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martedì 23 ottobre 2018

Review Party: Iron Gold. Il fuoco dei conquistatori - Pierce Brown

Ciao a tutti! Forse lo saprete già ma tanto vale ripeterlo: la saga di Red Rising si è allungata e il quarto volume, Iron Gold, esce oggi in italiano! Ve ne parlo nella recensione scritta apposta per il review party (ringrazio la CE per la copia fornita), comunque fidatevi: Pierce è un grande autore. Davvero. (Anche se, da un certo punto di vista, vorrei leggere qualcosa di suo non legato all'universo di Red Rising. Così, tanto per)



TITOLO: Iron Gold. Il fuoco dei conquistatori
AUTORE: Pierce Brown
COLLANA: Mondadori Chrysalide
PREZZO (CARTACEO): 22,00€
PREZZO (EBOOK): 8,58€
TRAMA: L'universo è in guerra. Da dieci anni. La rivolta dei Colori capeggiata da Darrow, il Mietitore Rosso, e Virginia, erede di Casa Augustus, è riuscita a sconfiggere il dominio crudele dei superbi Oro. Ma la giovane Repubblica è fragile e minacciata dalle ultime roccaforti degli antichi tiranni che tramano nell'ombra. Mentre gli artigli del passato sono pronti a colpire dove nessuno si aspetta, quattro cammini stanno per incrociarsi: Darrow scopre dolorosamente che un uomo può mettere in pericolo la pace che lui ha costruito, e persino chi ama con tutto se stesso; Lisandro, erede sopravvissuto dei Sovrani Oro, deve decidere a quale ideale offrire le sue doti eccezionali; Lyria, giovane minatrice di Marte, lotta per difendere la sua famiglia e i suoi sogni da un universo molto più vasto e crudele di quello conosciuto nei suoi anni da schiava; Ephraim, un ex militare che cerca di affogare nelle droghe lo strazio per un amore perduto, viene coinvolto in un furto che minaccia di inghiottire la sua stessa anima. Sono loro i protagonisti e al tempo stesso le pedine di un gioco crudele, dove niente è ciò che sembra, mentre dalle ceneri di una guerra risorgono le fiamme di un nuovo devastante conflitto, e già si vedono danzare le ombre degli antichi conquistatori, gli Oro-Ferro... In questo capitolo della saga di "Red Rising", Pierce Brown espande ulteriormente i confini del regno che ha creato: dalle sabbie sulfuree di pianeti remoti ai recessi da incubo di navi spaziali abbandonate, questo viaggio straordinario - che unisce epica e sci-fi, distopia e noir e omaggia George R.R. Martin del "Trono di Spade", Philip Dick di "Blade Runner" e J.K. Rowling - ci getta in mezzo a duelli sanguinosi, schermaglie politiche, inattese tenerezze, risate e lacrime. Se finora abbiamo letto il racconto della fine di un universo, con "Iron Gold" comincia invece la storia della creazione di un nuovo mondo, dove è sempre possibile, per odio o pietà, per calcolo o coraggio, compiere una scelta capace di cambiare il destino di tutti.

Tra le serie distopiche fantascientifiche che preferisco Red Rising è la mia preferita. Certo, è anche l'unica serie di questo tipo che abbia mai letto, perché sebbene il distopico sia in sé un sottogenere della fantascienza (e tutti i distopici siano, in linea di principio romanzi fantascientifici) Red Rising va oltre i canoni del genere, e questo è, a mio avviso, l'unico modo per definire in maniera adeguata questa storia, capace di unire la lotta di un uomo, eroico e al tempo stesso imperfetto, contro una società ingiusta che si è radicata nei vari pianeti del nostro sistema solare.
Basta solo questa frase per descrivere la sconfinata immaginazione di Pierce Brown, autore statunitense che con questa serie, forse passata un po' in sordina in Italia, ha raggiunto grande popolarità nei paesi anglosassoni. Non a caso, dopo il successo della prima trilogia, Pierce ha deciso di allungare la saga, dando alle stampe tre ulteriori volumi, ambientati nello stesso universo anni dopo la conclusione di Morning Star, e finalmente, a neanche un anno dalla pubblicazione originale, Iron Gold è arrivato in Italia.
Fanart di Darrow
Cosa devo dire? Avevo un po' di paura a iniziare questo nuovo romanzo, colpa forse delle aspettative non alte, di più, che nutrivo nei confronti di questa storia. Red Rising è stato una piacevole sorpresa, Golden Son e Morning Star due grandi conferme che hanno sviluppato in maniera epica la storia di Darrow dando quella che, nonostante gli spiragli aperti, al momento mi era parsa una perfetta conclusione.
Tuttavia la storia non è finita: rieccoci qui, in questo quarto volume, tornati in un mondo profondamente cambiato ma ormai da anni in guerra e che ha ancora bisogno di Darrow, il suo eroe. Il protagonista, fortunatamente non mi ha deluso: gli anni sono passati, ma lui rimane ancora l'uomo dalle mille sfaccettature che ho conosciuto nei romanzi di Pierce. Certo, adesso è adulto, è padre di Pax e marito di Virginia, ma ancora non ha dimenticato il sogno di Eo: la sua lotta, nonostante le vittorie conseguite, non è finita, e nonostante all'inizio non ci credessi nemmeno io, Darrow è ancora un personaggio che ha molto da dire e da dare.
Con lui ritroviamo anche altri personaggi, tra cui la mia amata Mustang, che ho ammirato per i tre volumi precedenti e che ancora continuo ad ammirare e alcune new entries, che non mi hanno fatto rimpiangere i personaggi dei volumi precedenti.
Lo stile di Pierce Brown rimane come sempre impeccabile: Iron Gold è un libro lungo, ma si legge benissimo e scorre che è un piacere. Un punto a favore dell'autore: ho apprezzato come, con l'ampliarsi della serie, abbia deciso di modificare il modo in cui la storia è narrata. Se nella prima trilogia gli eventi vengono raccontati dal punto di vista di Darrow, che racconta le proprie vicende in prima persona, in Iron Gold i narratori si moltiplicano: Lyria, Ephraim, Lisandro, ciascuno con la propria voce e la propria identità. Non è facile caratterizzare le voci di due narratori diversi, ed è ancora più difficile farlo con quattro personaggi, eppure, secondo me, questa era l'unica scelta possibile per scrivere una storia di tale complessità, permettendo comunque al lettore di immedesimarsi nel protagonista.
E Pierce Brown ci riesce bene.
Quindi? La mia valutazione è di quattro stelline e mezzo. Se la mia paura più grande era che Iron Gold fosse solo una trovata pubblicitaria oer cavalcare il successo di Red Rising... beh, ho dovuto ricredermi. Adesso la mia paura più grande è un'altra: come proseguirà la storia? Il seguito in lingua originale è previsto per il 2019, e il titolo, Dark Age, non lascia presagire nulla di buono... 



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