Ciao a tutti. Sono stata in vacanza le ultime due settimane e il post del 20 agosto... è saltato. Rimedio ora con le recensioni a breve distanza dei primi due volumi della trilogia romantasy The Wolf King di Lauren Palphreyman. Oggi potete leggere la mia opinione sul primo libro della serie, intitolato, con molta originalità, The Wolf King.
AUTORE: Lauren Palphreyman
COLLANA: Rizzoli
PREZZO (CARTACEO): 18,90€
PREZZO (EBOOK): 4,99€
TRAMA: La principessa Aurora non È destinata all'amore. Abituata a essere una pedina nelle mani del potere, la sua vita cambia per sempre la notte in cui decide di risparmiare un giovane Lupo prigioniero, attirando l'attenzione di un alfa che la rapisce per usarla come merce di scambio nella feroce guerra tra umani e Lupi. Callum la porta al castello del Re Lupo, nelle terre selvagge a nord del confine, dove clan di Lupi storicamente nemici stanno iniziando a far fronte comune. Ma più i due trascorrono del tempo insieme, e più l'alfa dagli occhi profondi e dal corpo scolpito dalla guerra si rivela un protettore leale e dal cuore indomito. In breve tempo, l'adrenalina della battaglia non è niente in confronto alla tensione che divampa tra loro. Ma il castello del Re Lupo è un nido di vipere, e l'attrazione è un lusso che nessuno può permettersi. Mentre lotta per la propria indipendenza, sempre in guardia sia dai suoi nemici sia da chi pare voglia offrirle aiuto, Aurora riscopre la sua forza e il suo potere più selvaggio. Perché per vincere la guerra servono coraggio, passione... e l'audacia di infrangere ogni regola.
The Wolf King è il primo volume dell'omonima trilogia romantasy sui lupi mannari ispirati alla Scozia di Lauren Palphreyman. I primi due volumi della serie, come spesso accade di questi tempi, sono stati inizialmente autopubblicati per poi essere acquisiti da Penguin Wayward, che li ha portati in tutte le librerie con edizioni nuove di zecca.
The Wolf King tratta una trama vecchia come il mondo: una giovane e ingenua (nonché vergine) principessa umana viene rapita da un lupo mannaro alpha e portata nel suo territorio. E, per aggiungere originalità alla vicenda, suddetta principessa si trova suo malgrado coinvolta in un triangolo amoroso tra il biondo e fin troppo protettivo alpha che l'ha rapita e il moro nonché moralmente ambiguo alleato di quest'ultimo che sembra prima infastidirla e poi attrarla inesorabilmente.A larghe linee, sembra la trama di ACOTAR con i lupi scozzesi al posto dei fae inglesi.
Eppure, The Wolf King funziona. E conquista, visto che sono qui a unirmi al coro delle recensioni positive. Questo libro mi è piaciuto? Parecchio. Ho iniziato il sequel non appena chiuso l'ultimo capitolo? Ovviamente. Sono qui che aspetto con ansia l'uscita del terzo e ultimo volume? Forse "ansia" è un parolone, considerata la lunghezza della mia TBR, ma anche a questa domanda posso rispondere con un sì.
Insomma The Wolf King è un altro esempio di storia pizza (concetto che ho già menzionato in altre recensioni): semplice, già letta in numerose varianti eppure ancora capace di piacere al lettore (*).
E nel mio caso l'ho apprezzata parecchio, soprattutto per quanto riguarda il world-building, largamente ispirato alla Scozia: terre aspre e selvagge e uomini in kilt ovunque. Ovviamente l'autrice non si è limitata solo alle basi: al di là delle apparenze si intravede una lore semplice ma ben congeniata (incentrata su riti e leggende legate alle divinità del sole, della luna e della notte). Tuttavia, trattandosi del primo volume di una serie c'è molto in sospeso, che credo e spero verrà approfondito nei romanzi successivi.
I protagonisti non è che portino chissà quale ventata di originalità nella vicenda, eppure (o forse proprio per questo) è stato semplice affezionarsi a loro.
Aurora, la protagonista, è una principessa cresciuta in un mondo maschilista che viene portata via la notte prima delle sue nozze col malvagio Lord Sebastian da un lupo mannaro. All'inizio spaventata, la ragazza coglie nella sua prigionia nel castello dei lupi mannari un modo per svegliare la parte più selvaggia e ribelle di sé.
Callum, il lupo biondo che l'ha rapita, è invece l'archetipo del principe azzurro, accorso a salvare la damigella in pericolo. All'inizio non mi ha convinta troppo, considerato il suo mix potenzialmente tossico di bontà d'animo e possessività, ma col passare delle pagine ha iniziato a piacermi, nonostante una caratterizzazione non eccezionale. (**)
Il terzo polo del triangolo, il bruno Blake, da una parte è il personaggio misterioso ed intrigante che in queste opere non può non mancare e che è appositamente creato per diventare l'idolo delle lettrici, ma dall'altra rientra pienamente nello stereotipo del "personaggio misterioso ed intrigante" e dunque pecca di originalità.
I personaggi secondari sono presenti ma nessuno di loro lascia il segno, considerato anche che tendono a volatilizzarsi per capitoli interi senza mai risultare incisivi.
Insomma, The Wolf King ha grossi limiti. Tuttavia l'autrice riesce a salvare la baracca con una scrittura superiore alla media, che lascia gran spazio alle descrizioni (e come ho scritto prima, l'atmosfera è uno dei punti forti del romanzo) senza sacrificare il ritmo narrativo. Il risultato è un ottimo bilanciamento tra azione, romance e worldbuilding che rende il romanzo più avvincente di quanto immaginassi e finisce per compensare la banalità delle premesse.
Per questo motivo la mia valutazione è di quattro stelline. Qualitativamente The Wolf King è intorno alle tre stelline /tre e mezzo ma alla fine l'autrice riesce a imprimere al libro quella scintilla che lo rende un ottimo prodotto di intrattenimento e una lettura migliore di quanto inizialmente immaginassi.
The Wolf King tratta una trama vecchia come il mondo: una giovane e ingenua (nonché vergine) principessa umana viene rapita da un lupo mannaro alpha e portata nel suo territorio. E, per aggiungere originalità alla vicenda, suddetta principessa si trova suo malgrado coinvolta in un triangolo amoroso tra il biondo e fin troppo protettivo alpha che l'ha rapita e il moro nonché moralmente ambiguo alleato di quest'ultimo che sembra prima infastidirla e poi attrarla inesorabilmente.A larghe linee, sembra la trama di ACOTAR con i lupi scozzesi al posto dei fae inglesi.
Eppure, The Wolf King funziona. E conquista, visto che sono qui a unirmi al coro delle recensioni positive. Questo libro mi è piaciuto? Parecchio. Ho iniziato il sequel non appena chiuso l'ultimo capitolo? Ovviamente. Sono qui che aspetto con ansia l'uscita del terzo e ultimo volume? Forse "ansia" è un parolone, considerata la lunghezza della mia TBR, ma anche a questa domanda posso rispondere con un sì.
Insomma The Wolf King è un altro esempio di storia pizza (concetto che ho già menzionato in altre recensioni): semplice, già letta in numerose varianti eppure ancora capace di piacere al lettore (*).
E nel mio caso l'ho apprezzata parecchio, soprattutto per quanto riguarda il world-building, largamente ispirato alla Scozia: terre aspre e selvagge e uomini in kilt ovunque. Ovviamente l'autrice non si è limitata solo alle basi: al di là delle apparenze si intravede una lore semplice ma ben congeniata (incentrata su riti e leggende legate alle divinità del sole, della luna e della notte). Tuttavia, trattandosi del primo volume di una serie c'è molto in sospeso, che credo e spero verrà approfondito nei romanzi successivi.
I protagonisti non è che portino chissà quale ventata di originalità nella vicenda, eppure (o forse proprio per questo) è stato semplice affezionarsi a loro.
Aurora, la protagonista, è una principessa cresciuta in un mondo maschilista che viene portata via la notte prima delle sue nozze col malvagio Lord Sebastian da un lupo mannaro. All'inizio spaventata, la ragazza coglie nella sua prigionia nel castello dei lupi mannari un modo per svegliare la parte più selvaggia e ribelle di sé.
Callum, il lupo biondo che l'ha rapita, è invece l'archetipo del principe azzurro, accorso a salvare la damigella in pericolo. All'inizio non mi ha convinta troppo, considerato il suo mix potenzialmente tossico di bontà d'animo e possessività, ma col passare delle pagine ha iniziato a piacermi, nonostante una caratterizzazione non eccezionale. (**)
Il terzo polo del triangolo, il bruno Blake, da una parte è il personaggio misterioso ed intrigante che in queste opere non può non mancare e che è appositamente creato per diventare l'idolo delle lettrici, ma dall'altra rientra pienamente nello stereotipo del "personaggio misterioso ed intrigante" e dunque pecca di originalità.
I personaggi secondari sono presenti ma nessuno di loro lascia il segno, considerato anche che tendono a volatilizzarsi per capitoli interi senza mai risultare incisivi.
Insomma, The Wolf King ha grossi limiti. Tuttavia l'autrice riesce a salvare la baracca con una scrittura superiore alla media, che lascia gran spazio alle descrizioni (e come ho scritto prima, l'atmosfera è uno dei punti forti del romanzo) senza sacrificare il ritmo narrativo. Il risultato è un ottimo bilanciamento tra azione, romance e worldbuilding che rende il romanzo più avvincente di quanto immaginassi e finisce per compensare la banalità delle premesse.
Per questo motivo la mia valutazione è di quattro stelline. Qualitativamente The Wolf King è intorno alle tre stelline /tre e mezzo ma alla fine l'autrice riesce a imprimere al libro quella scintilla che lo rende un ottimo prodotto di intrattenimento e una lettura migliore di quanto inizialmente immaginassi.
(*) "Piacere" forse é un termine riduttivo: questo romanzo, pur con i suoi limiti, è una vera e propria droga.
(**) SPOILER: Callum ha iniziato ad intrigarmi di più nel momento in cui è risultato chiaro che avrebbe perso la sfida per il cuore di Aurora. E, considerato che al termine di questo volume rimane un personaggio positivo, mi chiedo cosa si inventerà l'autrice per renderlo inviso alle lettrici (proprio come successo con Tamlin in ACOTAR)



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