Ciao a tutti. Esiste una prima volta per tutto e questa è la prima volta di una recensione a una stellina sul blog! Colpa di Trig di Vanessa Vale, romanzo che mi ha lasciata senza parole... non nel senso positivo del termine! Una sola nota: ho letto questo romanzo in inglese, pertanto non ho giudizi sulla traduzione italiana (che, vedendo come è stata tradotta la trama su Amazon, mi sembra all'altezza del resto dell'opera).
AUTORE: Vanessa Vale
COLLANA: Selfpublishing
PREZZO (CARTACEO): 13,51€
PREZZO (EBOOK): 3,99€
TRAMA: Il West è diventato ancora più selvaggio! Vieni a conoscere i cowboy della Fossa del Demonio nel Montana, un racconto d’amore bollente e immediato alla volta. Sono un campione del rodeo. Vivo per quegli otto secondi di adrenalina in sella a un toro incazzato. Adesso, però, vivo per lei.
Quella Giusta che ho salvato da una bufera tipica del Montana.Mentre eravamo bloccati insieme, l’ho fatta mia.
Come farò, però, a proteggere la donna che amo se non so nemmeno chi sia veramente?
Questi brevi racconti sono M/F con un lieto fine piccante assicurato. Per quanto siano indipendenti l’uno dall’altro, la cosa migliore è leggerli in ordine.
I tropi contenuti in Trig comprendono: piccolo paesino, cowboy, campione del rodeo, colpo di fulmine, bloccati insieme, damigella in pericolo, scambio di persona, protagonista vergine, sposa in fuga.
Non credo di aver mai dato una stellina a un libro in undici anni di blog... ma c'è sempre una prima volta! Trig di Vanessa Vale si aggiudica il titolo di romanzo peggiore che abbia letto dall'apertura del blog: più ripenso a questo libro e più ne rimango sconcertata. Una precisazione, come spesso accade in questi casi: non ho nulla contro l'autrice e questa è solo la mia opinione personale, anzi, se andate su Goodreads troverete oltre 900 recensioni con 4 stelline di media (che poi sia qui a chiedermi che libro abbiano letto, beh, quello è un altro discorso).
Comunque... Trig è un romanzo breve, che supera a malapena supera il centinaio di pagine e che ha come protagonista maschile Trig Wilder, cowboy con sette fratelli e una sorella che vive a Devil's Ditch, nel Montana rurale. La protagonista femminile, Ellie, vive a Seattle ed è una studentessa che si reca in Montana dal padre (che non vede da anni e l'ha di fatto abbandonata) perché questi le ha scritto che "sente la sua mancanza". Ovviamente è una scusa: l'uomo ha dei debiti di gioco e l'ha venduta al miglior offerente, il Sig. Trout, un uomo malvagio che vuole fare di lei la sua schiava sessuale (e la mia reazione qui è stata un WTF, ma ho letto anche di peggio nei dark romance).
Così viene trovata mezza assiderata da Trig che la porta a casa sua e decide, dopo una sola occhiata, che lei sarà la donna della sua vita e che partorirà i suoi figli. Segnatevi questa cosa, visto che verrà ripetuta almeno trenta volte nel romanzo.
Ellie, che si sveglia seminuda nel letto di lui, non solo non scappa a gambe levate, ma ascolta anche i deliri di un Trig già innamoratissimo di lei, e si fa masturbare per la prima volta nella sua vita.
Qui onestamente mi sarei voluta mettere le dita negli occhi come il meme di Topolino, ma non è finita qui. Dopo neanche poche ore da quando l'ha conosciuta Trig fa conoscere ad Ellie tutta la sua famiglia e i genitori di lui non solo non gli fanno presente quanto sia assurdo il suo comportamento, anzi trattano Ellie come se facesse già parte della famiglia (ricordiamoci: l'ha conosciuta due ore prima).
Tuttavia il padre della protagonista e il suo promesso sposo non ci stanno, e così Trig, a ventiquattro ore da quando ha conosciuto Ellie decide di sposarla. Sì, avete letto bene: sposarla.
I due si sposano in casa, grazie al fratello di Trig che di lavoro fa lo sceriffo, e consumano il matrimonio in una scena molto dettagliata (piccolo dettaglio: la protagonista, prima di conoscere il nostro cowboy, era pure vergine).
L'unico pregio, se così si può dire, di Trig è che è un libro così corto, e così assurdo, che nemmeno per un istante mi è venuto in mente di abbandonarlo. Per il resto...
Trig è un personaggio abominevole. Tratta Ellie come un oggetto fin dal momento in cui la trova nella neve e pensa solo a metterla incinta. Tuttavia, visto che è il protagonista maschile, questi comportamenti non solo gli vengono perdonati, ma vengono addirittura, secondo la morale (alquanto perversa) dei Wilder, giustificati e considerati positivi.
Ellie invece fondamentalmente è scema, e, coerentemente con questa caratterizzazione, si comporta da scema per tutto il romanzo (ho perso ogni fiducia in lei quando, sentiti i deliri di Trig, non solo non scappa a gambe levate, ma ne è pure contenta).
Per il resto la trama è assurda, l'instalove (che almeno viene subito specificato nell'elenco dei trope della storia) è esagerato (*), la scrittura blanda e le scene spicy (su cui puntavo parecchio) volgari.
Dunque, la mia valutazione non può essere che di una stellina. Non riesco a salvare nulla di questo libro, se non forse la sua stessa assurdità che lo ha reso trash, ma non quel trash divertente che fa il giro e diventa piacevole, quel trash assurdo che continui a leggere con sgomento solo per capire dove vada a parare.
E, proprio per questo motivo, leggerò almeno il seguito (visto che era incluso nella stessa offerta per cui ho scaricato i primi tre libri di questa serie gratuitamente da Amazon). Sono curiosa di vedere, anche alla luce di un'inaspettata svolta crime nel finale, fino a che punto Vanessa Vale possa spingersi con le trame assurde e i protagonisti tossici.
(*) Ero preparata a leggere un instalove, ma la protagonista che nel giro di 24 ore: viene salvata da uno sconosciuto, si innamora di lui, perde la verginità e si sposa mi è parso un tantino eccessivo persino per il trope.


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