Buongiorno! Sul blog tornano le recensioni standard ed in particolare torna una delle autrici più amate al mondo: Ali Hazelwood. Amata da tutti ma forse non da me visto che questo suo ultimo romanzo mi ha proprio delusa.
AUTORE: Ali Hazelwood
COLLANA: Sperling & Kupfer
PREZZO (CARTACEO): 18,90€
PREZZO (EBOOK): 12,99€
TRAMA: Maya Killgore ha ventitré anni, un master in Fisica e un'abilità straordinaria nel complicarsi la vita. Soprattutto da quando nella sua orbita è entrato Conor Harkness. Trentotto anni, un fascino algido e una mente brillante prestata alla finanza e alle biotecnologie, Conor è l'unica persona che Maya non riesce a togliersi dalla testa. Ma è anche il cliché più proibito e letale: lui è il socio, nonché migliore amico, di suo fratello maggiore. Secondo Conor, la loro differenza d'età crea uno squilibrio di potere insormontabile. Qualsiasi tipo di relazione tra loro sarebbe problematica sotto troppi punti di vista per poter funzionare, e Maya dovrebbe semplicemente dimenticarlo. Dopotutto, dieci mesi prima è stato lui a tagliare ogni contatto, escludendola bruscamente dalla sua vita. Ma non tutto è come sembra, e a volte i cliché sanno trasformarsi in colpi di scena inaspettati. Quando il fratello di Maya decide di sposarsi a Taormina, lei e Conor si ritrovano intrappolati per un'intera settimana in una romantica villa a strapiombo sul mare. Lì, sulla splendida costa ionica, tra antiche rovine greche, granite al caffè e grotte marine nascoste, la vicinanza forzata diventa una lenta, inesorabile tortura. E mentre il matrimonio rischia di naufragare tra imprevisti fuori controllo e l'Etna minaccia di eruttare sullo sfondo, Maya decide che una travolgente avventura estiva potrebbe essere ciò di cui entrambi hanno bisogno. Anche se dovesse rivelarsi una storia d'amore decisamente problematica.
Tra i romanzi di Ali Hazelwood, Problematic Summer Romance è di sicuro quello che mi è piaciuto meno, e forse avrei dovuto aspettarmelo visto che l'age gap, trope attorno a cui verte la storia, è di sicuro la cosa meno "problematic" del libro.
Partiamo tuttavia con ordine.
Come molti sapranno, Ali Hazelwood è italiana, nonostante, forse per marketing, forse per scelte personali, l'Italia venga a malapena menzionata nei suoi libri (*). Problematic Summer Romance è il primo dei suoi romanzi ad essere ambientato in Italia, ed in particolare a Taormina, in Sicilia. Avevo delle aspettative, se proprio le posso definire tali, su questo "ritorno alle radici" della Hazelwood ma ne sono rimasta estremamente delusa: Taormina è presentata come una mera cartolina infarcita di luoghi comuni e i pochi italiani presenti sono relegati al ruolo di comparse (ed è già tanto se spiccicano una parola di inglese).Una rappresentazione così stereotipata me la sarei aspettata dalla tipica autrice americana che conosce l'Italia solo perché ci ha trascorso due settimane in vacanza, non da una persona che ci è nata e che avrebbe potuto restituire un ritratto molto più autentico e meno artefatto.
Ma l'ambientazione è solo il primo dei difetti di Problematic Summer romance. Perché, come dice il titolo, pure la parte romance è abbastanza "problematic"... e non per il motivo più scontato!
Maya, la protagonista, si reca in Italia per il matrimonio del fratello Eli (**) ed è costretta a rivedere Conor, testimone dello sposo. Nonostante i quindici anni di differenza, Maya e Conor in passato sono stati amici, anzi migliori amici fino a che lei non si è innamorata di lui, e lui... beh non l'ha presa proprio bene. Ma basta un'occhiata a Maya per capire che, nonostante i dieci mesi di lontananza, i suoi sentimenti per Conor non si sono affatto sopiti. E basta un'occhiata a Conor per capire che non riuscirà a fingere ancora a lungo di non provare nulla per Maya.
Come già sottolineato in Deep End (altro libro della Hazelwood che trovate recensito sul blog), la trama prometteva faville attorno a un trope sulla carta spinoso (in questo caso un age gap di quindici anni). Invece ho trovato lo sviluppo piuttosto piatto e senza pepe. Colpa forse di una coppia di protagonisti tra le peggiori nate dalla penna della Hazelwood.
Maya, ventitré anni, dipinta come una sorta di genio della scienza (ribelle, ma pur sempre un genio con tanto di esperienze al CERN di Ginevra) ci tiene a comportarsi da persona matura ma finisce solo per fare la bambina per tre quarti del romanzo. Il che, in teoria, non sarebbe nemmeno un male perché nonostante il brillante percorso accademico Maya è pur sempre una ventenne e la sua caratterizzazione riflette comunque la giovane età, ma l'ho trovata spesso irritante nel suo tira e molla con Conor.
Quest'ultimo poi ha la stessa empatia di un blocco di ghiaccio per buona parte del libro, fino a che non cede completamente alle avances di Maya, cambiando di fatto personalità nel giro di poche pagine.
Sui personaggi secondari, non avendo letto il libro di Eli e Rue non posso dire molto: immagino che siano stati introdotti in Not in love, ma il loro approfondimento in Problematic Summer Romance lascia molto a desiderare. E, dulcis in fundo, i locals vengono rilegati al mero ruolo di personale di servizio. (***)
Inoltre pure la conclusione del libro è piuttosto sottotono, con quello che reputo uno dei peggiori matrimoni della letteratura romantica (****).
Dunque la mia valutazione è di due stelline. Se sulla copertina di questo romanzo non ci fosse stato scritto "Ali Hazelwood" probabilmente le recensioni (soprattutto quelle italiane) sarebbero state molto più negative. La mia impressione è quella di un romanzo scritto frettolosamente e senza nemmeno troppo cuore. Che sfornare due/tre romanzi all'anno sia troppo anche per un'autrice prolifica e amata da tutti come la Hazelwood?
Partiamo tuttavia con ordine.
Come molti sapranno, Ali Hazelwood è italiana, nonostante, forse per marketing, forse per scelte personali, l'Italia venga a malapena menzionata nei suoi libri (*). Problematic Summer Romance è il primo dei suoi romanzi ad essere ambientato in Italia, ed in particolare a Taormina, in Sicilia. Avevo delle aspettative, se proprio le posso definire tali, su questo "ritorno alle radici" della Hazelwood ma ne sono rimasta estremamente delusa: Taormina è presentata come una mera cartolina infarcita di luoghi comuni e i pochi italiani presenti sono relegati al ruolo di comparse (ed è già tanto se spiccicano una parola di inglese).Una rappresentazione così stereotipata me la sarei aspettata dalla tipica autrice americana che conosce l'Italia solo perché ci ha trascorso due settimane in vacanza, non da una persona che ci è nata e che avrebbe potuto restituire un ritratto molto più autentico e meno artefatto.
Ma l'ambientazione è solo il primo dei difetti di Problematic Summer romance. Perché, come dice il titolo, pure la parte romance è abbastanza "problematic"... e non per il motivo più scontato!
Maya, la protagonista, si reca in Italia per il matrimonio del fratello Eli (**) ed è costretta a rivedere Conor, testimone dello sposo. Nonostante i quindici anni di differenza, Maya e Conor in passato sono stati amici, anzi migliori amici fino a che lei non si è innamorata di lui, e lui... beh non l'ha presa proprio bene. Ma basta un'occhiata a Maya per capire che, nonostante i dieci mesi di lontananza, i suoi sentimenti per Conor non si sono affatto sopiti. E basta un'occhiata a Conor per capire che non riuscirà a fingere ancora a lungo di non provare nulla per Maya.
Come già sottolineato in Deep End (altro libro della Hazelwood che trovate recensito sul blog), la trama prometteva faville attorno a un trope sulla carta spinoso (in questo caso un age gap di quindici anni). Invece ho trovato lo sviluppo piuttosto piatto e senza pepe. Colpa forse di una coppia di protagonisti tra le peggiori nate dalla penna della Hazelwood.
Maya, ventitré anni, dipinta come una sorta di genio della scienza (ribelle, ma pur sempre un genio con tanto di esperienze al CERN di Ginevra) ci tiene a comportarsi da persona matura ma finisce solo per fare la bambina per tre quarti del romanzo. Il che, in teoria, non sarebbe nemmeno un male perché nonostante il brillante percorso accademico Maya è pur sempre una ventenne e la sua caratterizzazione riflette comunque la giovane età, ma l'ho trovata spesso irritante nel suo tira e molla con Conor.
Quest'ultimo poi ha la stessa empatia di un blocco di ghiaccio per buona parte del libro, fino a che non cede completamente alle avances di Maya, cambiando di fatto personalità nel giro di poche pagine.
Sui personaggi secondari, non avendo letto il libro di Eli e Rue non posso dire molto: immagino che siano stati introdotti in Not in love, ma il loro approfondimento in Problematic Summer Romance lascia molto a desiderare. E, dulcis in fundo, i locals vengono rilegati al mero ruolo di personale di servizio. (***)
Inoltre pure la conclusione del libro è piuttosto sottotono, con quello che reputo uno dei peggiori matrimoni della letteratura romantica (****).
Dunque la mia valutazione è di due stelline. Se sulla copertina di questo romanzo non ci fosse stato scritto "Ali Hazelwood" probabilmente le recensioni (soprattutto quelle italiane) sarebbero state molto più negative. La mia impressione è quella di un romanzo scritto frettolosamente e senza nemmeno troppo cuore. Che sfornare due/tre romanzi all'anno sia troppo anche per un'autrice prolifica e amata da tutti come la Hazelwood?
(*) Nessuno dei love interest è italiano (a quanto pare, stando alle storie instagram pubblicate da una sua amica autrice, la Hazelwood consiglia a tutte le sue amiche americane di stare lontane dai ragazzi italiani. Detto da lei che è sposata con un tedesco *e chiudiamo qui questa fiera degli stereotipi*). Ma questo potrebbe essere anche normale. La cosa strana è che in nessuno dei romanzi della Hazelwood, nel variegato sottobosco di comparse PoC e LGBT compaia un personaggio secondario italiano, il che mi insospettisce perché chi lavora nella ricerca sa che i ricercatori italiani sono veramente sparsi in tutto il mondo (a momenti te li ritrovi anche in Antartide). A dire il vero, l'unico personaggio con un background italiano è la protagonista di una delle prime novelle di questa autrice, ma il dettaglio non aveva chissà quale importanza nella trama.
(**) Eli e la sua promessa sposa Rue sono i protagonisti di Not in love, romanzo che in realtà non ho ancora letto (ma come spesso accade nei romance, le storie di Not in love e Problematic summer romance sono autoconclusive e condividono solo il worldbuilding e alcuni personaggi fra loro).
(***) Menzione d'onore al cameo di Scarlett e Lucas, i protagonisti di Deep End. Le comparsate di Olive e Adam negli altri libri della Hazelwood avevano senso (in quanto inserite all'interno del contesto della comunità accademica) ma questo cameo mi ha dato l'impressione di essere assolutamente inutile e buttato lì a caso.
(****) SPOILER: a Taormina tutto va storto. L'abito di Rue viene scambiato, l'Etna erutta chiudendo l'aeroporto e gli sposi, stremati, dopo aver fatto attraversare l'oceano agli invitati, decidono di sposarsi una mattina a caso alla presenza dei soli Maya e Conor e di comunicarlo in cinque minuti ai loro amici, partendo per il viaggio di nozze nell'istante successivo. Non so cosa pensasse Ali Hazelwood quando ha scritto questa parte ma di sicuro è uno dei matrimoni meno romantici, coinvolgenti ed emozionanti di cui abbia mai letto in un romance (tanto valeva non farli sposare nemmeno).

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