Ciao a tutti. Dopo qualche tempo torna la rubrica dedicata al mio shooping. In questo mese mi sono piuttosto limitata: il mio portafogli ringrazia. Peccato che non durerà a lungo... a giugno c'è il festival Mare di Libri a Rimini, e a luglio il mio compleanno... prevedo tempi duri per le librerie di casa mia!
Ecco qui, il bottino. Sette libri di cui uno vinto, uno comprato a prezzo pieno e ben cinque trovati all'usato... inutile, in casa mia lo spazio continua a scarseggiare in maniera alquanto pericolosa!
When in Rome – Amabile Giusti: vinto per il concorso sulla recensione di Donne e
Autrici di Sara Zelda Mazzini, arrivato con un po’ di ritardo ancora in aprile.
Sono curiosissima: non ho mai letto un libro italiano tradotto in inglese, e ho
una mezza idea di procurarmi la versione italiana per fare qualche confronto.
Nel frattempo l’edizione Amazon è stupenda, ha la copertina morbidissima, e
Amabile mi ha anche scritto una dedica carina!
La Gabbia d’oro – Shirin Ebadi: ho assistito all’incontro con l’autrice nella mia
città, e questo romanzo mi incuriosisce parecchio. E poi è firmato, firmato da un premio Nobel!
Il Profumo – Patrick Suskind: ho sentito parlare di questo romanzo al liceo e mi
ha sempre incuriosito parecchio. Avendolo trovato a meno di un euro, usato, non
potevo proprio lasciarlo lì!
Gridare amore dal centro del mondo – Kyoichi Katayama: l’ho già letto, arriverà a breve la recensione. Che
dire? Sarà anche “il solito” romanzo per ragazzi sulla malattia, condito dalla
seriosità e dalla lirica giapponese, ma cavoli, credo di aver battuto ogni
record per quanto riguarda le lacrime
Il regno del drago d’oro – Isabel Allende: adoro questa autrice, basta leggere le mie
recensioni qui sul blog, e sono curiosa di leggerla in un genere diverso dal solito.
Peccato sia il secondo volume di una trilogia e, allarme rosso!- io non ho il
primo!
Uno splendido sbaglio – Jamie McGuire e Le ali della
vita – Vanessa Diffenbaugh: li ho trovati quasi nuovi a sei euro! Anche
qui, situazione irripetibile: li leggerò quest’estate, e sono curiosa, della
McGuire ho letto uno splendido disastro, e mi piacque abbastanza (sono passati
quasi due anni da allora) e della Diffenbaugh non ho mai letto niente.