venerdì 26 luglio 2019

Recensione + Rant: Aurora Rising - Amie Kaufman e Jay Kristoff

Ciao a tutti. Ci saranno ad occhio e croce 35 gradi e io sono costretta a stare a casa a fissare per ore e ore il computer per portare avanti la mia tesi che, allo stato attuale delle cose, è ancora piuttosto incomprensibile. Help me!
Intano vi lascio la recensione di Aurora Rising, nuova fatica della coppia Amie kaufman - Jay Kristoff: il romanzo ha fatto molto parlare di sé e ancora mi chiedo perché la Oscar Vault non ne abbia annunciato la pubblicazione... 


TITOLO: Aurora Rising
AUTORE: Amie Kaufman e Jay Kristoff
COLLANA: Random House
PREZZO (CARTACEO): 14,80€
PREZZO (EBOOK): 8,50€
TRAMA [ENG]: The year is 2380, and the graduating cadets of Aurora Academy are being assigned their first missions. Star pupil Tyler Jones is ready to recruit the squad of his dreams, but his own boneheaded heroism sees him stuck with the dregs nobody else in the Academy would touch . . .
A cocky diplomat with a black belt in sarcasm
A sociopath scientist with a fondness for shooting her bunkmates 
A smart-ass techwiz with the galaxy's biggest chip on his shoulder
An alien warrior with anger management issues
A tomboy pilot who's totally not into him, in case you were wondering
And Ty's squad isn't even his biggest problem--that'd be Aurora Jie-Lin O'Malley, the girl he's just rescued from interdimensional space. Trapped in cryo-sleep for two centuries, Auri is a girl out of time and out of her depth. But she could be the catalyst that starts a war millions of years in the making, and Tyler's squad of losers, discipline-cases and misfits might just be the last hope for the entire galaxy.
NOBODY PANIC.


Tra le uscite inglesi del 2019 Aurora Rising, la nuova opera della "premiata ditta" Kaufman e Kristoff, primo libro di (almeno) una trilogia, è stata di sicuro una delle più attese.
Complice il grande successo della trilogia Illuminae Files, complice la crescente popolarità di Jay Kristoff, diventato nell'ultimo anno un vero e proprio autore di culto, Aurora Rising ha imperversato sui social network per settimane, al punto che le edizioni speciali di questo libro sono scomparse nel giro di poche ore o addirittura minuti dalla vendita diventando ricercati oggetti di culto.
Chiariamo alcuni aspetti: Aurora Rising non solo è diretto a un pubblico young adult, ma è anche un libro molto più tradizionale rispetto a Illuminae e seguiti.
Sono tradizionali i personaggi, la classica banda di personaggi bizzarri e, almeno in principio, male assortiti, è tradizionale la forma, quella di un libro di narrativa (seppur con qualche inserto grafico simile a quelli che hanno fatto la fortuna di Illuminae), ed è, in un certo senso, tradizionale anche la trama, che ruota intorno alle avventure intergalattiche della nostra banda alle prese con una misteriosa ragazza, la Aurora del titolo, svegliatasi dopo duecento anni di sonno criogenico e capace di risvegliare oscuri e pericolosi poteri.
Come tutti i romanzi tradizionali (e non), Aurora Rising ha pregi e difetti: sicuramente l'esperienza del duo di autori pesa nella costruzione di una storia che riesce, nonostante alcuni punti morti, a coinvolgere il lettore.
I personaggi forse non saranno i più profondi e meglio caratterizzati della letteratura young adult ma semplicemente funzionano. Il lettore si affeziona a loro, tifa per loro e soffre con loro nelle situazioni difficili, come ad esempio negli ultimi capitoli. Certo, per questo volume, i personaggi risultano ancora statici nei loro ruoli: Tyler il capo senza macchia né paura, Scarlett la ragazza estroversa e con una strana fissa per i suoi ex ragazzi, Zila il genio sociopatico, Cat il maschiaccio dal cuore tenero, Finnian e Kal gli alieni dalla personalità molto più umana di quanto ci si possa aspettare, Aurora la ragazza fuori dal tempo... ma sono sicura che nel prossimo volume la loro caratterizzazione si farà più profonda e dinamica, complici anche gli eventi delle ultime pagine.


Lo stile è fresco e scanzonato, ma soprattutto uniforme: nonostante Aurora Rising sia opera di due autori, leggendola si ha l'impressione che sia il frutto di un'unica mente.
L'unico problema che ho riscontrato è nella gestione della trama: l'inizio e il finale del romanzo sono, per dirla con una sola parola, "wow", mentre la parte centrale rimane un po' "meh".
Cosa significa ciò?
Che i primi e gli ultimi capitoli sono perfetti: avvincenti, ricchi di azione, colpi di scena e rivelazioni ma che i capitoli centrali rimangono non tanto statici, quanto insipidi.
L'azione infatti abbonda per tutto il libro ma, in molti casi, rimane fine a se stessa: i misteri e le grandi rivelazioni, invece, vengono concentrati principalmente nelle prime e ultime pagine e ciò, mi duole dirlo, mi ha fatto più annoiare che altro. Per ravvivare la situazione sarebbe bastato inserire qualche domanda o risposta in più anche a metà del romanzo, anziché forzare la mano su inseguimenti intergalattici e creature aliene pericolosissime, che a mio avviso, alla prima stupiscono il lettore, ma dopo poco, iniziano ad annoiare.
Una nota per i lettori italiani: consiglierei la lettura di Aurora Rising in lingua originale a chi possiede almeno un livello di inglese medio (se non alto). Non tanto per lo stile, che non è affatto complesso, ma per le espressioni usate. Il linguaggio di Aurora Rising è infatti un curioso e simpatico miscuglio di termini colloquiali, neologismi dal sapore futuristico e colorate imprecazioni, tutte a base di cibo, della protagonista (che potremmo tradurre come "per tutti i biscotti" o "porca torta"). Ammetto: certe volte ho fatto fatica a districarmi in questa foresta di termini assurdi e improbabili, e sarei proprio curiosa di leggere la traduzione italiana solo per poter valutare l'operato del traduttore.
Quindi? La mia valutazione è di quattro stelline. Nonostante qualche difetto, legato per di più a una trama che alterna intuizioni geniali a cliché già largamente utilizzati, risultando in parte intrigante e in parte moscia, Aurora Rising rimane comunque un buon inizio di una serie sci-fi young adult che, se continua così, farà parlare di sé e sicuramente ripagherà i lettori dell'affetto che dimostrano nei confronti del libro e dei suoi autori. 




Aurora Rant: ok, lo sapete non amo arrabbiarmi troppo nei confronti delle opinioni degli altri, ma in questo caso ci sta. Ora, Aurora Rising non è un libro perfetto, chiariamolo: per me staziona sulle quattro stelline, ma capisco chi gliene da tre, o addirittura due.
Però la recensione su Goodreads con più like, quindi la più visibile, ha una stellina. Una sola, che per me è già inconcepibile dare una stellina a un romanzo scritto grammaticalmente bene e con un inizio, uno svolgimento e una fine. Ok che la nostra amica che lo ha recensito in questo modo dice che lo ha trovato noioso, e ci sta, la parte centrale è un fiacca, ma non è questo il motivo principale della valutazione.
Allora, perché la nostra esperta di Goodreads appoggiata da oltre 500 like, da una sola stellina? Perché non ci sono personaggi gay.
Esatto, in Aurora Rising ci sono una ragazza nera, due alieni, una mezza cinese e un disabile, ma no, mancano i gay, quindi il romanzo è contro le minoranze. 
Io non ho parole. Questa tendenza, americana soprattutto (fortunatamente gli autori europei non sono ancora stati contagiati) di inserire ogni qual tipo di minoranze in ogni singolo libro young adult ma soprattutto di criticare, chi per un motivo o per un altro, non lo fa, sta diventando decisamente eccessiva.
Capisco anni fa, quando i protagonisti di libri per ragazzi erano solo giovani, bianchi e possibilmente maschi, ma ora credo che stiamo scivolando verso l’eccesso. Posso comprendere criticare un libro perché non ti piacciono i personaggi: l'ho fatto anche io con i Fae della Maas, che mi sembrano troppo perfetti per essere verosimili, ma in questo caso non si parla di caratterizzazione o altro, ma proprio di una questione di " you have SEVEN characters and you decide to pair them all into heterosexual ships? " (cit).
Ma fatemi il piacere. Ci vorrebbe un post a parte per approfondire questo argomento, per ora tuttavia mi accontento delle vostre opinioni sul tema: fatemele sapere nei commenti.
Peace and Love,
Silvia  

2 commenti:

  1. Che bella recensione, questo titolo me lo segno subito, mi ispira molto.

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    1. Grazie! Comunque secondo me, ne annunceranno presto l'uscita in italiano perché è strano che un romanzo così chiacchierato non sia stato ancora tradotto (mi ci giocherei la OscarVault come possibile casa editrice se non fosse che ha già annunciato titoli fino al 2050...)

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