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giovedì 12 novembre 2020

Review Party: Cheshire Crossing. Alice, Dorothy, Wendy - Andy Weir e Sarah Andersen

Ciao a tutti. Oggi vi parlo di una graphic novel crossover scritta da un autore di cui dico sempre che voglio leggere i suoi romanzi e illustrata da una disegnatrice di cui dico sempre che voglio recuperare le sue opere. Cari lettori, ecco a voi la mia recensione di Cheshire Crossing. Alice, Dorothy, Wendy di Andy Weir e Sarah Andersen



TITOLO: Cheshire Crossing. Alice, Dorothy, Wendy  
AUTORE: Andy Weir e Sarah Andersen  
COLLANA: Oscar Ink
PREZZO (CARTACEO): 18,00€
PREZZO (EBOOK): 9,99€ 
TRAMA: Sono passati anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno compiuto i loro favolosi viaggi nel Paese delle Meraviglie, a Oz e sull'Isola-che-non-c'è. Ora eccole qui, ormai adolescenti, a Cheshire Crossing: una scuola molto speciale dove impareranno a gestire le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici. Ma proprio non sanno starsene buone buone sedute al banco, e iniziano di nuovo ad attraversare le dimensioni, lasciandosi dietro una scia di caos completo. E se fosse solo un po' di confusione il problema, poco male. Il fatto è che, senza volerlo, fanno incontrare la malvagia Strega dell'Ovest e Capitan Uncino, unito ora in una coppia davvero diabolica. Per fermarli le tre ragazze dovranno fare ricorso a tutti i loro poteri e mettere insieme una squadra di improbabili alleati da tutto il multiverso! Cheshire Crossing è un viaggio vertiginoso, divertente e sconfinato attraverso i classici della letteratura e i loro mondi fantastici come non avete mai osato immaginarli.


Cosa succederebbe se Alice nel Paese delle Meraviglie, Wendy Darling e Dorothy de Il mago di Oz, ormai adolescenti, finissero in un istituto per ragazze speciali di nome Cheshire Crossing sotto la tutela di una tata che solo per motivi di diritti letterari non si chiama Mary Poppins? 
Un pandemonio in piena regola. 
È questa la premessa di Cheshire Crossing, la graphic novel nata da un'idea di Andy Weir, noto scrittore di fantascienza, autore de L'uomo di Marte, e illustrata da Sarah Andersen, la disegnatrice di Sarah's Scribbles. 
Oltre alle tre protagoniste, seppur cresciute e meno ingenue rispetto alle loro controparti letterarie, in Cheshire Crossing sono presenti tutti gli elementi chiave dei tre romanzi che hanno ispirato Weir, da cui è nata l'idea che ha dato origine alla graphic novel, nella creazione del crossover: dai cattivi, come Capitan Uncino e La malvagia strega dell'Ovest, che formano un'improbabile coppia di alleati che finisce addirittura per innamorarsi, agli aiutanti come Campanellino e lo Stregatto, fino agli artefatti magici come le scarpette di Dorothy. 
La cover originale
di Andy Weir
La storia è davvero interessante, anche se risulta un po' frettolosa, considerato che questo primo volume della serie è lungo poco più di un centinaio di pagine: accade di tutto, tra duelli, magie e inseguimenti, ma alla fine tutti gli eventi mi sono sembrati sviluppati in maniera troppo veloce, come se gli autori avessero schiacciato l'acceleratore per far progredire quanto più possibile la trama nel minor numero di pagine. 
Infatti, le protagoniste attraversano di continuo i vari mondi magici, talvolta anche più volte in poche pagine, e incontrano vari personaggi dei loro romanzi di riferimento, ma questi incontri sono spesso liquidati a poche righe di dialogo e ciò mi è dispiaciuto parecchio perché avrei preferito un po' più di attenzione ai dettagli e magari qualche strizzata d'occhio in più ai fan dei romanzi originali. 
Capisco che illustrare una graphic novel possa essere una faticaccia, specie se magari l'editore stringe per la pubblicazione, ma mi sto domandando se, in questo caso, un libro illustrato tradizionale, in cui i disegni si limitano ad affiancare la narrazione, non fosse il formato più adatto per raccontare la storia. 
Sebbene nel complesso il crossover mi sia piaciuto, sono stati però i disegni la parte che mi ha colpito di più. Nell'introduzione Andy Weir racconta come ancor oggi detesti disegnare e come la sua prima versione della graphic novel fosse esteticamente orribile: in seguito alla crescita di popolarità dell'autore e alla riscoperta da parte dei fan di Cheshire Crossing la casa editrice che ne ha curato la pubblicazione ha affidato la parte grafica a Sarah Andersen.
E, oserei dire, ha fatto bene!
Conoscevo già l'opera più famosa della Andersen, Sarah's Scribbles, ma lo stile adottato per questa graphic novel è completamente diverso, molto più curato, rifinito... in altre parole, stupendo. Mi sono innamorata del tratto usato per disegnare i personaggi e soprattutto i cattivi: Capitan Uncino e La malvagia strega dell'Ovest sono esteticamente uno schianto. Per non parlare dell'uso dei colori: non so se la Andersen si sia affidata a una colorista come spesso accade nelle graphic novel, ma le palette di Cheshire Crossing, allegre e vivaci, sono una gioia per gli occhi del lettore e rendono le tavole dedicate alle ambientazioni delle vere e proprie opere d'arte.
Peccato che, come abbia già scritto in precedenza, questo primo volume di Cheshire Crossing sia troppo breve e che la lettura si concluda tranquillamente in un paio d'ore... 
Dunque la mia valutazione è di tre stelline e mezzo. Di Cheshire Crossing ho apprezzato principalmente due elementi: l'idea di base e i disegni. Il resto non mi è dispiaciuto ma forse avrebbe potuto essere realizzato in maniera migliore. Certo, c'è da dire che questo è solo il primo volume di una serie e che la situazione potrebbe modificarsi nei seguiti, ma l'unico modo per sapere cosa accadrà a Dorothy, Alice e Wendy è... aspettare la pubblicazione del secondo volume!

2 commenti:

  1. a me non è dispiaciuto che fosse breve, anzi in quetso periodo letture così mi fano più che bene!

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  2. Anche io avrei preferito fosse più lunga, ma solo perché mi è piaciuta troppo. Spero tanto in un seguito come fa presagire il finale.

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