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giovedì 10 giugno 2021

Recensione: L'inferno spiegato male - Francesco Muzzopappa e Daw

Ciao a tutti. Dopo dieci giorni in cui mi sono concentrata sulla lettura... ma non sullo scrivere recensioni, in questo giorno in cui la calura si pè fatta quasi infernale (ah ah ah) vi lascio la recensione del primo libro-game che abbia letto in tanti tanti anni, nonché la versione più divertente dell'inferno di Dante che io conosca! (Un ringraziamento alla CE per la copia fornita per la recensione): L'Inferno spiegato male di Francesco Muzzopappa con disegni di Daw, edito DeAgostini. 

TITOLO: L'inferno spiegato male  
AUTORE: Francesco Muzzopappa (disegni di Davide Daw Berardi) 
COLLANA: DeAgostini
PREZZO (CARTACEO): 14,90€ 
PREZZO (EBOOK): 6,99€
TRAMA: Dante avrebbe voluto andarsene in vacanza a Lanzarote, ma Virgilio fa carte false per trascinarlo… all’Inferno. Un posto bellissimo, con le fiamme come nei concerti metal! E dove si va sempre in discesa, come sugli acquascivoli… Quando si ritrova circondato da rocce, lamenti e urla che neanche a un concerto di Ariana Grande, Dante capisce di essere proprio sfortunato. Vatti a fidare degli amici! Dopo aver affrontato fiumi vorticosi, dannati tormentati da orrendi supplizi e diavoli dagli occhi di brace, alla fine di ogni cerchio, girone o bolgia lo aspetta un bivio. Quale strada porta all’uscita? Quella di mattoni gialli con un cartello che indica “OZ”. Qualcosa non va! Meno male che per ogni dubbio si può chiedere a Specchietto, perché Specchietto sa sempre tutto… La Divina Commedia è disseminata di ostacoli e livelli da superare, proprio come un gioco! Un approccio inedito e ingaggiante per scoprire tutto quello che dovreste sapere sul capolavoro dantesco, canto dopo canto, con istruttivi e originali box di approfondimento su personaggi, meccanismi e struttura dell’opera. Pieno zeppo di scoppiettanti trovate, enigmi e prove da risolvere, un libro-game imperdibile che vi catturerà con l’umorismo di un grande maestro e le vignette del popolarissimo DAW di “A” come ignoranza. Età di lettura: da 11 anni.


Nel 2021 cade il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri. Tra le varie iniziative e, soprattutto, tra i vari libri pubblicati per celebrare l'importante ricorrenza, L'inferno spiegato male, libro-game scritto da Francesco Muzzopappa e illustrato da Davide Daw Berardi è sicuramente l'opera più fuori di testa, strampalata e... divertente che abbia letto su Dante in tutta la mia vita. 
Il libro, alla fine, non è chissà quale retelling, rielaborazione o riedizione della Divina Commedia, anzi!, l’opera non fa altro che ripercorrere i 34 canti dell'Infermo, da quando Dante si smarrisce nella Selva Oscura, fino all'arrivo a Cocito e a quel "uscimmo a riveder le stelle".
Lo fa in maniera fedele? In un certo senso, e sorprendentemente sì. 
I personaggi incontrati da Dante sono gli stessi della Divina Commedia, così come i luoghi i citati, le pene del contrappasso subite dalle anime dei dannati e il percorso del protagonista e di Virgilio che lo accompagna. Cosa cambia dunque? 
Beh, Dante, nel libro, è un moderno uomo del Trecento, che amerebbe i social e le vacanze a Ibiza... se solo avessero già inventato internet e l'aereo! E anche l'inferno è un luogo molto più imprevedibile e divertente rispetto a come è presentato nella Divina Commedia, nonostante la storia sia fedele all'originale (sempre che non decidiamo di far fare a Dante un viaggio lungo la strada di mattoni gialli di Oz... Ma quella è solo una delle tante scelte possibili che possiamo far intraprendere al protagonista!)
Il libro, infatti, è un libro-game: ciò significa che alla fine di ogni capitolo si può scegliere come far proseguire la storia. Certo, non si tratta di un libro-game nel senso proprio del termine: buona parte delle scelte sono comunque guidate (e ci mancherebbe, trattandosi comunque di un libro sulla Divina Commedia!), ciò non toglie che mi ha divertito far andare il protagonista a Ibiza e Las Vegas (nonostante, come ci ricordi il libro, al tempo di Dante non si conosceva ancora l'America!), togliermi i fetori infernali con quattro (!) pagine di docce e tanti altri extra. 
Lo stile quindi è quello del libro umoristico e a volte si toccano anche picchi di nonsense che sicuramente rubano un sorriso per quanto sono assurdi. Per questo motivo mi sento di consigliare il libro a tutti i fan dell'umorismo talvolta senza senso (come può esserlo, per esempio, quello di Sio, che, tra l'altro, in passato ha anche collaborato con Muzzopappa) mentre chi cercasse un libro più serio, con un’ironia più convenzionale oppure più improntato sull'aspetto educativo, potrebbe rimanere deluso. 
Tuttavia ci tengo a precisare che gli approfondimenti e i contenuti educativi non mancano, presentati, in linea con il resto del libro, in maniera umoristica, con l’introduzione di Specchietti, trattati in tutto e per tutto come personaggi del romanzo (al punto che arrivano anche a interagire con i personaggi e con il protagonista stesso). 


I disegni mi sono piaciuti parecchio. Daw è un fumettista e l'impronta che ha dato al libro è sicuramente giocosa e divertente: confesso che ho adorato come ha reso su carta Dante e Virigilio, ma anche come ha saputo adattarsi a ogni sorta di inserto, anche delirante, creato da Muzzopappa (da questo punto di vista vi consiglio di prestare attenzione ai dettagli con cui vengono accompagnati gli interventi del professor Tommaso Dirotto, forse i miei preferiti fra tutti gli intramezzi presenti tra un canto e l'altro). 
Infatti nonostante uno stile apparentemente semplice, tutte le tavole sono ricche di dettagli e di chicche sparse qua e là: il mio consiglio? Una volta finita la prima lettura, concedetevi una rilettura solo guardando i disegni di Daw. Ne vale la pena!
Per questo motivo la mia valutazione è di cinque stelline. Mi aspettavo di trovare una versione divertente dell’Inferno di Dante, ma alla fine, il risultato finale ha superato ogni mia aspettativa: mi sono divertita, ho giocato con dante e Virgilio ma, al tempo stesso, ho fatto anche un generale ripasso dell’Inferno, anche di quei Canti che vengono a malapena trattati al liceo. 
Vi prego, autore, illustratore, casa editrice, associazione degli specchietti e tutti gli altri, completate le cantiche con Il purgatorio spiegato male e Il paradiso spiegato male. Lo so che l'inferno è la cantica più divertente, ma generazioni di studenti passati, presenti e futuri hanno bisogno anche degli altri due libri-game! 


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