mercoledì 20 maggio 2026

RARE2026 #12: la mia esperienza al RARE Berlino

Sabato 16 maggio si è tenuto finalmente, dopo due cancellazioni e qualche ritardo organizzativo, il RARE di Berlino.Per chi non lo avesse ancora capito dopo i mille post sul blog, il RARE è un gigantesco firmacopie (che prevede di solito dalle cento autrici in su) in cui è possibile incontrare autrici pubblicate e self attive in ogni sottogenere del romance, dalla rom-com fino al romantasy e al dark.



Sono stata a Firenze nel 2023 e la ricordavo come un'esperienza stancante ma entusiasmante. Non è solo un firmacopie ma anche un'occasione per incontrare gente (sia conosciuta nel mondo dei libri che non), per parlare delle proprie passioni con autrici e altre attendees e anche per portarsi a casa i gadget dell'evento.
Berlino non è stato un evento semplice: inizialmente previsto per il 2024, è stato rimandato più volte, le autrici sono state annunciate con sei mesi di ritardo e molti biglietti sono rimasti invenduti, al punto che le organizzatrici hanno introdotto una nuova categoria di biglietto per provare a raggiungere il sold out (una sorta di secondo accesso, ritardato rispetto all'accesso generale, più economico e con meno gadget).
Eppure, in un certo senso, ho preferito il RARE di Berlino a Firenze 2023: la location (il convention center dell'hotel Estrel nel quartiere di Neukölln) era più contenuta, ma adeguata alle dimensioni dell'evento, il line-up si è rivelato comunque molto interessante (anche se il line-up di Firenze 2023 era incredibile e difficile da replicare) e il minor numero di partecipanti ha reso l'evento più tranquillo.
Memore dell'esperienza di Firenze ho acquistato il biglietto Early Entry, più costoso ma che garantisce più ore di permanenza, tuttavia in questo caso non c'è stato bisogno di tempo extra.
Tutti i presenti, inclusi gli ultimi entrati, sono riusciti a vedere tutti gli autori, al punto che alle 3 di pomeriggio non c'era più coda nemmeno dalle autrici più famose (a Firenze non sono riuscita io con il biglietto EE a vedere tutte le autrici col braccialetto, e ricordo code lunghissime anche alle 4 del pomeriggio).
L'esperienza più rilassata si è riflettuta anche sulle autrici, con cui è stato possibile scambiare anche più di due parole, persino con quelle col braccialetto (Tee Swan <3 )
Rispetto a Firenze 2023 ho deciso di prendermela con più calma: meno autrici da visitare, meno preordini e meno libri da portare. Quest'ultimo punto è riuscito solo a metà (è incredibile quanto pesino i libri, soprattutto i self con quella carta che ha un peso specifico non indifferente), ma alla fine ho contenuto i preordini, ritirandoli tutti in tempo, e sono riuscita a incontrare tutte le autrici che mi interessavano senza affrettarmi o trovarmi di fronte file invalicabili (avrò aspettato massimo 15 minuti. Niente a che vedere con l'ora di coda fatta per Elena Armas tre anni fa).



Ho apprezzato anche il gioco ideato dalle organizzatrici per incentivare l'incontro con tutte le autrici, anche quelle meno conosciute. Peccato che mi sia arresa dopo la decima autrice circa, a causa della stanchezza e del male ai piedi (ma complimenti a chi é riuscito a completare la sfida)..
Alla fine, ottimizzando i tempi, sono entrata alle 10 e sono uscita poco prima delle 16. Non male, considerando che a Firenze nel 2023 me ne andai addirittura dopo le 19 (più di un'ora dopo la conclusione dell'evento).
Certo, non si é trattato di un evento perfetto e alcuni aspetti dell'organizzazione andrebbero rivisti.
Il team RARE è stato latitante nei mesi precedenti all'evento e questo secondo me si è ripercosso sui biglietti venduti. Capisco che il team di organizzatori abbia subito degli sconvolgimenti rispetto al passato, ma avrei preferito che si fosse creato più engagement per Berlino (e anche per la prossima edizione di Firenze, che sarà a ottobre di quest'anno) anziché concentrarsi a creare hype per Dublino, evento più grosso che sarà però organizzato nel 2028!
Berlino ha sofferto molto anche del mancato supporto degli editori tedeschi. Le autrici tedesche presenti infatti erano tutte self e si potevano contare sulle dita di una mano, al contrario dei RARE in Italia, dove i nomi più conosciuti del romance sono sempre presenti. Questo è un aspetto che è dispiaciuto anche a me: leggo molte autrici tedesche (tradotte in italiano), ho avuto l'opportunità di incontrarne diverse alla Fiera di Francoforte, ma i loro firmacopie sono così veloci (a causa dell'elevata domanda) che si fa fatica a scambiare due parole. Per questo motivo avrei preferito incontrarle (anche) nel contesto più rilassato del RARE e credo che la loro assenza abbia influito sulla limitata partecipazione delle lettrici tedesche.
Inoltre, l'idea di consegnare i freebie (libri gratis inclusi nel biglietto) nelle tote bag prima dell'accesso non è male in sé (a Firenze venivano disposti su tavoli e ognuno se li sceglieva da sé, ma la gente ci perdeva un mucchio di tempo, alcune sceglievano anche più libri di quanto dovuto e i titoli più succosi fossero andati esauriti la sera prima dell'evento al meet&greet ufficiale). Peccato che le bag di Berlino contenessero titoli misti inglesi e tedeschi per tutti, anche per chi di tedesco non ne spiaccicava neanche una parola (e il tutto dopo che le addette avevano consegnato delle spillette a chi parlava sia tedesco che inglese di cui non ho capito bene l'utilitá). Scambiare titoli con le altre lettrici è diventato quasi impossibile (tutte volevano le copie in inglese, anche le lettrici tedesche!) e alla fine mi sono accontentata di portare a casa due titoli che sarò in grado di leggere fra anni, considerato come va con il mio tedesco.
Alla fine, tuttavia, valuto in modo positivo l'esperienza di Berlino.
Per come era partita, tra ritardi, cancellazioni e l'incognita voli che ha reso incerta la partecipazione delle autrici fino all'ultimo (e ovviamente quelle che mi interessavano di più erano le australiane) è stato un evento anche migliore di quanto pensassi e che spero verrà replicato in futuro anche se, a causa del mancato sold out, la vedo dura (l'unico precedente a Berlino è stato nel 2017, e temo non organizzeranno più nulla in Germania almeno fino al 2035!)
Adesso appuntamento a Firenze il 3 ottobre.
Anche Firenze, se devo essere sincera, sta avendo qualche problemino organizzativo, tra un line-up internazionale non all'altezza che si sta ripercuotendo nelle vendite tra le lettrici straniere (molte, potendo andare a un solo RARE all'anno, hanno preferito Berlino) e un interesse limitato del team organizzativo.

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