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sabato 5 novembre 2016

Recensione: La ragazza perfetta - Gilly Macmillan

Ciao a tutti! Scusate non ho scritto neanche mezza riga di introduzione (quello che state leggendo l'ho scritto la domenica) ma una rottura improvvisa del telefono mi ha costretto a fare così. Comunque vi lascio la recensione di un romanzo che in fondo mi è piaciuto, ma che mi ha anche delusa...

TITOLO: La ragazza perfetta
AUTORE: Gilly Macmillan
COLLANA: Nuova narrativa Newton Compton
PREZZO (CARTACEO): 9,90
PREZZO (EBOOK): 2,99
TRAMA: Ai primi posti delle classifiche inglesi e italiane Un grande thriller Dall'autrice del bestseller 9 gio rni Agli occhi di tutti coloro che la conoscono, Zoe Maisey, prima bambina prodigio e poi genio della musica, è una ragazza perfetta. Eppure, diversi anni fa Zoe ha causato la morte di tre adolescenti. Ha scontato la sua pena, e ora potrebbe guardare al futuro. La sua storia e la sua nuova vita iniziano la sera in cui tiene il concerto più importante della sua carriera. Sei ore dopo, a mezzanotte, sua madre morirà... La ragazza perfetta è un’esplorazione profonda della mente di un’adolescente talentuosa, con un’intelligenza fuori dal comune, ma anche con un passato che sembra impossibile lasciarsi alle spalle. Ancora una volta la scrittura di Gilly Macmillan guida il lettore per mano in una storia labirintica e avvincente, in cui il colpo di scena decisivo si nasconde dietro ogni pagina.


Uno dei generi degli ultimi tempi che più preferisco è il giallo femminile, una miscela raffinata di storie di delitti e crimini vari, con una componente rosa, in cui dominano le tematiche famigliari e, qualche volta amorose. Gilly Macmillan è una delle più brave esponenti di questo genere: il suo romanzo d'esordio, 9 giorni, storia del rapimento di un bambino, mi aveva catturata come una droga, al punto per terminarlo non mi erano serviti nove giorni, ma solo tre, tanto ero presa dalla trama avvincente e dallo stile incalzante. Immaginatevi le mie aspettative per l'uscita del suo secondo romanzo: immense, vista anche una trama che univa tutto ciò che io posso amare in un romanzo giallo, da una protagonista dall'oscuro passato, a un misterioso omicidio con un numero limitato di sospettati, unendolo con un tocco musicale da me sempre adorato (in questo caso il personaggio principale è un prodigio del pianoforte).



Purtroppo le aspettative non sono state rispettate in pieno: La Ragazza perfetta è un romanzo che parte facendo sfaville, e si conclude in una nuvoletta di fumo. Forse è colpa delle premesse fin troppo accattivanti: Zoe Maisey è infatti una ragazza all'apparenza perfetta, bella, intelligente, e con un enorme talento per la musica, ma che nasconde un passato raccapricciante, in quanto colpevole di aver ucciso tre giovani in un incidente d'auto dalle circostanze oscure. La sera del suo primo concerto dopo l'incidente, una serie di circostanze tragiche porterà all'omicidio di sua madre: con un inizio del genere la suspence è assicurata. E, in effetti, per la prima parte, questo romanzo è stato per me una droga, non riuscivo a smettere di leggere e di sentirmi pienamente coinvolta: la voce narrante di Zoe è come una sirena ammaliante, che porta il lettore dalla propria parte, nonostante vengano ribaditi i suoi sbagli ogni due pagine. Anche gli altri personaggi sono interessanti e ben scritti, da Chris, il patrigno di Zoe, a Tess, la zia fedifraga, da Richard, lo zio ubriacone, al misterioso fratellastro Lucas: la scelta poi di impiegare differenti punti di vista per la narrazione, comune a questo genere di romanzi, gioca a favore dell'opera della Macmillan, perché permette al lettore di conoscere tutte le parti in gioco, di essere a conoscenza degli eventi e, in conclusione, di sentirsi partecipi.
Qual è stato dunque il problema? Il fatto che, come un soufflé, la storia verso il finale si sia un po' sgonfiata. Infatti mentre la prima parte é accurata e ben descritta, e gli eventi vengono presentati quasi con una precisione maniacale, nella seconda la storia viene accelerata dall'autrice, e molti di quei particolari che mi avevano incuriosito pagine prima vengono ignorati. Dunque molte domande restano in sospeso, e la conclusione, a mio avviso troppo affrettata, mi ha lasciato un leggero retrogusto amaro in bocca. Questo non pregiudica la qualità del romanzo: credetemi, ne ho letti ben di peggio, tanto per storia, la trama architettata dalla Macmillan regge ed è intrigante, quanto per stile, in quanto sono una grande estimatrice dei capitoli brevi, che ti invogliano a voltare compulsivamente pagina. Tuttavia, credo che la parte finale avrebbe potuto essere scritta con più cura, magari anche allungata di qualche capitolo, perché il finale mi ha lasciato veramente con un pungente senso di incompiutezza.
Dunque la mia valutazione è di tre stelline e mezzo, media pesata tra una prima parte davvero perfetta, e degli ultimi capitoli un po' precipitosi. Ciononostante, Gilly Macmillan si conferma una delle migliori esponenti di questo genere di romanzi, e se ciò che cercate è un giallo femminile intrigante e coinvolgente, le sue storie sono quello che fa per voi! 

4 commenti:

  1. Letto anch'io e come te non ho dato il massimo dei voti, anch'io mi sono spenta verso il finale...

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    1. meno male che non sono l'unica! Anche se non capisco e è l'autrice che è partita troppo in quarta o è la storia che è andata spegnendosi...

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    1. Fai bene! Secondo me, nonostante qualche difetto, la Macmillan è tra le migliori autrici sulla piazza!

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