Buongiorno. Con la recensione di oggi termina la trilogia di Belladonna di Adalyn Grace. O forse no visto che manca la novella di Natale (e che ci sono così tante domande rimaste senza risposta che per me l'autrice pubblicherà un quarto -intero!- volume in futuro.
AUTORE: Adalyn Grace
COLLANA: Rizzoli
PREZZO (CARTACEO): 14,00€
PREZZO (EBOOK): 7,99€
TRAMA: A differenza del glicine, Blythe ha le spine. E ha tutta l'intenzione di usarle con Aris Dryden. Blythe Hawthorne non ha permesso mai a nessuno di dirle cosa fare, né alle convenzioni, né a suo padre iperprotettivo. E di certo non potrà farlo l'uomo scortese e insopportabile a cui è legata. Anzi, Blythe è determinata a essere una spina nel suo fianco, dato che anche lui sta facendo di tutto per renderle la vita tutt'altro che una favola. Ma quando scopre un nuovo lato di se stessa legato al passato del suo enigmatico marito, dovrà capire se è disposta a lasciare che questa inaspettata scintilla divampi... e scoprire così chi è davvero. L'ultimo capitolo della saga di "Belladonna".
Wisteria è il terzo ed ultimo volume della trilogia Belladonna di Adalyn Grace, iniziata con l'omonimo romanzo e proseguita con Foxglove.
Se il primo libro della serie di concentrava su Signa Farrow e sul suo legame con la Morte e il secondo aveva una doppia coppia protagonista, il terzo si focalizza principalmente su Blythe e Aris, incarnazione del Fato, e sulla loro vita dopo il matrimonio avvenuto negli ultimi capitoli di Foxglove.
Aris e Blythe non sono la classica coppia di novelli sposi: il primo è ancora innamorato della defunta moglie, Vita, che crede essersi reincarnata in Signa Farrow, mentre la seconda ha preso il posto della cugina nelle nozze con Fato solo per consentirle di vivere la sua storia d'amore con Morte.
I due, dunque, battibeccano dalla mattina alla sera e sembrano non aver nulla in comune, al punto che persino il padre di lei, Elijah Hawthorne, sembra accorgersi che ci sia qualcosa dietro alle loro improvvise nozze.Eppure, quando Blythe scopre di possedere anche lei dei poteri straordinari, poteri che la legano a Vita stessa, le cose iniziano a cambiare per entrambi...
Per quanto abbia apprezzato Wisteria, l'ho trovato una conclusione buona, ma non perfetta, per una serie che a mio avviso rimane fra le più godibili del panorama young adult degli ultimi anni.
Mi è mancato infatti qualcosa in questo libro per renderlo all'altezza dei volumi precedenti: forse è la mancanza di un elemento mystery di rilievo, visto che in questo volume l'autrice si limita a generare domande nella mente del lettore senza tuttavia fornire risposta (*). O forse è il fatto che questo libro è più incentrato sul romance e che il mistero di turno non solo è narrativamente più debole (**), ma è anche concentrato nella seconda metà del libro (laddove la prima parte è dedicata principalmente alla descrizione del rapporto tra i due protagonisti).
In generale trovo Aris e Blythe più frizzanti e peperini rispetto a Signa e Morte, e la loro storia più interessante, colpa forse del trope "hate to love" che è sempre piacevole leggere. Tuttavia, ho trovato il loro passaggio dalla fase hate alla fase love un po' brusco, nonostante debba ammettere che l'attrazione fra i due sia palpabile sin dai primi capitoli di Foxglove.
Ho trovato invece Signa e Morte un po' sacrificati in questo volume (mi sarei aspettata di leggere qualche capitolo dal loro PoV), mentre devo fare i complimenti per come l'autrice ha gestito Elijah Hawthorne, che da personaggio quasi negativo in Belladonna, affronta un bel percorso di crescita e "redenzione" che lo porta a diventare un padre affettuoso per Signa e Blythe nonché il mio preferito tra i personaggi secondari.
Sulla scrittura non ho molto da dire. Questo romanzo non è certo un capolavoro di stile, ma la penna della Grace riesce comunque a rendere al meglio la magia di Wisteria Hall, la dimora incantata di Fato in cui Blythe si trova, suo malgrado, costretta a trasferirsi. La prosa è semplice e asciutta, e riesce ad esaltare il contenuto della storia.
Il finale di Wisteria mi è sembrato... ok. Mi è piaciuto, mi ha (leggermente) emozionato, ma l'ho trovato anche affrettato ed incompleto, soprattutto quando non è chiaro se l'autrice abbia intenzione di proseguire la serie con un quarto volume (***).
Per questo motivo la mia valutazione è di quattro stelline con un meno. Nonostante non sia rimasta delusa da Wisteria, non posso negare che fra i volumi della trilogia è quello che mi ha coinvolta meno. In ogni caso, sono piacevolmente sorpresa dall'evoluzione della trilogia di Adalyn Grace e spero che l'autrice decida, in un futuro non troppo lontano, di chiudere anche gli ultimi misteri rimasti irrisolti con un quarto libro (e no, la novella natalizia Holly non fa testo!)
Se il primo libro della serie di concentrava su Signa Farrow e sul suo legame con la Morte e il secondo aveva una doppia coppia protagonista, il terzo si focalizza principalmente su Blythe e Aris, incarnazione del Fato, e sulla loro vita dopo il matrimonio avvenuto negli ultimi capitoli di Foxglove.
Aris e Blythe non sono la classica coppia di novelli sposi: il primo è ancora innamorato della defunta moglie, Vita, che crede essersi reincarnata in Signa Farrow, mentre la seconda ha preso il posto della cugina nelle nozze con Fato solo per consentirle di vivere la sua storia d'amore con Morte.
I due, dunque, battibeccano dalla mattina alla sera e sembrano non aver nulla in comune, al punto che persino il padre di lei, Elijah Hawthorne, sembra accorgersi che ci sia qualcosa dietro alle loro improvvise nozze.Eppure, quando Blythe scopre di possedere anche lei dei poteri straordinari, poteri che la legano a Vita stessa, le cose iniziano a cambiare per entrambi...
Per quanto abbia apprezzato Wisteria, l'ho trovato una conclusione buona, ma non perfetta, per una serie che a mio avviso rimane fra le più godibili del panorama young adult degli ultimi anni.
Mi è mancato infatti qualcosa in questo libro per renderlo all'altezza dei volumi precedenti: forse è la mancanza di un elemento mystery di rilievo, visto che in questo volume l'autrice si limita a generare domande nella mente del lettore senza tuttavia fornire risposta (*). O forse è il fatto che questo libro è più incentrato sul romance e che il mistero di turno non solo è narrativamente più debole (**), ma è anche concentrato nella seconda metà del libro (laddove la prima parte è dedicata principalmente alla descrizione del rapporto tra i due protagonisti).
In generale trovo Aris e Blythe più frizzanti e peperini rispetto a Signa e Morte, e la loro storia più interessante, colpa forse del trope "hate to love" che è sempre piacevole leggere. Tuttavia, ho trovato il loro passaggio dalla fase hate alla fase love un po' brusco, nonostante debba ammettere che l'attrazione fra i due sia palpabile sin dai primi capitoli di Foxglove.
Ho trovato invece Signa e Morte un po' sacrificati in questo volume (mi sarei aspettata di leggere qualche capitolo dal loro PoV), mentre devo fare i complimenti per come l'autrice ha gestito Elijah Hawthorne, che da personaggio quasi negativo in Belladonna, affronta un bel percorso di crescita e "redenzione" che lo porta a diventare un padre affettuoso per Signa e Blythe nonché il mio preferito tra i personaggi secondari.
Sulla scrittura non ho molto da dire. Questo romanzo non è certo un capolavoro di stile, ma la penna della Grace riesce comunque a rendere al meglio la magia di Wisteria Hall, la dimora incantata di Fato in cui Blythe si trova, suo malgrado, costretta a trasferirsi. La prosa è semplice e asciutta, e riesce ad esaltare il contenuto della storia.
Il finale di Wisteria mi è sembrato... ok. Mi è piaciuto, mi ha (leggermente) emozionato, ma l'ho trovato anche affrettato ed incompleto, soprattutto quando non è chiaro se l'autrice abbia intenzione di proseguire la serie con un quarto volume (***).
Per questo motivo la mia valutazione è di quattro stelline con un meno. Nonostante non sia rimasta delusa da Wisteria, non posso negare che fra i volumi della trilogia è quello che mi ha coinvolta meno. In ogni caso, sono piacevolmente sorpresa dall'evoluzione della trilogia di Adalyn Grace e spero che l'autrice decida, in un futuro non troppo lontano, di chiudere anche gli ultimi misteri rimasti irrisolti con un quarto libro (e no, la novella natalizia Holly non fa testo!)
(*) Come sono morti i genitori di Signa? Qual è il legame tra la madre della ragazza e Solanine, la rappresentazione del Caos? Mi sarei aspettata una risposta a queste domande in Wisteria, invece l'autrice lascia le porte aperte ad eventuali seguiti che purtroppo non sono stati ancora annunciati.
(**) Davvero, Adalyn Grace, c'era bisogno di inserire la resurrezione piuttosto randomica e assolutamente non necessaria di Percy quando il mistero della morte dei genitori di Signa rimane ancora aperto, e si fa sempre più intricato in ogni volume della serie?
(***) È vero, esiste anche Holly, la novella di Natale, ma non porta avanti la trama orizzontale della serie se non fino all'epilogo, che sembra anzi aggiungere ulteriori domande.


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