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venerdì 15 settembre 2023

Recensione: Twisted Games - Ana Huang

Buongiorno a tutti! Oggi recensione romance ma non a tema RARE: vi parlo infatti del secondo volume della serie Twisted di Ana Huang



TITOLO: Twisted Games
AUTORE: Ana Huang
COLLANA: Oscar Vault
PREZZO (CARTACEO): 16,00€
PREZZO (EBOOK): 7,99€ 
TRAMA: Rhys Larsen, professione guardia del corpo, ha due regole: la prima, proteggere i suoi clienti a ogni costo; la seconda, non farsi coinvolgere sentimentalmente. Per nessun motivo. Non ha mai pensato di infrangerle… fino a quando non ha incontrato lei, capace di incarnare ogni sua più depravata fantasia. Bridget sogna la libertà di vivere e amare come vuole. Ma è destinata a un matrimonio senza amore e a un trono cui non ha mai ambito. Per di più è costretta a nascondere il desiderio per l'unico uomo che non può avere. La sua guardia del corpo. Il loro amore, inaspettato quanto proibito, potrebbe distruggere un regno… e domarli entrambi.



É tornata Ana Huang con Twisted Games, secondo volume della serie Twisted (non che ne abbia davvero sentito la mancanza, visto che ho letto i due volumi uno dietro l´altro).
Dopo il trash regalatoci da Alex e Ava, é il turno di Bridget e Rhys, la nuova coppia protagonista, di regalarci soddisfazioni.
Bridget é la principessa del fittizio reame europeo di Eldorra. Non chiedetemi dov´è, cos´è o che lingua si parli, l´autrice ha deciso di sprecarsi nel wordlbuilding visto che l´unico dettaglio che conosciamo su questo posto, a parte il nome della capitale e quello della famiglia reale, é il fatto che sia in crisi diplomatica con l´Italia (l´autrice getta il sasso e non si degna nemmeno di dare una spiegazione, mah). Tornando a Bridget, lei studia negli Stati Uniti e ha vissuto una vita piuttosto libera in quanto seconda in linea di successione dopo il fratello, ed é sempre stata sorvegliata dalla fedele guardia del corpo Booth, diventata un caro amico per lei. Quando peró quest´ultimo torna a Eldorra in congedo di paternitá viene sostituito da Rhys Larsen, che condivide con l´omonimo Rhys di ACOTAR i capelli scuri, la quantitá di muscoli e il fatto che entrambi scatenino gli ormoni femminili al loro passaggio.
La stessa Bridget non é indifferente al fascino di Rhys, nonostante il primo impatto con lui non sia dei migliori a causa dei suoi modi bruschi e della sua ossessione per la sicurezza della ragazza.
Twisted Games sviluppa uno dei trope piú vecchi di questo mondo, quello della relazione tra un bodyguard e la persona che protegge, e lo fa anche benino, oserei dire, nonostante rimanga sempre un romanzo di Ana Huang, e se non ci sono scene violente a caso, scritte con i piedi, e scene di sesso in tutte le posizioni l´autrice non é contenta.
In questo caos (avrei voluto scrivere "caso", ma questo typo é talmente azzeccato che ho deciso di tenerlo), i protagonisti mi sono piaciuti piú del libro precedente. Bridget non si é rivelata fredda quanto temevo, e almeno possiede un neurone in piú rispetto a quella svampita di Ava. Ho preferito anche Rhys ad Alex, nonostante a dire il vero non ci volesse molto. Non posso dire che Rhys sia un esempio di personaggio maschile positivo, perché anche lui ha le sue manie ossessive-possessive nei confronti della protagonista, ma rimane sempre piú accettabile di quello psicopatico di Volkov, la cui apparizione in questo libro mi ha fatto solo digrignare i denti.
Tornando alla trama, l´autrice non lesina colpi di scena, ma ho trovato tutto piú soft rispetto a quel delirio che era Twisted Love. I colpi di scena mi sono sembrati coerenti con la trama e in generale mi é piaciuto il modo in cui é stato sviluppato il rapporto hate to love tra Bridget e Rhys. Certo, Twisted Games non é esente da alcuni difetti che ho trovato anche nel primo libro, come il fatto che l´autrice non sia capace di caratterizzare i personaggi che non siano i protagonisti di uno dei volumi di questa serie (fa eccezione Christian, che peró sará protagonista di uno dei libri della nuova serie di Ana Huang, Kings of Sins) o il fatto che la timeline della storia sia stata creata un po´a caso (e si nota di piú in questo libro, che é pieno di salti temporali, rispetto al precedente).
Dunque la mia valutazione é di tre stelline e mezzo. Ho trovato Twisted Games di un livello superiore rispetto a Twisted Love, ma, per quanto godibile, non entra nella mia top ten dei romance preferiti di sempre. Peró mi é piaciuto, ben piú del primo, e passeró volentieri a Twisted Hate, il terzo volume della serie dedicato a quei due pazzi scatenati di Jules e Josh.


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