Pagine

venerdì 27 maggio 2022

Review Party: La saggezza delle folle - Joe Abercrombie

Ciao a tutti. Primo post della giornata: oggi infatti ho ben due recensioni da pubblicare, relative a due fantasy che hanno poco in comune se non una certa originalità di fondo. 



TITOLO: La saggezza delle folle  
AUTORE: Joe Abercrombie
COLLANA: Libri Mondadori 
PREZZO (CARTACEO): 23,50€ 
PREZZO (EBOOK): 11,99€ 
TRAMA: Il Grande Cambiamento è esploso, e niente sarà più come prima. Re Orso, arguto e improbabile ma con più forza di quanta si sospetterebbe, scopre che essere sovrano durante un'insurrezione generale è una posizione molto, molto scomoda. Savine dan Glokta, l'imprenditrice spietata e due volte spezzata dalla violenza delle sommosse e dalle sue stesse macchinazioni politiche, deve trovare un nuovo equilibrio, nel quale convivano le vecchie ambizioni e le nuove faticose scoperte della sua rattrappita umanità. Leo dan Brock, il Giovane Leone dell'aristocrazia, bello, coraggioso, bigotto e represso, si trova senza gamba e titoli, ma in un mondo di cittadini tutto è possibile. Rikke, nuova padrona del Nord, sostenuta dai sussulti implacabili della Vista Profonda, deve gestire terre e popoli in attesa del suo primo passo falso... I destini di questa nuova generazione si incrociano con quelli del veterano Grosso, risprofondato nel vino e nella violenza, dell'agente doppiafaccia Vick, del vecchio guerriero Trifoglio, bonario e feroce come una faina, che sa sempre come restare a galla... Il tutto complicato da una folle sarabanda di amanti, straccioni, scrittori, guardie del corpo, mentre il mondo va a fuoco e persino il potere stritolante della Banca Valint e Balk pare tramontare. Ma è effettivamente così? La Magia non dorme mai, l'oro è ancora più forte dell'acciaio e dei cannoni, e la saggezza delle folle sa trovare nuovi modi per scatenare la pazzia dei singoli. In questo capitolo conclusivo della sua nuova trilogia nel mondo fantasy ironico, sporco e violento che lo ha reso noto come uno degli eredi fondamentali della strada tracciata da George R.R. Martin, Joe Abercrombie fa irrompere la propria narrazione steampunk nella Modernità, fonde Il Trono di Spade, Le due città e Il Gattopardo lanciandoci a ritmo indiavolato tra processi, complotti, assedi di antiche fortezze circondate dalla nebbia, in cui i punti di vista si alternano come un turbine e i compromessi e l'idiozia sanno sempre inceppare eroismi e macchinazioni. Il Grande Cambiamento è esploso, e niente sarà più come prima. Forse.



Ed ecco un'altra serie che si conclude. La saggezza delle folle è infatti il volume conclusivo della trilogia L'età della follia di Joe Abercrombie, serie sequel della saga più famosa dell'autore britannico, La prima legge.
L'età della follia è una serie fantasy veramente particolare, che si distingue non solo da La prima legge, ma anche dalle più famose saghe fantasy.
L'ambientazione è insolita, ispirata all'età moderna più che al medioevo, il focus è sul conflitto, sia in senso letterale che figurato, mentre magia ed elementi soprannaturali hanno un ruolo marginale nella storia.
Se non fosse per pochissimi personaggi, come Rikke, e le sue capacità divinatorie note come Vista Profonda, e il mago Bayaz, uno degli anelli di congiunzione con la prima trilogia, si potrebbe parlare di romanzo fanta-storico, più che di fantasy vero e proprio.
Ma se state leggendo La saggezza delle folle, vuol dire che di Abercrombie avete letto almeno altri due libri, e che vi sono piaciuti. Allora ve lo posso dire: questo finale di serie non vi deluderà. 
Quindi, abbiamo detto che La prima legge era ambientato in un mondo più tardo-medioevale, mentre questa serie è improntata sull'età moderna: Abercrombie, infatti, rielabora in modo dark i due più importanti eventi di questa epoca storia. Se della rivoluzione industriale abbiamo già letto nei primi due volumi, ne La saggezza delle folle assistiamo a una sorta di rivoluzione francese, destinata, ancora una volta, a ribaltare gli equilibri in gioco. 
La polveriera che Abercrombie aveva diligentemente preparato nei due libri precedenti scoppia e ai tanti personaggi di Un piccolo odio e Il problema della pace se ne aggiunge uno nuovo, turbolento, destinato a sconvolgere l'Unione: la gente comune. 
Il Grande Cambiamento arriva e porta con sé intrighi e violenza, in puro stile Abercrombie.
È stato bello riabbracciare i personaggi della serie come Savine, la mia preferita, chiamata ancora una volta a risollevarsi da una situazione difficile, Leo dan Brock il Giovane Leone la cui fama è ormai l'ombra di un tempo, Trifoglio, il vecchio guerriero, Rikke e la sua Vista, e tanti altri che è quasi difficile ricordare tutti i nomi. Ma mi raccomando, non affezionatevi troppo, che Abercrombie è un po' come George R. R. Martin: con lui non sai mai chi sopravvive e chi non arriva a vedere il finale... 
Lo stile è quello classico di Abercrombie, che ho conosciuto, e ho imparato ad amare, fin dal suo primissimo romanzo. Niente ghirigori, né orpelli. La scrittura di Abercrombie è semplice, essenziale, tagliente come una lama. Come anche nei libri precedenti viene conservata la struttura a multipli punti di vista e vi è una grande alternanza di personaggi e di luoghi. 
La prima parte del libro tende a rimanere un po' piatta. Ho fatto fatica a riprendere il filo con gli eventi del volume precedente (utilissimo l'appendice finale con i personaggi, anche se avrei gradito amche un riassunto a inizio libro. Ma non si può volere tutto...). Fortunatamente la narrazione riprende ritmo 
Dunque la mia valutazione è di quattro stelline. Nonostante qualche momento un po' pesante da leggere, La saggezza delle folle rappresenta comunque una conclusione all'altezza della fama di Abercrombie. E adesso sono curiosa: la storia inaugurata da Il richiamo delle spade vedrà un nuovo proseguo? Per quanto mi riguarda, spero proprio di sì.
Ps: spero che la Mondadori dopo aver ripubblicato La prima legge e aver terminato di pubblicare L'età della follia, ristampi anche gli spin-off che, tradotti originariamente da Gargoyle, sono al momento introvabili. 


2 commenti:

  1. Per fortuna ho gli spin-off, ma confermo che sono molto belli. Amarilli

    RispondiElimina
  2. Invidia! Io di Abercrombie sto recuperando le edizioni inglesi (Broken Binding) ma sono ancora ferma alla First Law e chissà quando faranno gli spin off :(

    RispondiElimina