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giovedì 28 febbraio 2019

Recensione: Seconda porta a sinistra - Alessandra Paoloni

Buongiorno a tutti! Esce oggi la seconda parte del progetto Cose Strane, una raccolta di novelle molto particolari, scritta da Alessandra Paoloni e pubblicata da Delrai Edizioni (che ringrazio per la copia). Come sapete già, ho adorato la prima parte del progetto, ovvero la raccolta High Wall, e non vedevo l'ora di leggere questo nuovo racconto: sarà Seconda porta a sinistra all'altezza delle mie aspettative?


TITOLO: Seconda porta a sinistra
AUTORE: Alessandra Paoloni
COLLANA: Delrai Edizioni
PREZZO (CARTACEO): /
PREZZO (EBOOK): 2,99€
TRAMA: Il male genera altro male. Alle azioni malvagie seguono azioni altrettanto malvagie. Il male si prendeva ora la sua vittoria sulle risa degli stolti e partoriva incubi dalle tenebre. Gli ignari poi, quegli incubi, li vivevano.
Accadono sempre Cose stranequando si sfidano realtà sconosciute e insondabili. Tentare la sorte in un gioco macabro può portare a conseguenze disastrose. Un gruppo di ragazzi, una casa fatiscente e abbandonata al centro di un fatto di cronaca, una notte da superare e un gioco a punti per chi affronta prove di coraggio… Così ha inizio la storia di Katy Salsbury che, pronta a tutto, non ha intenzione di farsi sopraffare dalla paura. Il male però è sempre in agguato e ha mutevoli forme, spesso confuse, spesso indecifrabili. Questo è il racconto di una porta dietro cui accadono fatti, una porta fisica, ma non solo, perché dentro ognuno di noi alberga qualcosa di davvero misterioso, non sempre comprensibile dalla ragione umana. Perché se la razionalità non può superare il limite impostole dal reale, cosa potrà mai farlo?


Qualcosa è sopravvissuto lì dentro
Seconda porta a sinistra è la seconda novella del progetto Cose Strane, una serie di racconti scritti da Alessandra Paoloni, ed edita da Delrai Edizioni, di generi differenti e contenenti elementi soprannaturali ed inquietanti.
Seconda porta a sinistra è un racconto horror dalle premesse piuttosto classiche: la notte di Halloween, una casa abbandonata e maledetta, un gruppo di ragazzi coraggiosi o, se preferite, imprudenti. Ma il terrore non conosce cliché, e Seconda porta a sinistra riesce comunque nell'obiettivo di qualsiasi storia horror: mettere i brividi al lettore.
La protagonista è Kathy Salsbury, la classica ragazza qualunque con una passione per le storie del terrore, che condivide con gli iscritti al gruppo Facebook di Dark McEwan, nerd fissato con il paranormale. È proprio lui a lanciare la sfida: perché non passare la notte di Halloween nella casa di Cripple Creek, dove un anno prima erano morti dei ragazzi in circostanze misteriose?
Cinque ragazzi rispondono presente: tra loro c'è Kathy, che ha accettato un po' per noia, un po' per rivalsa nei confronti del suo ex fidanzato. La casa è lugubre e scricchiolante, l'atmosfera è tetra, ma i corridoi sono vuoti... o forse no?
L'originalità non è tra i maggiori pregi di questa novella, ma la scrittura dell'autrice di sicuro sì. Come ho già detto più volte, mi piace molto come scrive Alessandra Paoloni, ed ammiro la sua capacità di gestire la lunghezza di un racconto: Seconda porta a sinistra conta appena una sessantina di pagine, eppure la storia risulta perfettamente sviluppata e non ho sentito bisogno di capitoli aggiuntivi, cosa che ogni tanto capita quando leggo novelle piuttosto corte.
Le descrizioni ci sono, l'azione pure, ed anche alcuni colpi di scena, come nella seconda parte della storia. Le atmosfere sono lugubri e ben descritte, mentre la storia, raccontata in terza persona, ci permette di assistere alla vicenda dal punto di vista di più personaggi. Forse per questo motivo la lettura si è rivelata più intensa di quanto inizialmente pensassi: non sono una grande amante dell'horror puro, ma devo dire che i brividi lungo la schiena li ho sentiti, complice anche il fatto che ho la novella di sera, nella mia camera, che è anche la seconda a sinistra...
Tuttavia non aggiungo altro: sono convinta che gli horror si godano al meglio senza sapere troppe cose della trama, se non il minimo necessario. Quindi?
In conclusione la mia valutazione è di quattro stelline. Seconda porta a sinistra è un horror breve che si legge in fretta ma che riesce comunque a trasmettere inquietudine (e, nei lettori più sensibili, qualche brivido) e a lasciare anche un messaggio: "il male genera sempre altro male".
Orario di lettura consigliato: ovviamente la sera, quando fuori è buio...

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