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martedì 18 ottobre 2022

Review Party: Per sfiorare le nuvole - Chiara Parenti

Ciao a tutti. Recensisco libri di Chiara Parenti dal lontano febbraio 2015, e sono felice di poter partecipare al review party del suo ultimo libro, Per sfiorare le nuvole, seguito del fortunato Per lanciarsi dalle stelle appena diventato un film Netflix. 

TITOLO: Per sfiorare le nuvole 
AUTORE: Chiara Parenti 
COLLANA: Garzanti  
PREZZO (CARTACEO): 17,90€
PREZZO (EBOOK): 9,99€ 
TRAMA: Ci sono giorni in cui non si ha tempo nemmeno per notare le nuvole in cielo. E quando giorni come questi diventano la normalità, ci si dimentica persino dei sogni. È quello che sta succedendo a Sole che, da quando si è trasferita a Roma, stila una lista infinita di cose da fare: aiutare il fidanzato Samuele con la galleria d’arte; scarrozzare ovunque l’amica Samanta; rispondere alle richieste assurde del suo caporedattore. E il desiderio di diventare un’insegnante sembra tornato nel cassetto. Sole non riesce a imporsi nemmeno quando un’eccentrica e affermata scultrice, Gertrude, la obbliga a diventare sua assistente. Costretta a seguire le assurde regole dell’artista, si sente ancor più alla deriva. Come se non bastasse, Massimo – il ragazzo di cui era innamorata da ragazzina – inizia a lavorare con lei. Eppure quest’esperienza che sta testando i suoi limiti è proprio quello che le serve per cominciare a dire «no». Forse è arrivato il momento di compilare un nuovo tipo di lista, un elenco di cose da non fare. Perché a volte è necessario concentrarsi su di sé, anche se si ha paura di deludere le persone che ci sono vicine. Solo così possiamo trovare il tempo per respirare a fondo, ascoltare la nostra voce interiore e alzare gli occhi al cielo per sfiorare le nuvole. Ogni romanzo di Chiara Parenti, a partire dal suo esordio di successo, La voce nascosta delle pietre, è capace di toccare il cuore dei lettori. Con il suo nuovo libro, ci regala il seguito della storia di Sole, protagonista dell’amatissimo Per lanciarsi dalle stelle, ora diventato un lungometraggio Netflix. Perché il coraggio non si misura solo collezionando avventure e uscendo dalla propria zona di comfort. Il vero atto di coraggio è prendere in mano la propria vita e dire no a ciò che ci rende infelici. Senza paura del giudizio altrui.


Per sfiorare le nuvole è il seguito arrivato un po' a sorpresa di Per lanciarsi dalle stelle, romanzo di Chiara Parenti di cui vi avevo parlato al momento dell'uscita ormai cinque anni fa e che ora è diventato un film su Netflix con attori del calibro di Cristiano Caccamo e Lorenzo Richelmy.

Per lanciarsi dalle stelle mi era piaciuto, ma con qualche riserva perché, per quanto mi fosse piaciuta l'idea alla base della narrazione, avevo trovato un po' irrealistico lo sviluppo della protagonista. Ma ora, eccomi di nuovo pronta a riabbracciare Sole. 

Peccato che, a due anni dalla conclusione del primo libro, la ragazza non se la stia passando proprio bene. Sole, che aveva avuto il coraggio di affrontare tutte le sue paure, sembra essersene dimenticata una per strada: quella di dire di no, e ciò le sta condizionando la vita, portandola ad essere soggiogata dagli altri, che sfruttano questa sua debolezza, e a non riuscire a trovare il tempo per se stessa e i propri sogni. 

Proprio quando la ragazza è sull'orlo del baratro, conosce Gertrude, una famosa scultrice, eccentrica e fuori di testa, che ha basato tutta la sua vita sul principio del taglio: le persone che ci fanno male vanno lasciate fuori.

Gertrude prende Sole sotto la sua ala protettrice, insegnandola a voler bene a se stessa e a tagliar via il superfluo, ma sarà proprio vero che tagliare fa sempre bene? 

Contrariamente a come succede di solito, il sequel mi è piaciuto più del primo libro. Per sfiorare le nuvole infatti è riuscito ad arrivarmi più di Per lanciarsi dalle stelle e forse perché ho sentito più vicina a me la tematica chiave del libro, quella del taglio del superfluo e del dedicarsi un po' di tempo per sé senza però trascurare gli altri. 

In particolare ho apprezzato molto di più la protagonista. La mia principale critica a Per lanciarsi dalle nuvole riguardava il fatto che, a mio avviso, lo sviluppo del personaggio di Sole era poco realistico. In questo caso invece la sua caratterizzazione mi è sembrata fin troppo verosimile: è stato difficile leggere i primi capitoli in cui la poveretta non riusciva a dire di no ai suoi presunti amici, fino ad essere sopraffatta dagli impegni che lei stessa finiva per accettare. Ho apprezzato come sia riuscita a trovare un proprio equilibrio nonostante un finale forse un po' troppo rose e fiori per i miei gusti. 

Per quanto riguarda la parte romance del libro, l'autrice rispolvera il triangolo del primo volume, tra Samuele, l'eccentrico artista con la testa fra le nuvole, e Massimo, il fratello di Stella, l'amico di infanzia e primo amore, non ricambiato, di Sole. Per quanto, a un certo punto del libro, sono arrivata a odiarli entrambi e a sperare che Sole rimanesse single fino alla fine, ho apprezzato che la Parenti abbia rimesso mano al finale di Per lanciarsi dalle stelle, che non mi aveva convinta appieno.

Per quanto riguarda lo stile, la lettura si è rivelata leggera e scorrevole. Per sfiorare le nuvole è una commedia romantica che mi ha fatto sorridere ma, in certi punti, anche emozionare ed è proprio quello che certo in un romanzo di questo genere.

Dunque la mia valutazione è di quattro stelline piene. Per sfiorare le nuvole mi è piaciuto moltissimo e spero che anche lui, presto o tardi, possa avere una trasposizione televisiva (e sarei proprio curiosa di vedere chi potrebbe interpretare Gertrude...) 


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