venerdì 20 febbraio 2026

RARE2026 #2: Who who will die - Stacia Stark

Buongiorno a tutti! Secondo post dedicato al RARE e seconda autrice di cui vi parlo: Stacia Stark, nota per il romanzo Una corte così crudele e bella (primo volume della serie Kingdom of Lies) edito Mondadori. Tuttavia non vi parlo di questo suo romanzo più conosciuto (che ho preordinato al RARE in edizione speciale e di cui vi parlerò in futuro) bensì del primo volume della sua nuova serie, We who will die, un romantasy con i vampiri ispirato in una sorta di Antica Roma fantasy. Squisitamente trash, squisitamente divertente.



TITOLO: We who will die  
AUTORE: Stacia Stark 
COLLANA: Penguin
PREZZO (CARTACEO): 24,00€
PREZZO (EBOOK): 14,99€   
TRAMA: To survive the arena, she must trust her enemies…
Life in the perilous Thorn district is a constant battle for Arvelle and her younger brothers.
Faced with an unthinkable choice, Arvelle makes a magically binding vow to do the impossible: kill the emperor, an ancient vampire created by the god Umbros.
But first, she must enter the Sundering ― an arena where only the fastest, strongest, and deadliest survive long enough to be selected for the emperor’s elite guard.
As stakes rise and secrets emerge, she quickly draws the ire of the Primus, the powerful figure charged with protecting the emperor ― while also finding herself depending on the enemy to hone her power… the emperor’s vampiric son.
To survive the arena and complete her mission, Arvelle must uncover a deadly conspiracy that will change everything she thought she knew about herself ― and the two vampires who are deeply entwined with her destiny.


We who will die è il primo volume della Empire of Blood, nuova serie romantasy di Stacia Stark, autrice nota per la quadrilogia Kingdom of Lies.
Il libro è stato pubblicizzato come "Il Gladiatore incontra The Vampire Diaries" e sì, posso confermare che la storia è trash proprio quanto anticipato dalle premesse.
Non che sia un male, anzi. Se cercate una storia senza troppe pretese, che punta all'intrattenimento del lettore senza cercare una dimensione più profonda beh... questo è il romanzo che fa per voi.
La protagonista, Arvelle, sbanca il lunario per crescere i due fratelli minori, di cui uno malato, da quando sua madre è morta e suo zio è scappato con i risparmi della ragazza. Tuttavia, quando le condizioni di salute di uno dei suoi fratelli si fanno sempre più precarie, Arvelle si trova costretta ad accettare il patto offertole dal vampiro Bran: un futuro per la sua famiglia in cambio della vita dell'imperatore.
La missione sulla carta è impossibile, ma Arvelle dalla sua ha due aiutanti inaspettati: il capo delle guardie dell'imperatore, Tiernon, suo amico d'infanzia e primo amore, e Rorrik, il principe oscuro e sociopatico che sembra sviluppare una strana ossessione verso di lei (*)
L'ambientazione è ispirata all'antica Roma, soprattutto per quanto riguarda la divisione in classi sociali e l'importanza degli spettacoli cruenti nella società. Stacia Stark ci ha provato a fare le sue ricerche, come dimostra la nota a fine romanzo in cui viene riportata la bibliografia. Il risultato, tuttavia, non è dei migliori, non tanto per quanto riguarda gli ambienti in sé (capisco che si tratti di un fantasy) ma proprio per quanto riguarda la coerenza culturale che, in questo universo narrativo, non esiste.
Alcuni personaggi hanno nomi di stampo romano, altri di stampo indefinito (fantasy?), altri ancora nomi anglosassoni. Avrei capito questa scelta se l'autrice l'avesse utilizzata con criterio (ad esempio i vampiri con nomi classici, i mortali con nomi moderni e così via), purtroppo però non è stato così (**).
In generale, sarà che è solo il primo volume di una trilogia, sarà che comunque si tratta di un romanzo plot-driven, fatto sta che il world-building è molto fumoso. Ci sono i vampiri che regnano, ci sono degli umani che detengono dei poteri (testimoniati dalla presenza di un sigillo sulla loro fronte) il cui ruolo non è troppo chiaro, c'è un pantheon di divinità che sembra avere un ruolo importante nella storia ma che l'autrice al momento non ha approfondito. Insomma, in questo libro il world-building è un puzzle non ancora assemblato: il potenziale c'è, ma il quadro complessivo non è chiaro.
Per quanto riguarda i personaggi niente di nuovo sotto il sole. Arvelle è la classica eroina che darebbe la vita per la sua famiglia, e che proprio per questo motivo si ritrova invischiata in un patto che è, di fatto, una condanna a morte; Tiernon è il ragazzo serio, posato, protettivo (in poche parole il lato noioso del triangolo), destinato ad essere mollato malamente nei capitoli successivi della serie; Rorrik è il personaggio oscuro, violento che in questo primo volume è più sfuggente ma sono sicura che dal seguito dimostrerà che in realtà sotto al mantello da villain nasconde un cuore pronto a battere per la protagonista.
Se avete letto questa recensione fino a qui, starete pensando a un romanzo mediocre e forse qualitativamente We who will die lo è. Eppure mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine. Sarà che i cliché alla fine sono assemblati così bene che non ci si fa nemmeno caso, sarà che la scrittura della Stark è semplice, lineare, scorrevole, fatto sta che le quattrocento e oltre pagine di questo libro sono volate e, quando l'ho finito, avrei iniziato volentieri il seguito. Perché sarà anche trash, ma la storia di un'umana con poteri contesa tra due vampiri ha sempre il suo perché.
Dunque la mia valutazione è di tre stelline e mezzo. In sé We who will die non è un romanzo che si distingua per un worldbuilding ben scritto, per una prosa elaborata o trope particolari. Però é addictive, non posso negarlo. Mi ha appassionato più di quanto immaginassi e non vedo l'ora che esca il secondo per capire come si evolverà la storia e se le mie previsioni si riveleranno azzeccate (al 99,9% non lo saranno). (***).


(*) Spoiler: i due ovviamente sono anche fratelli, tanto per rimanere in tema tropes triti e ritriti.
(**) Insomma un imperatore dal nome pseudo-latino Vallius Corvus che ha come figli Tiernon e Rorrik. Suvvia...
(***) Le americane sono convinte che Arvelle finirà con Rorrik, che sarebbe il finale più banale e che rispecchia anche le coppie endgame dei romanzi a cui questo è ispirato (TVD, ma anche ACOTAR). Anch'io in realtà sono convinta che Arvelle e Rorrik saranno endgame, però considerati i riferimenti alla madre umana di Rorrik ho una teoria per cui lui in realtà è fratello/cugino di Arvelle la quale, per questo, dovrebbe finire con Tiernon, che ha una madre diversa dal suo fratellastro *Beautiful intensifies*... Cosa sceglierà Stacia Stark? Io sono convinta dell'opzione 1, ma la 2 mi intriga parecchio devo dire.

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