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martedì 23 gennaio 2018

Review Party #3: Paper Heir - Erin Watt

Buon pomeriggio. Questo secondo volume in realtà lo avevo già letto in lingua originale, ma ve lo ripropongo per il review party dedicato all'uscita italiana, prevista... udite uso... fra 7 giorni. I fratelli Royal o li ami o li odi, ma se li amavi già Paper Heir è una garanzia...


TITOLO: Paper Heir
AUTORE: Erin Watt
COLLANA: Sperling & Kupfer
PREZZO (CARTACEO): 17,90€
PREZZO (EBOOK): 8,99€
TRAMA: Easton Royal ha tutto. È bello, divertente; possiede soldi, macchine, ragazze e un cognome che gli permette di ottenere sempre ciò che vuole. Eppure il passato gli ha lasciato parecchie cicatrici, e il suo presente è più incasinato di sempre. Gli eccessi sembrano non bastargli mai: ogni pretesto è buono per fare a botte e concedersi un bicchiere di troppo, senza pensare alle conseguenze. Tutto lo annoia ed è costantemente alla ricerca di una nuova sfida da affrontare. Forse è per questo che è così attratto dalla sua nuova compagna di scuola, Hartley Wright. Con i suoi occhi grandi e il naso all'insù, Hartley piomba nella vita di Easton in un giorno come tanti. È molto diversa dalle altre studentesse marionette della Astor Park e, soprattutto, non sembra interessata a lui. Per la prima volta, il nome dei Royal non è abbastanza. Ma Hartley è solo l'ennesima sfida, una distrazione gradita nella noia quotidiana, o davvero il più difficile da domare tra i fratelli Royal prova qualcosa per lei?


Chi segue il blog sa che la serie The Royals è uno dei miei guilty pleasure preferiti: l'ho scoperta ben prima della pubblicazione italiana e supportata anche attraverso diverse iniziative. Una di queste riguardava una sfida per eleggere il migliore fratello Royal: hanno vinto i gemelli Sawyer e Sebastian, ma le mie preferenze sono andate a Easton Royal, il terzogenito, il più divertente, ma anche il più complicato dei tre. Se Gideon è il fratello più o meno responsabile, e Reed passa continuamente da quello burbero al principe azzurro, Easton con la sua voglia di divertirsi fino allo sfinimento che maschera tuttavia una personalità complessa che non ha ancora superato la perdita della madre, secondo me, è il più realistico.
Immaginate la mia gioia quando le autrici hanno annunciato la pubblicazione di non uno, ma ben due romanzi spin off dedicati a Easton e ambientati dopo la fine di Paper Palace.
In lingua originale Paper Heir è già uscito ad agosto dello scorso anno (ed ho avuto l'occasione di leggerlo in anteprima qui), ma per celebrare l'uscita in lingua italiana, l'ho riletto in versione tradotta...
Quindi? Confermo: Easton è il mio fratello preferito, e questo, secondo me, è uno dei miei romanzi migliori della serie, per una serie di differenti ragioni.
In primis sicuramente il protagonista. E non perché, come ho ripetuto tremila volte, adoro Easton Royal. Il fatto è che il ragazzo è protagonista di un interessante percorso di crescita, che lo porta ad evolvere dallo stereotipo di liceale ricco e viziato. Ovviamente ritroviamo i punti cardine della personalità di Easton, il senso dell'umorismo in primis e quel lato un po' sciupafemmine che lo aveva distinto nei volumi precedenti, insieme però a una maturità che si viene a formare piano piano durante la lettura.
In secondo luogo, la protagonista femminile. Non era facile essere la protagonista del libro di Easton, ma la misteriosa Hartley, una sorta di Ella 2.0, ci riesce benissimo. All'inizio non l'ho presa in simpatia, dopotutto l'unico modo che aveva per attirare l'attenzione di Easton era... non considerarlo affatto, ma col passare dei capitoli mi è piaciuta sempre più, grazie a una personalità forte e a un grande affetto verso coloro che le vogliono bene, oltre al fatto che, insieme ad Ella e pochi altri, riesce a vedere Easton per quello che è e non per quello che lui vuole mostrare.
Inoltre la trama non fa rimpiangere nessuno degli intrighi che hanno caratterizzato la trilogia dedicata ad Ella e Reed. In particolare sono due i misteri che arricchiscono la storia: il primo riguarda Hartley e la sua famiglia, il secondo invece si concentra sulla figura, ancora misteriosa, di Maria, la madre dei fratelli Royal.
Infine la traduzione è buona: ho letto il libro sia in lingua originale che tradotto, e trovo che la versione in lingua italiana renda giustizia allo stile di Erin Watt.
Per non parlare poi di quel finale, che ti lascia scioccato, a bocca aperta, e in trepidante attesa del seguito.
Quindi confermo la mia valutazione di quattro stelline e mezzo. Questa serie o la ami, o la odi: non ci sono vie di mezzo. Se avete amato la trilogia dedicata ad Ella e Reed, allora non potrete non amare Paper Heir, se invece non siete riusciti ad andare oltre il primo volume, difficilmente Easton Royal potrà farvi cambiare idea.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. The Royals è una serie che o ami o odi. Credo che dalla recensione si capisca bene cosa penso io ;)

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