past—really are her strongest desires.


Qui lo dico e non lo nego: sono una vittima del marketing delle edizioni speciali, quei libri che esternamente sono cosí belli che solo guardandoli ti convinci che all´interno non possano essere da meno.
Il cartaceo di The Stars are Dying di Chloe C. Penaranda, al momento disponibile solo in lingua originale (invece il primo volume della serie piú famosa dell´autrice, An heir comes to rise, é appena stato tradotto da Queen Edizioni), é uno dei libri piú curati che siano stati indipendentemente pubblicati: la sopraccopertina ha una carta con una texture particolare e la finitura matte, il rilegato presenta i due protagonisti disegnati da Alice Maria Power (che collabora spesso con Fairyloot e Bookish Box), il libro contiene tre fanart in bianco e nero e la prima stampa ha due ritratti dei protagonisti realizzati da Petite-Kitsune (artista francese bravissima) oltre a un autografo digitale dell´autrice in inchiostro argento glitter.
Io, cosa ve lo dico a fare, l´ho comprato, dato che l´autrice al momento é ancora nella lista delle partecipanti al RARE 2023, e l´ho iniziato a leggere con un´unica aspettativa: che il contenuto fosse valido quanto la cura nel design dell´edizione.
Purtroppo, cosí non é stato. Non dico che The Stars are Dying sia un brutto libro, solo che l´autrice getta molta carne al fuoco e il risultato é una sorta di mappazzone confuso di trope e temi tipici del romantasy assemblati in una storia senza troppa anima.


Astraea non ricorda nulla del suo passato, é stata trovata da Hektor che, per tenerla "al sicuro" l´ha chiusa in un palazzo e ne ha fatta la sua amante. Quando la sua amica Cassia peró viene invitata al Torneo reale che permette agli umani di vincere l´mmortalitá e la protezione dai vampiri, Astraea decide di scappare. Viene aiutata nella fuga da Nyte, un misterioso giovane che le parla nella mente, e che vuole che Astraea lo aiuti. A fare cosa, peró non é chiaro. A dire il vero, sono molte le cose non chiare in questo libro.
Il world-building é confuso. Da un lato ho apprezzato la scelta dell´autrice di non limitarsi ai soli fae. In questo libro ci sono creature angeliche, i "Celestials", diversi tipi di vampiri oltre agli umani, e tutti vivono in vari regni i cui nomi me li sono dimenticati cinque minuti dopo averli letti. Dall´altro mi é sembrato troppo. L´autrice, avendo ormai cinque libri alle spalle, si é probabilmente sentita pronta a rischiare un worldbuilding piú complesso, ma a mio avviso non riesce a gestirlo al meglio e, complice la mancanza di un´appendice, ho fatto fatica ad entrare in sintonia con il mondo in cui questa serie é ambientata.
La protagonista, Astraea, non solo é ingenua, ma spesso anche stupida. Non ho niente contro le protagoniste ingenue, soprattutto se la loro ingenuitá viene giustificata da un background particolare (come Auren di Gild) ma Astraea sembra avere due neuroni in croce, e non per colpa di un passato che nemmeno ricorda. Non posso essere piú precisa sul perché, altrimenti vi farei troppi spoiler, ma in generale, tutti i colpi di scena sono facilmente prevedibili per tutti, lettori inclusi, tranne per la povera Astraea, che si rende conto delle cose sempre troppo tardi. A volte mi ha fatto tenerezza, nonostamnte non credo fosse intenzione dell´autrice presentarcela come tale.
Nyte, il protagonista maschile, non mi é dispiaciuto nonostante sia uno stereotipo ambulante. Il suo aspetto fisico é uguale a quello dei fae di ACOTAR della Maas, ad eccezione delle ali, e anche la sua caratterizzazione é simile. Gli manca quella scintilla per emergere dal mucchio, e il colpo di scena che lo riguarda era prevedibilissimo (e se uno non fosse riuscito a prevederlo l´autrice ha comunque inserito uno spoiler nella guida alla pronuncia in fondo al libro. Se non volete rovinarvi una sorpresa, non leggetela!).
Anche la scrittura non mi ha convinto appieno. Ok, il libro l´ho letto in inglese, che non é la mia lingua madre e in cui faccio ancora un po´di fatica (specie se il romanzo in questione ha quasi cinquecento pagine). Tuttavia la scrittura della Penaranda mi é sembrata artefatta e un po´ nebulosa, e, a mio avviso, non rende immediata la lettura, nonostante l´uso, da me sempre molto apprezzato, dei capitoli brevi. Considerato il gran numero di personaggi e il worldbuiling articolato, avrei preferito una scrittura piú diretta e meno arzigogolata.
Dunque la mia valutazione é una sufficienza stiracchiata, 3 stelline. The Stars are Dying é un libro con tanto potenziale sprecato, dove con tutta probabilitá é stato curato di piú il design rispetto all´editing. Al momento non so se proseguiró la serie, e di sicuro la prossima volta ci penseró due volte prima di spendere oltre 25 euro in un hardback su Amazon.


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