mercoledì 13 settembre 2023

RARE #14: Dead Man's Hand - Renee Rose

Ciao a tutti. Il RARE si avvicina e io non sto più nella pelle! Sono contenta di essere riuscita a pubblicare 14 recensioni dedicate all'evento...


... e chissà che non aumentino la prossima settimana! 

TITOLO: Dead Man's Hand
AUTORE: Renee Rose
COLLANA: Queen Edizioni
PREZZO (CARTACEO): /
PREZZO (EBOOK): 3,99€
TRAMA: “Ora mi appartieni.”
Lei ha fatto un grosso sbaglio. Non si ricatta un Tacone.
Presentarsi da me e minacciarmi? È inaccettabile.
Se ha bisogno di denaro, deve chiedermelo con gentilezza.
Ma sappiamo entrambi come funzionano queste cose.
Una volta che le concedo il prestito, lei appartiene a me.
Faccio del mio meglio per trattenermi. Per rispettarla.
Il problema è che non riesco a stare lontano da lei.
E ora che è sotto il mio controllo… non ho intenzione di lasciarla andare.
Note: Questo bollente romance stand-alone è il settimo nella serie Vegas Underground di Renee Rose, autrice bestseller di USA Today.


Non amo particolarmente i mafia romance. Tuttavia partecipando al RARE di Firenze il prossimo anno, e avendolo trovato nel calendario dell'avvento della Queen Edizioni, ho deciso di leggere lo stesso Dead Man's Hand di Renee Rose. 
Si tratta del settimo (!) volume della serie Vegas Underground, dedicata alla famiglia mafiosa italoamericana dei Tacone, composta da cinque figli maschi e una femmina.
Nonostante si tratti di un libro più vicino alla conclusione della saga che all'inizio, è possibile leggere Dead Man's Hand anche come romanzo autoconclusivo: ogni volume della serie Vegas Underground, infatti, si concentra su uno dei fratelli Tacone e sul suo interesse amoroso. Certo, ci si spoilera le vicende dei volumi precedenti, ma è un rischio che ho corso volentieri considerato che questo libro è stato regalato dalla casa editrice e che, se non avessi avuto l'occasione di leggerlo gratuitamente, difficilmente avrei scelto proprio questa storia. 
Dead Man's Hand si concentra su Gio Tacone, il quale era stato ferito gravemente in un agguato al termine del libro precedente che, ripeto, non ho letto. L'autrice però fornisce dettagli per capire come e perché sia avvenuto l'agguato senza spoilerare troppo il volume precedente. Ottima mossa, Renee Rose! 
Gio è ossessionato da Marissa Milano, la ragazza del bar dove è avvenuta la sparatoria in cui è rimasto coinvolto. Anche Marissa non è indifferente al fascino di Gio, ma la sua famiglia odia i Tacone da sempre e lei non vuole averci nulla a che fare. Fino a che non si trova a dover chiedere dei soldi proprio a Gio…
Per essere un mafia romance, Dead Man's Hand si è rivelato piuttosto sopportabile. 
Gio Tacone non è poi così tossico: al di là del suo chiamare Marissa "bambola" e con altri appellativi simili (che non ho sopportato) cerca sempre il consenso della ragazza e si "contiene" nel suo cercare di aiutarla (spesso con metodi poco ortodossi, ma siamo pur sempre in un mafia romance, e ne ho letti di molto più dark e contorti).
Marissa invece è una protagonista un po' insipida: capisco che all'autrice piaccia il cliché della brava ragazza con il criminale, ma ho trovato la sua caratterizzazione piuttosto superficiale e banale.
In generale il principale difetto di Dead Man's Hand è il modo in cui gli eventi si susseguono nella trama. Per lasciare spazio alle scene spicy che ultimamente vanno molto di moda, l'autrice ha sacrificato la caratterizzazione dei personaggi. Il modo in cui Gio e Marissa creano un rapporto è molto veloce, forse troppo. E, pur essendo conscia di trovarmi di fronte a un mafia romance, avrei preferito meno sesso e più romanticismo. Anche perché, strano a dirsi, ma Gio Tacone è il malavitoso più romantico di cui abbia mai letto. 
Lo stile è semplice, senza fronzoli e scorrevole, adatto al genere e al tipo di storia narrata. I capitoli non sono troppo lunghi e presentano sia il POV di Gio che quello di Marissa.
Il principale difetto del romanzo non risiede nella scrittura ma nel modo in cui è strutturata la storia: troppo veloce, troppo superficiale. Capisco che la componente spicy fa vendere ma far passare Marissa da "mai con un Tacone" a "far l'amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi" nel giro di due capitoli è poco credibile. Così come è poco credibile l'italiano di Gio: "capiche" (che pronunciato all'americana si legge guarda caso "capisci") non si può vedere e mi chiedo perché la traduttrice non sia intervenuta ma, anzi, abbia lasciato quell'obbrobrio, ripetuto più volte con convinzione, in bella vista in corsivo. 
Dunque la mia valutazione non è proprio positiva: due stelline e mezzo. Capisco che i mafia romance non siano proprio il mio genere preferito, ma in questo caso ho trovato Dead Man's Hand un romanzo scritto proprio maluccio al di là della tipologia di storia. Chissà se in altre serie Renee Rose ha dimostrato di sapere scrivere meglio? 

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