domenica 1 novembre 2026

Recensione: Foxglove - Adalyn Grace

Buongiorno! Halloween è passato ma le recensioni gothic continuano. Dopo Belladonna, oggi vi parlo di Foxglove, secondo volume della serie di Adalyn Grace. 

TITOLO: Foxglove  
AUTORE: Adalyn Grace 
COLLANA: Rizzoli
PREZZO (CARTACEO): 14,00€ 
PREZZO (EBOOK): 7,99€ 
TRAMA: "Signa Farrow non riusciva a non pensare a quel fiore così affascinante e così tossico, e alla residenza della sua famiglia che ne condivideva il nome comune, Foxglove, digitalis purpurea, mentre fissava il cadavere dell’ex duca di Berness.” Un uomo è stato assassinato. Il signore di Thorn Grove è stato incastrato. E Fato, l’inafferrabile fratello di Morte, ha preso residenza in un sontuoso palazzo lì vicino. Fato è determinato a vendicarsi, dopo che Morte ha preso la vita della donna che amava molti anni fa: vuole Signa per sé, a qualunque costo. Signa e sua cugina Blythe sono certe che Fato possa aiutarle a salvare Elijah Hawthorne dall’ingiusta prigionia, ma più tempo trascorrono con lui, più spaventosa diventa la loro realtà. Signa inizia a mostrare nuovi poteri che la collegano al passato di Fato. Misteri e pericoli si annidano dietro ogni angolo e le due cugine devono imparare a capire di chi fidarsi, mentre i loro destini rimangono in bilico tra gli omicidi mai svelati che perseguitano la loro famiglia e gli inaspettati giochi di Fato…


Foxglove è il secondo volume della trilogia Belladonna di Adalyn Grace, una serie paranormal romance a forti tinte mystery con intriganti vibes gotiche.
Il primo volume ha per protagonista Signa Farrow, un'orfana in grado non solo di sfuggire alla morte, ma pure di vederla (sotto le sembianze di un uomo bellissimo composto da ombre).
Dopo essere riuscita a salvare la vita della cugina Blythe, ed aver nel frattempo pomiciato con la Morte in persona, Signa è convinta di poter finalmente vivere una vita tranquilla e senza più drammi con quella che ormai considera la sua famiglia. Peccato che la sua ritrovata tranquillità duri meno di un capitolo: un nuovo omicidio sconvolge la ritrovata quiete di Thorn Grove. E non solo: Fato, il dispotico fratello di Morte, si presenta da lei, convinto che Signa sia la reincarnazione di Vita, la sua defunta moglie, e vuole a tutti i costi che lei si ricordi di lui.
In tutto questo Blythe, ormai ripresasi dall'avvelenamento da belladonna, vuole cercare suo fratello Percy, scomparso misteriosamente da Thorn Grove, e si rende presto conto che sua cugina Signa sembra nasconderle qualcosa.
Ho trovato Foxglove superiore a Belladonna, il primo volume della serie, e questa è già una rarità nel mondo delle trilogie young adult. Invece di essere un libro di mezzo, puramente interlocutorio, Foxglove è di fatto la conclusione della dilogia con protagonista Signa Farrow, e l'inizio della dilogia con protagonista Blythe Hawthorne.
La prima infatti porta a conclusione la sua storyline, che la vede impegnata nell'affrontare le conseguenze che il finale di Belladonna (*) ha avuto sulla sua vita e su quella delle persone a cui tiene, tra cui anche Morte, con cui inizia una relazione sulla carta impossibile. La seconda, invece, si trova a dover fronteggiare l'ingresso del paranormale della sua vita, tra la scoperta dei poteri della cugina, e l'arrivo di Aris, principe di un misterioso paese da cui si sente attratta ma con cui finisce spesso per discutere.
Le due ragazze, inoltre, devono unire le forze per scoprire l'assassino del ricco Lord Wakefield, prima che Elijah, padre di Blythe e zio di Signa, venga impiccato per omicidio.
Foxglove ha una trama ricca di eventi, due protagoniste che mi sono piaciute molto, sia per la loro caratterizzazione individuale che per il modo in cui interagiscono fra loro, e un buon equilibrio fra mystery, paranormal e romance.
Le atmosfere della serie, a metà tra il gotico e il sognante, continuano ad affascinarmi e mi ricordano molto quelle dei romanzi di Stephanie Garber, che ho adorato e di cui trovate le recensioni sul blog (**).
Anche la scrittura mi è piaciuta, scorrevole e piuttosto semplice, nonostante sia in grado di evocare alla perfezione le ambientazioni gotiche del romanzo, tra cui figura anche l'intrigante tenuta di Foxglove che dà titolo al libro.
Signa continua il suo percorso iniziato in Belladonna e la sua relazione con Morte, ma le scena le viene sempre più spesso rubata da Blythe che, ormai ripresasi dall'avvelenamento che l'ha costretta a letto per buona parte del primo romanzo, dimostra un'indole decisa e sagace, che me l'ha fatta apprezzata molto più in questo libro che in quello precedente.
Lo stesso vale per i personaggi maschili: Morte, dal carattere più chiuso e gentile, viene spesso oscurato da suo fratello Fato, altrimenti conosciuto come Aris Dryden, una creatura estrosa e volitiva capace di tessere i destini degli umani e intenzionato a conquistare Signa.
Dunque la mia valutazione è di quattro stelline con un più. Ho trovato Foxglove un ottimo secondo volume di serie, e sono proprio curiosa di leggere quello che Adalyn Grace ha in serbo tra le pagine di Wisteria, volume conclusivo della trilogia.  

 


(*) Dove Percy Hawthorne confessa l'avvelenamento della sorella e Signa lo uccide con i suoi poteri salvando la vita a Blythe.
(**) E probabilmente non è un caso visto che Garber e Grace sono molto amiche nella vita reale (o almeno lo erano al tempo della stesura di questa serie) e con tutta probabilità si sono influenzate a vicenda (cosa piuttosto evidente in Holly, la novella natalizia di Belladonna, scritta proprio dopo che la Garber ha pubblicato a sua volta una novella festiva, Spectacular).

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