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venerdì 24 luglio 2020

Recensione: Stand by Me - Bianca Marconero

Ciao a tutti! Ultimo post della settimana (ma nel weekend preparerò quelli delle prossime!): vi lascio la recensione a Stand by Me, ultimo romanzo di Bianca Marconero di cui, vi ricordo, trovate le recensioni di tutti i suoi romanzi precedenti (le novelle le ho lette tutte tranne una, ma devo ancora scriverne le varie recensioni) linkate nella pagina Recensioni del blog (è una delle autrici che ne ha di più). 

TITOLO: Stand by Me
AUTORE: Bianca Marconero
COLLANA: Selfpublishing
PREZZO (CARTACEO): 13,90€
PREZZO (EBOOK): 2,99€
TRAMA: Non so se tu sia bipolare o solo bugiarda ma quello di prima non era un bacio. Era un evento cosmico per cui bisognava essere in due. Uno da solo non ce la fa a dare un bacio così ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
Gregorio ha tutto quello che gli altri vorrebbero: amici, denaro e talento nel basket. Trascorre le estati collezionando ragazze, ma finisce per rimettersi sempre con Carolina, la sua fidanzata storica, non appena si avvicina il Natale.Non ha desideri a parte uno: vendicarsi di Arianna, la figlia del custode.Arianna non ha niente di ciò che gli altri vorrebbero. È quasi invisibile, ha un’unica amica e un padre spesso oggetto di commenti feroci. Arianna vuole diplomarsi e trasferirsi negli Stati Uniti per frequentare il college dei suoi sogni.Ha molti desideri e una speranza: sopravvivere alla vendetta di Gregorio.E magari scoprire perché è tanto arrabbiato con lei.Eppure, tra una partita di basket e una corsa in moto, tra compiti in classe e feste in piscina, qualcosa nei loro sguardi comincia a cambiare. E se è vero che fuggire da quelle occhiate può sembrare doloroso, fermarsi e ricambiare rischia di essere straziante.Perché Arianna ha un ragazzo in California.Perché Gregorio ha già deciso di tornare con Carolina, entro Natale.Perché, quando entrano in gioco i sentimenti, si può solo sperare di non soffrire troppo.Una storia di amicizie che sfidano tutto, di abbracci rubati, di baci impressi sul cuore e di un odio dichiarato che però assomiglia tantissimo all’amore.






Come chi legge il blog dagli inizi ben sa, se c'è un'autrice di cui non mi perdo un'uscita, quella è Bianca Marconero. L'ho conosciuta come scrittrice di una saga fantasy, Albion, e ne ho seguito l'evoluzione come autrice di romanzi romance, suddivisi in varie serie, talvolta intrecciate fra loro, diretti a vari target, dallo young adult ai più maturi new adult.

La sua ultima opera, Stand By Me, è un ritorno alle origini: si tratta infatti di un romanzo young adult ambientato a Bologna, la città dove si svolgeva anche uno dei primi romance di Bianca, L'Ultima Notte al Mondo e anche questo ha come punto cardine un topos molto caro alle storie della Marconero. Come già in altre opere della stessa autrice, i due protagonisti appartengono ad estrazioni sociali differenti e per di più non ai possono nemmeno vedere.
Infatti Arianna, la protagonista femminile, è la figlia del giardiniere dell'Ingegner Debenedetti, il padre di Gregorio, che ha tutte le caratteristiche del protagonista maschile "made in Bianca": i capelli ricci, uno scudo di arroganza che nasconde un cuore tenero (come il capostipite Marco Cinquedraghi ancora insegna) e soprattutto un passato fatto di traumi repressi, che lo fanno agire come se non considerasse le conseguenze delle sue azioni sulle persone e che, per tre quarti della lettura, ho cercato di indovinare (spoiler: non ci sono riuscita).
In genere ho apprezzato Arianna che, nonostante una pazienza davvero infinita (io avrei resistito molto meno di lei) si dimostra caparbia e determinata a lottare fino all'ultimo per esaudire il sogno di una vita, studiare medicina ad Harvard, mentre ho fatto decisamente più fatica a capire Gregorio il quale, circondato dal suo gruppetto di amici e seguaci, per metà del romanzo fa la figura del bullo, tormentando la povera protagonista e comportandosi male anche con il padre e la fidanzata storica Carolina, un altro personaggio che, nonostante all'inizio potesse apparire come lo stereotipo della bionda ape regina, in realtà si dimostra molto più realistica e complessa.
Oltre a Carolina, anche gli amici di Gregorio giocano un ruolo di primo piano all'interno della storia: chi conosce i romanzi di Bianca sa che i comprimari finiscono sempre per emergere e, talvolta rubare la scena al protagonista. In questo caso Lorenzo, Michele e Thomas all'inizio sembrano principalmente dei bulletti che passano il tempo a supportare Gregorio nel suo torturare Arianna, ma in realtà anche loro sono personaggi che nascondono la loro personalità, fatta di imprevedibili passioni e di cotte segrete, dietro una corazza (al punto che, a un certo momento della storia, mi hanno ricordato alcuni personaggi di altri libro di Bianca, Albion in primis).
Per quanto riguarda la scrittura, come al solito, si tratta di un romanzo scorrevole che riesce a far provare una vasta gamma emozioni al lettore, dalla gioia per i successi di Arianna, alla tristezza per il passato di Gregorio, alla rabbia ogni qual volta quest'ultimo si comporta da cretino con la protagonista.
Ho apprezzato anche il lato sportivo del romance: ho letto diversi sport romance americani e chi più chi meno, in generale mi piacciono e, per questo motivo, ho accolto con gioia il fatto che il basket (tra l'altro uno degli sport più popolari in quel di Bologna, che può vantare ben due squadre, la Virtus e la Fortitudo, in serie A) avrebbe avuto un ruolo importante nella storia. Sia Arianna che Gregorio lavorano per una società sportiva bolognese, la prima aiutando l'allenatrice delle bambine, il secondo recitando il ruolo della primadonna nella squadra giovanile, al punto da scatenare diversi attriti con il suo nuovo allenatore.
In conclusione la mia valutazione è di quattro stelline. Stand by Me non è il mio preferito tra quelli di Bianca Marconero (quel posto spetta ad altre storie). Tuttavia non posso negarvi che sono stata contentissima della sua pubblicazione e che non ha deluso le mie aspettative.



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