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giovedì 31 ottobre 2019

Review Party: Il Regno Corrotto - Leigh Bardugo

Ciao a tutti. Oggi è Halloween ma stranamente la festa a cui sono stata invitata si terrà domani, quindi per me Halloween vero sarà venerdì. Oggi lo passo a preparare il mio ultimo esame universitario, a mangiare dolciumi e intanto vi lascio l'attesissima (da chi poi?) recensione di Il regno corrotto di Leigh Bardugo. 




TITOLO: Il regno corrotto
AUTORE: Leigh Bardugo
COLLANA: Mondadori
PREZZO (CARTACEO):
PREZZO (EBOOK):  
TRAMA: Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce. «Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» «E allora?» disse Kaz.«Be', di solito è solo metà della città.» Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.



La duologia di Sei di Corvi è una delle opere fantasy più interessanti degli ultimi anni e se Sei di Corvi era riuscito a raccontare della banda di Kaz Brekker e della sua impresa impossibile, il Regno Corrotto rappresenta una degna conclusione per questa saga nella saga, ad oggi forse, a mio avviso, la componente meglio riuscita del compresso Grishaverse.
Il regno corrotto inizia subito dopo la fine di Sei di Corvi, come se non ci fosse nessuna divisione tre i due volumi: Kaz e i suoi si trovano a dover liberare Inej, rapita nel finale del libro precedente e a dover gestire la presenza nel gruppo di Kuwei, l'ostaggio liberato nella Corte di Ghiaccio ricercato più o meno da tutta Ketterdam.
Come anche in Sei di Corvi è l'azione la componente principale del racconto: nelle più di quattrocento pagine del romanzo accade di tutto, tra combattimenti, esplosioni, piani intricati e continui ribaltamenti di situazione.
Cover edizione da collezione UK
Riabbracciamo gli Scarti, i sei eroi improbabili del primo volume, e assistiamo alla conclusione del loro percorso, sia livello di trama che di crescita personale. Scopriamo infatti come l'esperienza alla corte di ghiaccio ha cambiato nel profondo l'animo dei protagonisti: Kaz, sempre a formulare piani imprevedibili e a sotterrare i suoi sentimenti, le sue debolezze, Inej, che deve riprendersi dal rapimento e continuare a perseguire il suo scopo, Nina alle prese con i postumi della jurda parem, la terribile droga che amplifica i poteri dei Grisha ma crea anche una dipendenza mortale, Wylan che deve ammettere che il padre non è l'uomo che si aspettava, Matthias alle prese con la caduta dei suoi pregiudizi nei confronti dei Grisha, Kuwei, sballottato qua e là per sopravvivere, e Jesper, costretto a fronteggiare il padre arrivato dal suo paese natale.
Una piccola osservazione: il signor Fahey, padre di Jesper, è di gran lunga la miglior nuova entrata de Il regno corrotto, un personaggio credibile e affettuoso, che, nel finale del romanzo, gioca un ruolo fondamentale.
Anche lo stile rimane ottimo: non mi sono mai annoiata e ho letto il libro voracemente, con grande passione. Ho apprezzato il fatto che la Bardugo abbia riutilizzato i punti di vista in terza persona, degli Scarti, come già fatto anche in Sei di Corvi, anche se avrei forse apprezzato che ci fosse anche un capitolo narrato attraverso gli occhi di Kuwei.
L'unica perplessità che mi è rimasta riguarda il fatto che, spesso e anche più di Sei di Corvi, ho trovato i protagonisti, soprattutto Kaz, un po' troppo "potenziati" (scusatemi il termine, ma si tratta di una sensazione che fatico a descrivere a parole). Al di là di Nina e Jesper, che essendo Grisha sono in qualche modo dotati di superpoteri, gli altri li ho trovati un po' troppo abili, pur essendo personaggi che già vengono descritti come i migliori nel loro settore: va bene che si tratta sempre e comunque di un fantasy, ma possibile che Kaz, a diciassette anni o giù di lì, riesca ad elaborare piani talmente complicati da coprire ogni singolo imprevisto e che Inej riesca a duellare a venti metri di altezza due settimane dopo essere stata rapita?
Non che sia una critica alla storia, anzi, la lettura de Il regno corrotto è stata veramente avvincente, però questa è l'unica osservazione che non sia un complimento che mi sento di rivolgere a questo romanzo. Perciò la mia valutazione è di quattro stelline e mezzo.
Il regno corrotto conclude in maniera ottimale la duologia di Sei di Corvi ed è un tassello indispensabile per rendere ancora più luminoso quel grande mosaico che è il Grishaverse.
Tuttavia noi lettori italiani ne abbiamo ancora di libri di Leigh Bardugo da leggere: è stata infatti annunciata per il prossimo anno, sempre da Mondadori, la ripresa della trilogia di Shadow and Bone (il cui primo volume era stato pubblicato ancora anni fa con il titolo Tenebre e Ghiaccio), sempre ambientata nel Grishaverse, i cui fatti precedono quelli di Sei di Corvi e in cui vengono presentati alcuni dei personaggi che si incontrano nel finale de Il regno corrotto.


1 commento:

  1. Ciaoooooo! Mamma mia questo libroooooooooo *^* (qui la mia recensione)!!!!
    Ero rimasta un po’ delusa dal primo, perché tutti ne dicevano solo meraviglie, ma questo secondo capitolo. Ah, questo secondo capitolo.
    Si approfondiscono i personaggi, si da una nuova dimensione umana a questi Corvi, le love story sono così dolci e pure in questo mare di malvagità che è Ketterdam e la trama fila che è una meraviglia. In poche parole, un libro meraviglioso *^*.
    Sono molto contenta sia piaciuto anche a te!
    Un abbraccio, Rainy

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