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mercoledì 29 ottobre 2014

Recensione: Shadowhunters. Città di Cenere - Cassandra Clare


Buongiorno lettori? Spero che stiate bene... sono settimane che non pubblico una recensione, per cui ne ho diverse in arretrato. Quelle della Clare sono le più arretrate di tutte: pensate che ho scritto già quella dell'Angelo! (Seguo l'ordine di lettura consigliato da Cassie). Per questo oggi parleremo di Città di Cenere, e presto recupereremo anche le altre due!

TITOLO: Città di Cenere
AUTORE: Cassandra Clare
COLLANA: Mondadori Chrysalide
PREZZO (ECONOMICA): 5,00
PREZZO (EBOOK): 6,99

TRAMA: Clary vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni? Valentine: l'unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l'altro, è suo padre. Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre… E mentre a New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di ossa scompare la Spada dell'Anima. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary­ si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere…

Come ho già detto, ho scoperto gli Shadowhunters solo quest'estate, grazie alla nuova edizione tascabile della Mondadori, e presto rimpianto il fatto di non averli letti prima (diciamo che le cover italiane mi avevano sempre spinto a "snobbare" un po' la serie).
Avevo terminato Città di Ossa in pochi giorni, con la consapevolezza che la Clare era una brava autrice, e con la voglia di leggere il seguito, Città di Cenere. Ora, sempre in poco tempo, termino questo romanzo con la rinnovata consapevolezza che la Clare è una bravissima autrice e con la voglia di leggere non più solo il seguito, ma addirittura l'intera serie di Shadowhunters.
Praticamente non mi importa più se i libro sono scritti a caratteri microscopici, voglio solo leggere di più su Clary, Jace e compagnia bella.
Tornando alla recensione, devo dire che la mia prima impressione è stata "Città di Cenere è un romanzo ricco d'azione". Forse anche troppo, visto che mi sono trovata a desiderare, qualche volta, che il ritmo calasse.
Difatti, gli avvenimenti si susseguono, rapidi, frenetici, senza pause, riservando al lettore numerose sorprese e colpi di scena, che impediscono non solo di annoiarsi, ma anche di perdere la concentrazione sugli eventi.
Valentine è tornato, e ormai tutti lo sanno, ma quello che sta per fare è qualcosa di grande e di veramente mostruoso. Quest'uomo mi mette i brividi, più leggo di lui e più mi spaventa, ma questo credo sia un bene: i "cattivi" sono tra i personaggi più importanti di una serie.
Inoltre, continuiamo ad addentrarci sempre più in profondità nel complesso mondo degli Shadowhunters creato dalla Clare, incontrando nuovi personaggi legati al mondo di Idris e del Conclave, come quella psicopatica... cioè, volevo dire, quella donna severa ed inflessibile dell'Inquisitrice Imogen Herondale, e i genitori di Izzy e Alec, già citati nel primo libro, e aggiungendo sempre più dettagli al grande affresco dipinto dalla Clare (Clary e la sua visione artistica mi stanno influenzando).
Veniamo a conoscenza in maniera più approfondita anche del mondo dei Nascosti, con personaggi come Maia, una giovane licantropa che mi è piaciuta fin dalla sua prima entrata in scena, e la Regina della Corte Seelie, l'ambigua (e alquanto antipatica aggiungerei, ma è solo una mia impressione) regina del popolo fatato.
Come Città di Ossa anche questo libro è ricco di sorprese ed imprevisti, che rendono la lettura sempre più coinvolgente e inaspettata. In particolare, un colpo di scena riguardante uno dei protagonisti mi ha colpita, in quanto non me lo aspettavo, e devo ammettere che la capacità dell'autrice di sorprendere i lettori è notevole.
Ciò nonostante, Città di Cenere ha anche un piccolo difetto.
Durante la lettura ho avvertito più volte la sensazione di trovarmi di fronte a un volume di passaggio, un collegamento tra l'inizio della serie e quella che, in principio, era stata pensata come la fine, tanto che, sebbene il finale sia tutto fuorché fiacco, mi è rimasta l'impressione di non aver letto una vera e propria conclusione.
Tuttavia, questo dettaglio non influisce sula valutazione positiva del romanzo, che è avvincente come pochi altri: la vicenda è complicata, certo, ma coinvolgente, i personaggi, talvolta, sembrano prendere vita e la scrittura risulta fluida e scorrevole.  
Inoltre, una delle cose che ho adorato della serie, che ho visto in Città di Ossa (e anche in Città di Vetro, che ho già qui, pronto per la lettura), sono le numerose citazioni di opere letterarie famose, sparse non solo per il libro, ma anche all'inizio delle singole parti del romanzo. Può sembrare solo un dettaglio, ma ha colpito parecchio la mia attenzione, e apprezzato l'attenzione dell'autrice per questi particolari.
Insomma, un'altra valutazione alta per la Clare, quattro stelline con un più, per una lettura avvincente, dove i pregi superano di gran lunga i difetti. E ora, con Città di Vetro, mi eclisso per concludere la prima parte della serie "The Mortal Instruments".  


2 commenti:

  1. Ahhhhhhh sono contentissima che ti sia piaciuto! Io adoro questa serie e aspetto trepidante l'uscita delle cronache di Magnus Bane. Per quanto riguarda l'Inquisitrice ricorda: gli Herondale sono sempre gli Herondale. Noi tutti dobbiamo devozione filiale e amore incondizionato agli Herondale. Noi tutti dobbiamo venerarli. E presto capirai di cosa sto parlando. Per quanto riguarda il ''difetto'' di cui tu hai parlato...effettivamente talvolta c'è quest'impressione, ma vedrai che sarai straripagata in città di vetro. La Clare è una maestra nello scrivere le consclusioni e inizialmente TMI era una trilogia, quindi Città di Vetro è veramente stupendo. Io ho anche la mia copia autografata da Cassie *-* -me felice-

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    1. Beata te! *io ho visto delle copie autografate in vendita su Books of Wonder, grazie al sito della Clare, ma 11$ di spedizione sono tanti... spero di convincere una mia amica maniaca della Clare a prenderne uno con me e poi dividere le spese*. Io Città di Vetro l'ho già letto... e in effetti era praticamente la perfezione!

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