mercoledì 13 maggio 2026

RARE2026 #11: La moglie del mercoledì - Catherine Bybee

Manca sempre meno al RARE di Berlino! Oggi vi parlo dunque di La moglie del mercoledì, primo volume della serie Le spose dei giorni feriali di Catherine Bybee, autrice statunitense spesso ospite dei RARE. 


TITOLO: La moglie del mercoledì 
AUTORE: Catherine Bybee 
COLLANA: Leggereditore
PREZZO (CARTACEO): 6,90€ 
PREZZO (EBOOK): / 
TRAMA: Blake Harrison è nobile, ricco, affascinante... e cerca moglie. Deve assolutamente trovarla entro una settimana, prima del suo trentacinquesimo compleanno, perché solo così potrà ereditare l'immenso patrimonio di suo padre. Quando decide di rivolgersi a un'agenzia matrimoniale, non immagina che fra tutte le donne che conoscerà, quella che lo colpirà sarà proprio la titolare dell'agenzia, Samantha Elliot. Sam è una donna piuttosto sola, con un passato difficile alle spalle: della sua famiglia, un tempo tra le più in vista d'America, rimane solo la sorella minore Jordan, gravemente malata. Così, quando Blake le propone un contratto milionario che la impegna a essere sua moglie per un anno, decide di accettare, perché grazie a quel denaro potrebbe far fronte alle spese per le cure di Jordan. Eppure, quello che nasce come un patto cinico e interessato dà vita in poco tempo a un'inaspettata complicità e si trasforma in qualcosa che va oltre la semplice attrazione fisica. Ma il tempo a loro disposizione sta per scadere, a meno che il destino non decida ancora una volta di stravolgere il corso delle loro esistenze...


La moglie del mercoledì è il primo volume di una trilogia di romance scritta da Catherine Bybee intitolata "Le spose dei giorni feriali" e tradotta qualche anno fa in italiano da Leggereditore.
Potrei definire questo libro il classico romanzo che si legge sotto l'ombrellone: storia breve, con trope e stereotipi antichi come il mondo, che rispetta appieno la teoria della narrazione in tre atti, in cui non c'è crisi che non possa essere risolta e si veleggia verso un inevitabile happy ending.
Insomma niente di nuovo sotto il sole, ma questo suo essere prevedibile, dolce e romantico gioca a suo favore, regalando un'opera che non aspira ad altro se non garantire qualche ora di evasione alla lettrice.
E nel suo piccolo ci riesce anche bene.
Blake Harrison, nonostante il nome alquanto moderno, è il nuovo duca di Albany Hall. O meglio, lo sarebbe se non fosse che il suo defunto padre ha inserito una clausola nel testamento: il figlio avrebbe ereditato tutto solo se si fosse sposato entro il suo trentacinquesimo compleanno.
E Blake, scapolo incallito, ha bisogno di una moglie in breve tempo per non perdere la sua eredità da milioni di sterline. Per fortuna c'è l'agenzia di Sam Elliot, disposta a procurargli una donna per contrarre un matrimonio a tempo determinato.
Peccato che Blake non voglia una qualunque... ma proprio Samantha, l'affascinante titolare dell'agenzia.
Samantha, proveniente da una famiglia un tempo agiata e ora in rovina, e con ingenti spese da affrontare non può fare altro che accettare suo malgrado l'accordo offertole da Blake.
Peccato che l'attrazione che i due provano fin dal primo sguardo finisca per trasformarsi presto in qualcosa di più. Che un matrimonio finto possa trasformarsi in uno vero? (*)
La moglie del mercoledì è un romanzo carino. Non porta nulla di nuovo, nulla di innovativo, ma riesce comunque a raccontare una storia gradevole che mi ha lasciata col sorriso sulle labbra.
I protagonisti hanno una caratterizzazione piuttosto standard. Lui è il classico lord inglese, tanto bello e ricco quanto allergico alle relazioni stabili (almeno fino a quando non gli cade lo sguardo sulla protagonista). Lei invece è la classica donna tutta d'un pezzo, le cui responsabilità le impediscono di sognare il vero amore (almeno fino a quando non arriva lui a scombinare le carte in tavola).
L'unico difetto di questo romanzo (se non consideriamo la mancanza di originalità un difetto (**)) è il fatto che è tutto troppo frettoloso. Il rapporto tra i protagonisti si sviluppa troppo in fretta, pur non trattandosi di un vero e proprio instalove. Considerato che il romanzo ha duecento pagine tonde tonde, credo che l'autrice avrebbe potuto prendersi il suo tempo per aggiungere qualche capitolo in più al fine di non affrettare troppo la narrazione (e secondo me non é un caso che i volumi successivi siano ben più lunghi rispetto a questo romanzo) e di regalare una storia più profonda ed emozionante.
In ogni caso la mia valutazione è di tre stelline. La moglie del mercoledì è un romance senza infamia né lode, che propone il minimo indispensabile per piacere alla lettrice media. Non posso togliergli la sufficienza perché in fin dei conti mi è pure piaciuto, ma non posso negare che ormai dai romance mi aspetto qualcosa di più originale e memorabile.


(*) La domanda è retorica visto il numero di romanzi in cui è stato trattato questo trope.
(**) Considerato genere e target, non lo farò

Nessun commento:

Posta un commento