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giovedì 6 aprile 2017

Blogtour: Birthdate - Lance Rubin. Recensione in GIF

Ciao a tutti! Ultima tappa del blogtour dedicato a Birthdate, con una recensione che pullula di GIF. All'inizio avevo pensato di farla solo con queste simpatiche immagini, ma poi, diciamocelo, nonostante le didascalie, non si sarebbe capito una mazza. Quindi tra una GIF e l'altra c'è una mezza recensione, più o meno sensata. Qualche consiglio prima di iniziare:
-Vi prego, guardate il post da web. Già l'impaginazione fa pena da computer, a cellulare sembra che del post se ne sia occupato Picasso;
-Lasciate caricare le GIF. Ci sono dietro dei criceti che lavorano, tanto lentamente si caricano, ma l'effetto finale è carino!
-Ps: attenzione agli spoiler. Li ho segnalati tutti, ma ce ne sono due (solo due) ma grandini


TITOLO: Birthdate
AUTORE: Lance Rubin
COLLANA: DeA Young Adult 
PREZZO (CARTACEO): 14,90
PREZZO (EBOOK): 7,99
TRAMA: Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l'unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l'anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l'unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?

Consiglierei di leggere questa serie? Si, si è ancora si!  
Se non l’avete ancora iniziata, vi dico in breve perché dovreste:
- È solo una duologia (ergo non dovete preoccuparvi di seguire con costanza cinquemila romanzi, novelle eccetera) 
- È una serie conclusa, per cui non dovete aspettare ere geologiche per leggere il finale 
Inoltre si presta benissimo a maratone di lettura
- È una vera e propria sorpresa, dalla prima riga del primo volume all’ultima parola dell’ultimo romanzo
Birthdate non mi ha delusa: esso sviluppa e porta a termine ciò che Deathdate aveva iniziato, con lo stesso spirito canzonatorio che non impedisce all’autore di affrontare temi seri, come la famiglia e la morte.
Amo Paolo. Anche più di Denton.
Come già era accaduto con Deathdate, anche leggere questo romanzo è come fare un giro sulle montagne russe gif tra i numerosi, e talvolta inaspettati, colpi di scena, le risate, e anche qualche spavento per la sorte dei personaggi. Ci sono proprio tutti in questo seguito, a partire dalla coppia di protagonisti, Denton e Paolo. Che dire di loro se non che sono tra i miei protagonisti Young adult preferiti?  Finalmente delle persone che non passano il 100% del loro tempo a piangersi adesso ma che sanno, fra un dramma e l’altro, farsi una risata. E anche due.

Qualcuna anche isterica
Tra gli altri personaggi colpisce sicuramente la New entry ovvero… spoiler, spoiler, spoiler… la Vera Mamma di Denton. Si tratta di uno di quei personaggi che nel bene o nel male non lasciano indifferenti, non bianchi ma neanche completamente neri e soprattutto con un senso dell’umorismo altamente discutibile. Non figuro tra i lettori che l'hanno totalmente odiata, ma spesso l'avrei presa a padellate!

Le reazioni dei lettori (e di Denton) alla sua vera madre.
L’unico elemento che un po’ mi ha fatto storcere il naso è il modo in cui viene trattato l’elemento amoroso, tra malintesi e improbabili triangoli che vivacizzano la situazione, ma che a mio avviso finiscono per appesantire un po’ la vicenda (e proprio quando credevo di essermi liberata dell’insopportabile Tarryn, ridotta in questo volume a una comparsa…)
Spoiler SPOILER: il triangolo tra Paolo, Denton e Millie
Lo stile dell’autore è sempre divertente e scorrevole, così come lo ricordavo nel primo volume. Non ci sono momenti morti, ma la narrazione è un saliscendi di emozioni, ci sono sì le scene più serie ma, proprio in quegli attimi, un personaggio tira fuori la conclusione brillante o la battuta che tira su il morale a tutti, lettore incluso. 
Lance che scrive
Questo non vuol dire che Birthdate abbia lo stesso spessore di un libro di barzellette, perché al di là delle risate, e di Paolo, il messaggio trattato è importante e ciò da un valore in più a quello che si legge.
Me dopo la lettura.
Dolore su tela. 
In conclusione la mia valutazione è di quattro stelline con un più. Questa duologia è arrivata inaspettatamente tra le mie letture, se con Deathdate non sapevo cosa aspettarmi, leggere Birthdate è stato più difficile, non solo a causa delle aspettative, ma anche perché avrei dovuto salutare Denton, Paolo e gli straordinari personaggi di questa serie. Alla fine sono un po’ triste, ma credo che l’autore abbia dato un giusto finale alla sua storia, e che l’abbia conclusa al momento giusto, senza trascinarla troppo. Complimenti Lance, ma ora che ci hai dimostrato che ci sai fare, corri a scrivere un altro romanzo!

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