Ciao a tutti. Domani è Halloween, dunque recensione in tema! È da un secolo che non leggo horror, quindi il massimo che posso pubblicare è la recensione di un romance (tanto per cambiare) ma dalle atmosfere lugubri e gotiche. Insomma, in linea con il periodo!
AUTORE: Adalyn Grace
COLLANA: Rizzoli
PREZZO (CARTACEO): 14,00€
PREZZO (EBOOK): 7,99€
TRAMA: Rimasta orfana ancora bambina, è stata allevata da una serie di tutori tutti interessati più alla sua ricchezza che al suo bene, e tutti defunti prima di poter mettere le mani sulla sua eredità.
Gli unici parenti che le sono rimasti sono gli Hawthornes, un'eccentrica famiglia che vive nella cupa ma ricchissima villa di Thorn Grove. Signa non ci mette molto a scoprire i segreti che gli Hawthornes celano tra le mura della tenuta: mentre il padre piange la defunta moglie organizzando feste sfrenate, il figlio maggiore lotta per mantenere alta la reputazione di una famiglia ormai in declino. Il tutto nascondendo al mondo la figlia minore, affetta da una misteriosa malattia. Quando lo spirito inquieto della donna scomparsa appare a Signa sostenendo di essere stata avvelenata e che l'assassino è ancora tra loro, la ragazza si rende conto che la famiglia è in grave pericolo.Per scoprire l'identità dell'assassino Signa ha una sola possibilità: allearsi con qualcuno di tanto pericoloso quanto affascinante che è sempre stato al suo fianco, tessendo con lei un legame potente e irresistibile che nessuno avrebbe mai creduto possibile...
Belladonna è il primo volume della trilogia omonima di Adalyn Grace, una serie romance young adult che mescola elementi paranormal e mystery in una cornice ispirata all'Inghilterra dell'Ottocento.
La protagonista è Signa Farrow, una giovane di famiglia agiata, unica sopravvissuta da neonata all'assassinio dei genitori e di tutti i loro ospiti durante una festa organizzata nella tenuta di famiglia. Da allora Signa si è trasferita di tutore in tutore e, soprattutto, ha sviluppato l'inquietante potere di essere immune alla morte stessa. Potere che mette continuamente alla prova ingoiando bacche di belladonna, che non solo le consentono di trascendere sul piano dei defunti, ma le permettono di contattare il Mietitore in persona.
Quando, dopo la morte della tutrice di turno, l'acida zia Magda, la ragazza si trasferisce dal suo nuovo tutore, lo zio Elijah, che vive con i due figli, Percy e Blythe, nell'inquietante tenuta di Thorn Grove, Signa si rende subito conto che qualcosa non va.
La cugina è malata, e le sue condizioni peggiorano giorno dopo giorno, Elijah sfoga il dolore per la perdita della moglie nell'alcool, mentre il fantasma della sua defunta zia, Lillian Hawthorn infesta la tenuta, mettendo in guardia Signa dai misteri della tenuta.
Belladonna si è rivelato un romanzo sorprendente. Mi aspettavo un paranormal romance, ma non una storia quasi tendente al giallo. Invece la propensione della protagonista al mistero e la sua caccia all'assassino della zia mi ha intrigato. Non era un'evoluzione della trama che mi aspettavo, eppure l'ho gradita parecchio.La trama infatti si concentra sulle indagini di Signa, che vuole scoprire chi ha ucciso Lillian, e se costui è anche responsabile della strana malattia che affligge Blythe. La ragazza viene aiutata non solo da Sylas, lo scorbutico stalliere di Thorn Grove, ma anche dal Mietitore in persona, che sembra provare qualcosa nei confronti dell'unica persona al mondo in grado di tenergli testa.
Tra i punti di forza del romanzo inserirei la protagonista. Nonostante la storia sia raccontata dal suo punto di vista, Signa Farrow rimane un personaggio misterioso, che mi ha affascinato fin dalla sua prima apparizione, nonostante il suo aspetto da classica eroina gotica (capelli neri, pelle candida, eterocromia... esiste qualcosa di meno cliché?)
I personaggi maschili sono interessanti, soprattutto Morte, a cui l'autrice riesce a donare una certa umanità, pur descrivendolo come una creatura paranormale fatta di ombre. Purtroppo ho trovato i comprimari caratterizzati in modo piuttosto superficiale, ma trattandosi del primo volume di una serie, sono convinta che la Grace voglia approfondirli nei libri successivi (e questo si applica soprattutto al personaggio di Blythe, che ho trovato particolarmente interessante e poco sfruttato all'interno della narrazione).
Per quanto riguarda la parte romance, sono rimasta stupita. Avevo paura il romance degenerasse nel solito triangolo amoroso (in cui il pretendente per cui tengo finisce puntualmente per essere rifiutato) ma per fortuna l'autrice ha preferito una soluzione più creativa che ho apprezzato parecchio (*). Ovviamente, trattandosi di una serie young adult, lo spice è ridotto al minimo, ma, personalmente, non ne ho sentito la mancanza (che poi, tra omicidi ed avvelenamenti vari, ci si sarebbe davvero scandalizzati per qualche scena un po' più esplicita tra i protagonisti?)
Dunque la mia valutazione è di quattro stelline. Ho trovato Belladonna un romanzo avvincente, con una storia nata da una commistione di generi che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina! E non solo: Belladonna è anche un ottimo avvio di serie, e spero che i seguiti siano all'altezza di questo primo volume!
La protagonista è Signa Farrow, una giovane di famiglia agiata, unica sopravvissuta da neonata all'assassinio dei genitori e di tutti i loro ospiti durante una festa organizzata nella tenuta di famiglia. Da allora Signa si è trasferita di tutore in tutore e, soprattutto, ha sviluppato l'inquietante potere di essere immune alla morte stessa. Potere che mette continuamente alla prova ingoiando bacche di belladonna, che non solo le consentono di trascendere sul piano dei defunti, ma le permettono di contattare il Mietitore in persona.
Quando, dopo la morte della tutrice di turno, l'acida zia Magda, la ragazza si trasferisce dal suo nuovo tutore, lo zio Elijah, che vive con i due figli, Percy e Blythe, nell'inquietante tenuta di Thorn Grove, Signa si rende subito conto che qualcosa non va.
La cugina è malata, e le sue condizioni peggiorano giorno dopo giorno, Elijah sfoga il dolore per la perdita della moglie nell'alcool, mentre il fantasma della sua defunta zia, Lillian Hawthorn infesta la tenuta, mettendo in guardia Signa dai misteri della tenuta.
Belladonna si è rivelato un romanzo sorprendente. Mi aspettavo un paranormal romance, ma non una storia quasi tendente al giallo. Invece la propensione della protagonista al mistero e la sua caccia all'assassino della zia mi ha intrigato. Non era un'evoluzione della trama che mi aspettavo, eppure l'ho gradita parecchio.La trama infatti si concentra sulle indagini di Signa, che vuole scoprire chi ha ucciso Lillian, e se costui è anche responsabile della strana malattia che affligge Blythe. La ragazza viene aiutata non solo da Sylas, lo scorbutico stalliere di Thorn Grove, ma anche dal Mietitore in persona, che sembra provare qualcosa nei confronti dell'unica persona al mondo in grado di tenergli testa.
Tra i punti di forza del romanzo inserirei la protagonista. Nonostante la storia sia raccontata dal suo punto di vista, Signa Farrow rimane un personaggio misterioso, che mi ha affascinato fin dalla sua prima apparizione, nonostante il suo aspetto da classica eroina gotica (capelli neri, pelle candida, eterocromia... esiste qualcosa di meno cliché?)
I personaggi maschili sono interessanti, soprattutto Morte, a cui l'autrice riesce a donare una certa umanità, pur descrivendolo come una creatura paranormale fatta di ombre. Purtroppo ho trovato i comprimari caratterizzati in modo piuttosto superficiale, ma trattandosi del primo volume di una serie, sono convinta che la Grace voglia approfondirli nei libri successivi (e questo si applica soprattutto al personaggio di Blythe, che ho trovato particolarmente interessante e poco sfruttato all'interno della narrazione).
Per quanto riguarda la parte romance, sono rimasta stupita. Avevo paura il romance degenerasse nel solito triangolo amoroso (in cui il pretendente per cui tengo finisce puntualmente per essere rifiutato) ma per fortuna l'autrice ha preferito una soluzione più creativa che ho apprezzato parecchio (*). Ovviamente, trattandosi di una serie young adult, lo spice è ridotto al minimo, ma, personalmente, non ne ho sentito la mancanza (che poi, tra omicidi ed avvelenamenti vari, ci si sarebbe davvero scandalizzati per qualche scena un po' più esplicita tra i protagonisti?)
Dunque la mia valutazione è di quattro stelline. Ho trovato Belladonna un romanzo avvincente, con una storia nata da una commistione di generi che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina! E non solo: Belladonna è anche un ottimo avvio di serie, e spero che i seguiti siano all'altezza di questo primo volume!
(*) Avevo paura che Signa scegliesse Morte a scapito di Sylas, che era il pretendente per cui tifavo. Ovviamente ero talmente presa da questo triangolo da non essermi accorta che Morte e Sylas erano in realtà la stessa persona: questo colpo di scena, nonostante col senno di poi fosse prevedibile, non lo avevo intuito e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.


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