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venerdì 8 settembre 2017

Blogtour: Dunkirk - Joshua Levine. Recensione

Buongiorno a tutti! Siamo giunti al termine di questo blogtour e ricordatemi di non organizzarne più in agosto. Oggi vi lascio la recensione del romanzo, o forse saggio, o forse tutti e due di Joshua Levine. Un libro indecifrabile che, nonostante tutto, riesce a prendere il lettore.


TITOLO: Dunkirk: la storia vera che ha ispirato il film
AUTORE: Joshua Levine
COLLANA: HarperCollins Italia
PREZZO (CARTACEO): 18,00€
PREZZO (EBOOK): 9,99€ 
TRAMA: Maggio 1940. La travolgente avanzata delle truppe tedesche in Belgio e nel nord della Francia costringe le armate anglo-francesi a ripiegare progressivamente verso le coste della Manica, intrappolando oltre 300.000 soldati nel campo trincerato di Dunkerque. L'unica speranza di salvarli è organizzare una massiccia evacuazione via mare utilizzando tutte le imbarcazioni disponibili, dalle enormi unità militari ai pescherecci alle piccole navi da diporto. Autorizzata da Winston Churchill e organizzata in tempi record dall'Ammiragliato britannico, l'Operazione "Dynamo" si svolse tra il 27 maggio e il 4 giugno, concludendosi con un successo inaspettato che fu salutato come "il miracolo di Dunkerque". Attraverso i racconti e le testimonianze dei veterani e dei sopravvissuti, Joshua Levine ricostruisce la storia dei soldati che rimasero per giorni sulla spiaggia, sotto i bombardamenti e il fuoco nemico, senza cibo né munizioni; dei civili che li portarono in salvo su imbarcazioni spesso piccolissime e sovraccariche; degli avieri che rischiarono la vita per far guadagnare del tempo prezioso ai compagni bloccati a terra; di coloro che su quelle spiagge morirono. Comprende un'intervista esclusiva al regista Christopher Nolan.


Sono una di quelle persone che, non appena esce nelle sale un film criticamente acclamato, o pubblicizzato all'inverosimile, cerca di scoprire subito se è tratto da un romanzo. Solitamente, se l'esito delle mie ricerche è positivo, e la trama mi interessa, lo leggo anche.
Questo è esattamente ciò che è successo nel caso di Dunkirk: tutti parlano del film di Christopher Nolan, acclamandolo come il capolavoro dell'anno, se non del decennio, e io invece mi sono fiondata subito sul libro di Joshua Levine.
A dire il vero non sapevo come aspettarmi: romanzo? Saggio? Estratto dal libro di storia?
Dunkirk di Joshua Levine è un perfetto mix di queste tre: racconta la storia di soldati impegnati in una guerra più grande di loro, tratta la vicenda di Dunkerque in maniera oggettiva soffermandosi anche sui dettagli tecnici, trascrive com accuratezza le testimonianze dei protagonisti dell'epoca. È il pregio e al tempo stesso il difetto del libro: non sa esattamente "dove andare a parare", ma nell'incertezza delle sue intenzioni, il risultato... funziona!
Mi sono appassionata alla storia della ritirata di Dunkerque, una sconfitta che si è rivelata in realtà una vittoria: sono riuscita a sentire il sentimento che gli inglesi provano verso l'episodio, presentatoci come uno dei più importanti della storia britannica del Novecento, ma che, in Italia, non avevo mai sentito nominare prima dell'uscita del film.
Certo ciò non vuol dire che Dunkirk si sia rivelata una lettura appassionante nella sua interezza: ebbene sì, anche io ho avuto qualche momento di noia, specialmente quando l'autore inizia a descrivere ogni minimo particolare sui generali e sulle operazioni, compresi quelli di cui, in effetti, non mi interessava ai fini della lettura. Poi, quando credi che la noia la farà da padrone, zac!, l'autore cambia completamente ritmo, facendoti completamente immergere nella narrazione, quasi si trattasse di un romanzo vero e proprio.
Ogni tanto ci si perde, tra le centinaia di nomi, di testimoni, militari, politici, che Levine cita, ma basta anche solo ritrovarne uno famigliare per recuperare il filo della situazione.
L'autore, infatti, analizza gli eventi di Dunkerque da tutti i punti di vista possibili, e ci da un quadro estremamente sfaccettato di ciò che accadde e di come fu visto dai protagonisti dell'epoca: dai soldati, in prima linea, nella confusione e nel caos, da Churchill e gli altri politici, impegnati in una situazione quasi sull'orlo del baratro, dagli inglesi, che ben presto hanno iniziato ad acclamare i ragazzi di Dunkerque come eroi. Si tratta tuttavia di un romanzo completamente incentrato sui britannici: dei tedeschi, nel libro come anche nel film, si parla solo il minimo necessario,
A proposito di film... La revisione del libro in occasione della sua uscita ha permesso di aggiungere anche dettagli in riferimento alla pellicola, che si concentra sulle vicende di tre soldati: è stato carino leggere di Alex, Tommy e gli altri, anche se penso che avrei apprezzato di più questi aneddoti se avessi visto il film...
Una chicca: ho amato più di quanto credessi l'intervista a Christopher Nolan contenuta all'inizio del romanzo. Innanzitutto è stata realizzata da Joshua Levine, autore del libro e profondo conoscitore della vicenda, poi è bella lunga e completa, con quesiti non banali, diversi da quelle classiche domandine che vengono pubblicate sui giornali di spettacolo; inoltre permette di comprendere gli aspetti più nascosti dell'uno e dell'altro.
In conclusione la mia valutazione è di quattro stelline. Per chi cerca un romanzo storico, questo non è il libro giusto, se invece cercate un approfondimento storico, una sorta di "saggio non troppo saggio", una raccolta di testimonianze che non si limiti a riportare tra virgolette le parole dei protagonisti, ecco, se cercate tutto questo, Dunkirk è la lettura che fa per voi.


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