sabato 14 marzo 2026

RARE 2026 #4: To cage a wild bird - Brooke Fast

Buongiorno! Purtroppo a causa di impegni lavorativi ho ritardato di qualche giorno la pubblicazione di questo post, ma per fortuna eccolo qui. Oggi vi parlo di To cage a wild bird, romantasy distopico frizzantino romanzo d'esordio di Brooke Fast. Non ci sono ancora notizie su una traduzione in italiano, ma fidatevi: secondo me le case editrici italiane lo pubblicherrano probabilmente entro la fine dell'anno!


TITOLO: To cage a wild bird 
AUTORE: Brooke Fast 
COLLANA: Wayward TxF  
PREZZO (CARTACEO): 17,10€
PREZZO (EBOOK): 6,94€ 
TRAMA [ENG]: A deadly prison. A forbidden romance. A fight for survival.
THERE’S ONLY ONE RULE IN ENDLOCK: OBEY OR DIE.
In Dividium, all crimes are punishable by life in prison. A prison that’s a life sentence in more ways than one. Where the wealthy can hunt the inmates for sport.
Raven’s mission is simple: infiltrate the infamous and deadly Endlock Prison to save her brother.
There’s just one problem: Raven has a target on her back. Her reputation as the most ruthless bounty hunter in Dividium precedes her, and the inmates she’s sent to Endlock want their revenge.
So when the prison guard she’s sworn to hate becomes her only chance to survive, Raven has no choice but to trust the one person she shouldn’t…


Quanto è importante l'originalità per la riuscita di una buona storia?
Per quanto apprezzi particolarmente le storie che, in un'epoca in cui tutto sa di già visto, riescono a stupire il lettore con qualche aspetto innovativo, non disdegno neanche un libro con una trama trita e ritrita ma comunque intrigante e appassionante.
To cage a wild bird, romantasy distopico di Brooke Fast, è un esempio di quest'ultima categoria.
La storia è ambientata in un futuro postapocalittico in cui gli Stati Uniti, a seguito di una guerra nucleari, sono frammentati in piccole comunità e una di queste, Dividium, è a sua volta divisa in tre settori, dove la popolazione vive a seconda del proprio ceto sociale.
A causa della scarsità di risorse, soprattutto nel settore inferiore, la popolazione è oppressa da leggi molto severe e ogni minima infrazione è punita con la reclusione a Endlock, il carcere di Dividium, dove viene offerta agli abitanti dei settori alti la possibilità di pagare per dare la caccia ai prigionieri e ucciderli per svago.
Jed, fratello minore di Raven, la protagonista del romanzo, viene arrestato a causa di una sciocchezza e portato a Endlock. La ragazza, che alla morte dei genitori ha giurato di proteggerlo, si allea con i ribelli antigovernativi per salvarlo. La sua missione? Infiltrarsi a Endlock, liberare Jed e Kit, una prigioniera facente parte dei ribelli, e fuggire.
Il problema? Nessuno è mai riuscito a invadere da Endlock. Finora...
Ve ne sareti accorti leggendo il paragrafo qui sopra, ma la trama di To cage a wild bird è un concentrato di luoghi comuni.
Dividium è la classica distopia da young adult post Hunger Games con la gente divisa in classi e un governo dittatoriale al comando: persino il nome sembra uscito dal 2010!
La trama mi ricorda tantissimo Prison Break, ma senza la mappa tatuata, insieme con tanti altri piccoli cliché presi direttamente
Non si salva nemmeno la protagonista, Raven Thorne (*), la classica eroina all'apparenza burbera che farebbe qualsiasi cosa (anche andare incontro alla morte, come puntualmente accade) per salvare il fratellino di turno (nonostante il fratellino in questo caso abbia diciotto anni e sia di fatto più grande e grosso di lei).
Qualcuno potrebbe insinuare che l'unico elemento di originalità rispetto ai classici del genere sia la componente romance e spicy molto più accentuata rispetto ai tempi di Hunger Games e Divergent.
E in un certo senso è anche vero.
I protagonisti sono più adulti rispetto ai canoni del genere young adult, e la sottotrama romance è presente, seppur al momento senza troppe scene esplicite (nonostante la continua tensione sessuale tra i protagonisti, il romanzo si limita ad una sola scena spicy, proprio sul finale).
Eppure To cage a wild bird mi è piaciuto, anche più di quanto mi aspettassi.
Nella sua semplicità, la trama funziona. È vero, la vicenda narrata è vecchia come il mondo, ed è già stata declinata in migliaia di varianti, ma è sempre intrigante e anche la storia d'amore, con il suo prevedibile plot twist finale (**), mi ha comunque coinvolto.
Inoltre Brooke Fast scrive in maniera semplice ed efficace. Ho apprezzato come riesca infatti a scrivere scene ad alta tensione narrativa, soprattutto nelle scene d'azione (e nonostante l'inscalfibile plot armor della protagonista), dote non scontata in un'autrice di romantasy.
In generale, nella sua semplicità e prevedibilità, To cage a wild bird si comporta bene e, al termine della lettura, avrei volentieri continuato la serie con il seguito (purtroppo non ancora pubblicato).
Per questo motivo la mia valutazione è di tre stelline e mezzo. To cage a wild bird è un romanzo nella media, che non mi si imprimerà in modo indelebile nella memoria ma che mi ha fatto comunque passare alcune ore di svago, lasciandomi con la voglia di proseguire la serie. E questo è il massimo a cui questo libro potesse aspirare.


(*) Persino il suo nome è quanto di più banale si possa trovare in giro, al punto che sembra uscito da uno di quei giochetti da bookcommunity "il tuo nome fantasy secondo il tuo giorno di nascita e il colore della maglietta che stai indossando".
(**) SPOILER: anche il colpo di scena finale è un cliché visto e rivisto. Ovviamente la guardia buona, alta nei ranghi e innamorata della protagonista, che l'aiuta a fuggire anche rischiando la posizione e la vita non poteva che essere il figlio di uno dei capi del governo. Ovviamente... 

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