martedì 17 gennaio 2023

Review Party: Noi i cattivi - Amanda Foody e Christine Lynn Herman

 
Primo post dell'anno e prima recensione positiva: ma quanto mi è piaciuto Noi I cattivi, prima uscita dell'anno di Oscar Vault! Come iniziare il 2023 col botto! 





TITOLO: Noi i cattivi 
AUTORE: Amanda Foody e Christine Lynn Herman
COLLANA: Oscar Vault
PREZZO (CARTACEO): 22,00€
PREZZO (EBOOK): 9,99€
TRAMA: A ogni generazione, al sorgere della Luna di Sangue, le sette famiglie della remota città di Ilvernath scelgono ciascuna un proprio campione che combatterà in un torneo all'ultimo sangue. In palio c'è il controllo assoluto sull'alta magia, la più potente al mondo, a lungo ritenuta esaurita e ora gelosamente custodita in segreto da una delle sette famiglie maledette di Ilvernath. Finora i crudeli Lowe hanno vinto quasi tutti i tornei, e si preparano a confermare il proprio dominio. Ma quest'anno c'è qualcosa di nuovo: grazie al bestseller Una tradizione tragica, che ha svelato tutti i segreti del torneo della Luna di Sangue, i sette contendenti sono sotto i riflettori del mondo intero. Possono avere nuove informazioni, nuovi mezzi per vincere. Più di tutto, possono avere una scelta: accettare il loro destino, o riscrivere la storia. Una storia che, però, deve essere intrisa di sangue.


Prendete Hunger Games, fate usare ai tributi la magia, inserite una buona dose di personaggi grigi e moralmente ambigui, miscelate con cura e otterrete la formula vincente di Noi, i cattivi romanzo scritto a quattro mani da Amanda Foody e Christine Lynn Herman, uscito da poco per Oscar Vault.
Si tratta sicuramente di uno dei migliori romanzi di intrattenimento che abbia letto nell'ultimo periodo: sono rimasta incollata alle pagine, ho adorato tutti e quattro i personaggi attraverso i quali viene raccontata la storia, ho apprezzato persino il romance presente, e, soprattutto, ho amato il worldbuilding, affascinante, moderno e decisamente crudele. 
Nel mondo in cui è ambientata la storia esistono due tipi di magia: uno più blando, utilizzabile dalle persone e modellabile sotto forma di incantesimi, e uno più potente, denominato Alta Magia. Si dice che l'Alta Magia sia scomparsa, ma in realtà essa si è solo ridotta: quel poco che ne è rimasto è sotto il controllo della famiglia che vince il Torneo che si tiene ogni venti anni quando in cielo sorge la Luna di Sangue. Sette famiglie della cittadina di Ilvernath sono pronte a contendersi il controllo dell'Alta Magia, i loro eredi pronti a essere nominati a campioni e a sfidarsi in un'arena fino a che non ne rimarrà solo uno. Tuttavia, la pubblicazione di un libro, Una tragica tradizione, sparpaglia le carte in tavola: se prima il Torneo era un affare privato, adesso tutta la città è pronta ad interessarsi ai campioni e alle loro famiglie.
La vicenda è narrata attraverso i punti di vista di quattro esponenti delle grandi famiglie: Alistair Lowe, proveniente dalla famiglia che più volte ha vinto il torneo, Isobel Macaslan, erede di una famiglia antica e caduta in disgrazia, Briony Thornburn, che cerca un modo per interrompere questa tradizione e Gavin Grieve, appartenente ai Grieve, la famiglia che ha vinto di meno ed è considerata la meno prestigiosa. 
I personaggi sono realistici e ben caratterizzati. Sono rari i libri in cui mi affeziono a tutti i protagonisti, e Noi, i cattivi è uno di questo. Persino il romance mi ha mandato in crisi, perché le relazioni tra i personaggi sono descritte in modo talmente profondo e coinvolgente che ho iniziato a shippare i quattro protagonisti fra di loro. 
Da questo punto di vista, è dunque un peccato che le autrici non abbiano deciso di utilizzare anche i punti di vista degli altri campioni del torneo (considerato che i campioni sono solo sette e non ad esempio più di venti come i tributi di Hunger Games), perché la forza di Noi i cattivi risiede nella narrazione che consente di entrare in sintonia con tutti i personaggi. 
Ed è proprio questo un aspetto che ho apprezzato nel paragone con Hunger Games. Perché sì, le somiglianze ci sono, non tanto nel tema del torneo mortale, che ormai è trito e ritrito, quanto nella tempesta mediatica che la competizione genera sulla popolazione (oltre che sugli oggetti che cadono dal cielo. Tuttavia, questa somiglianza non mi ha dato fastidio. Il worldbuilding è completamente diverso, i personaggi sono completamente diversi e poi, come ho già detto in precedenza, io adoro i romanzi che sviluppano il tema di un torneo all'ultimo sangue.
E se la magia è coinvolta, anche meglio. 
Lo stile mi è piaciuto. Il romanzo è coinvolgente fin dalle prime pagine, e la narrazione stuzzica il lettore invitandolo a proseguire nella lettura. Le differenze di stile fra le due autrici non sono evidenti, e la scrittura è scorrevole ed evocativa.
Dunque? La mia valutazione è di quattro stelline. Non avevo chissà quali aspettative, ma Noi, i cattivi non solo non mi ha deluso, ma ha dimostrato di essere meglio di quanto inizialmente pensassi. Peccato solo che si chiuda con un cliffhanger gigantesco perché, in questo momento, vorrei avere già il seguito (che è uscito la scorsa estate in lingua originale) tra le mani!

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