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sabato 25 aprile 2026

Recensione: Jade War - Fonda Lee

Ciao a tutti! Concludo il mese con due post relativi alla serie delle Ossa Verdi di Fonda Lee: oggi vi recensisco il secondo volume della trilogia principale, ovvero Jade War

TITOLO: Jade War 
AUTORE: Fonda Lee
COLLANA: Oscar Vault 
PREZZO (CARTACEO): 24,00€
PREZZO (EBOOK): 11,99€  
TRAMA: La giada divide.

Il potere corrompe.

Solo la famiglia perdura.

Sull'isola di Kekon, la famiglia Kaul è intrappolata in una sanguinosa faida per il controllo della capitale e del commercio di giada, la magica sostanza che fornisce ai guerrieri Ossa Verdi i poteri soprannaturali di cui sono stati per secoli gli unici detentori.

Ma la guerra incombe ai confini di Kekon: l'isola fa gola a potenti governi stranieri, così come a capi della malavita. Perché la giada, la principale risorsa del territorio, potrebbe renderli ricchissimi, o dare loro quel vantaggio di cui hanno bisogno per sconfiggere gli avversari.

Minacciati da ogni parte, i Kaul dovranno cercare l'aiuto di nuovi, ambigui alleati per fronteggiare i nemici tra vicoli malfamati e uffici scintillanti. Più di tutto, dovranno mettere da parte l'onore ed essere disposti a pagare qualsiasi prezzo per assicurarsi la sopravvivenza: la propria e quella di tutte le Ossa Verdi di Kekon.

I fratelli Kaul in lotta contro i clan rivali in nome dell'onore e del potere, in questo urban fantasy di ispirazione orientale, il seguito dell'acclamato Jade City, vincitore del World Fantasy Award 2018.



Jade War è il secondo volume della trilogia delle Ossa Verdi di Fonda Lee, una serie urban fantasy che mostra un interessante sistema magico basato sulle proprietà della giada, unito a una trama ricca di colpi di scena e a scene d'azione degne dei migliori film di Bruce Lee.
Un mix che già mi aveva convinto nel primo volume, Jade City, e che in questo seguito viene addirittura migliorato.
Jade War è un romanzo complesso, che sviluppa diverse storyline ambientati in luoghi diversi del mondo e con una miriade di personaggi che agiscono, si spostano, e i cui percorsi si intrecciano in modi anche imprevedibili (e non è semplice ricordarsi chi è chi e chi fa cosa, nonostante l'utile appendice collocata strategicamente a inizio libro).
Il volume riprende dove si era concluso il precedente e segue diverse storyline: da una parte ci sono i Kaul, Hilo, Shae e i loro famigliari ed alleati, alle prese con la logorante guerra contro la Montagna di Ayt Mada e costretti a difendersi da nuovi pericolosi avversari, come il ripugnante trafficante Zapunyo, pronti a tutto per conquistare il potere della giada, dall'altra ci sono Anden, esiliato a Esperia, dove si integra nella comunità di kekonesi emigrati laggiù, e anche Bero, ragazzo di strada, ancora soggetto agli imprevedibili capovolgimenti di sorte che lo riguardano fin dai tempi in cui Kaul Lan ha deciso di salvargli la vita, intento a continuare la sua lotta per la sopravvivenza nella Janloon degli ultimi e degli oppressi dai clan.
La famiglia Kaul deve affrontare nuove gioie e numerose insidie: se da un lato la perdita del patriarca Sen è compensata dall'arrivo in famiglia del piccolo Niko, figlio ritrovato di Lan, e dalla nascita degli eredi di Hilo e Wen, dall'altra la minaccia di Ayt Mada e dei suoi alleati continua a incombere sulla famiglia, in una guerra senza esclusioni di colpi dove un attimo prima la vittoria sembra a portata di mano, e un secondo dopo si è sul baratro della sconfitta.
La trama è intricata, eppure, al tempo stesso, intrigante. Ci sono tanti eventi, tanti personaggi, tante location, eppure il tutto non risulta mai eccessivo. La storia si segue bene, appassiona ed è facile appassionarsi ai personaggi, nonostante nessuno di loro sia un esempio positivo.
Jade War, infatti, conta numerose scene di violenza e una lista piuttosto lunga di trigger warning e non è certo una coincidenza che, nonostante i Kaul siano i "buoni" della situazione, nessuno di loro è un eroe senza macchia (e senza paura).
Hilo e Shae, soprattutto, sono personaggi sfaccettati, complessi che ami in un capitolo e ti ritrovi ad odiare in quello successivo. In generale si può dire che provo una sorta di amore/odio per tutto il cast di protagonisti della serie delle Ossa Verdi e questo è merito dell'autrice che è riuscita a dare un lato umano anche a dei personaggi che, di fatto, non sono altro che spietati criminali. Con dei valori, certo, ma pur sempre criminali.
Fonda Lee scrive bene, lo avevo già fatto presente nella recensione di Jade City e lo confermo anche qui. Non è facile scrivere romanzi così lunghi (e intricati) mantenendo sempre alta l'attenzione del lettore e stuzzicando la sua curiosità: e se ogni tanto il libro presenta delle parti più piatte e noiose (ed è fisiologico in storie così lunghe), la media è comunque di ottimo livello, soprattutto per quanto riguarda il finale che, come già capitato col volume precedente, è talmente sconvolgente e carico di tensione che ti lascia con la voglia di iniziare subito, immediatamente, il volume successivo.
Dunque la mia valutazione è di quattro stelline e mezzo. La serie delle Ossa Verdi continua a rivelarsi una piacevole sorpresa e Jade War non soffre certo della sindrome del libro di mezzo visto che, personalmente, l'ho trovato un gradino sopra Jade City. Adesso non mi rimane altro che procedere con Jade Legacy, sperando che sappia chiudere in maniera degna una delle serie fantasy a mio avviso più interessanti degli ultimi anni. 

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