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sabato 4 febbraio 2017

Recensione: Carve the Mark. I predestinati - Veronica Roth

Ciao! Recensione molto attesa quella di oggi. In realtà se non fosse stato per We can be mended non avrei acquistato, per lo meno non subito, Carve the Mark, ma data l'offerta imperdibile con il pre-order (visto che o preordinavi questo, o l'epilogo di Divergent non lo leggevi più) ho deciso di prenderlo. E la scelta si è rivelata vincente: ho adorato questo romanzo, come non mi aspettavo, è stata una bella sorpresa di cui vi parlo in maniera approfondita nella recensione...

TITOLO: Carve the Mark. I predestinati
AUTORE: Veronica Roth
COLLANA: Mondadori Chrysalide
PREZZO (CARTACEO): 15,90
PREZZO (EBOOK): 9,99
TRAMA: In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.


Carve the Mark mi aveva ispirato sin da prima della sua pubblicazione: una bella copertina, una trama intrigante, un genere diverso dai soliti YA, la fantascienza: tutto mi spingeva verso la lettura di questo romanzo
Ci sono diversi aspetti di Carve the Mark che mi hanno colpito positivamente. Il primo che salta subito all'occhio è il complicato world-building: Veronica Roth, per questa nuova serie, ha dato vita ad un intero sistema solare, con diversi pianeti ciascuno con le proprie caratteristiche, abitato da popoli con culture e tradizioni distinte. In questo primo romanzo conosciamo in maniera approfondita solo Thuve, il pianeta dove si svolge buona parte della storia, ma spero che il seguito (o i seguiti) ci riservino un bel viaggio completo nella Galassia.
Il primo impatto con questo Universo è straniante: i nomi che ci vengono presentati sono tantissimi e quasi tutti impronunciabili, le parentele tra i personaggi intricate, i luoghi molteplici e difficili da ricordare. Superare i primi capitoli non è stato dunque facile, complice anche un ritmo inizialmente lento, ma una volta imparato a conoscere il contesto generale, e i protagonisti, vi assicuro che la storia diventa molto più godibile.
Infatti, anche i protagonisti mi hanno colpito in positivo: una volta imparati a conoscere, è impossibile non affezionarsi a Cyra e a Akos, e tifare per loro. Entrambi hanno una personalità complessa e sfaccettata, che li rende realistici nonostante il contesto fantascientifico in cui si muovono. Se c'è una cosa, poi, che devo applaudire alla Roth è stata la gestione del rapporto tra Akos e Cyra: si tratta di una relazione in costante evoluzione, mai affrettata e molto naturale nel suo sviluppo, dal primo incontro all'iniziale diffidenza, fino all'amicizia che si crea tra i due. L'autrice dispone di oltre quattrocento pagine per gestire la sua storia, e ho apprezzato il fatto che non abbia mai saltato nessun passaggio, anche a costo, qualche volta, di rallentare troppo, o come accade verso il finale, di accelerare in maniera improvvisa il ritmo narrativo
Per quanto riguarda lo stile devo dire che il romanzo in generale si legge bene. I primi capitoli in particolare possono risultare lenti e un po' confusi, ma in una serie che si prospetta complessa come questa mi sembra normale, viste le numerose informazioni da introdurre con il rischio, qui sventato, di cadere in eccessi di spiegazioni non richieste. Man mano che la storia va avanti, e che il lettore ha preso confidenza con l'universo di Carve the Mark la lettura si fa avvincente, e le parti più descrittive e riflessive lasciano posto all'azione che domina gli ultimi capitoli del romanzo.
Ho trovato la scrittura della Roth più matura rispetto a quella della serie di Divergent, meno telegrafica, e forse per questo meno scattante e veloce, ma più dettagliata, sia per quanto riguarda le descrizioni di ambienti e luoghi, sia le descrizioni degli stati d'animo dei protagonisti. Mi ha lasciata parecchio perplessa la scelta di alternare la terza persona per quanto riguarda il punto di vista di Akos alla prima persona usata per i capitoli narrati da Cyra. Se ho trovato quest'ultima volontà adeguata per la particolare situazione in cui si trova la ragazza, per quanto riguarda Akos devo dire che una prima persona mi avrebbe coinvolto di più, e lasciato meno straniata; anche se questa particolare scelta della Roth nom influenza più di tanto il risultato finale.
La mia valutazione è dunque di quattro stelle con un più. Sembra, dai pareri che leggo in giro, che questo romanzo o lo si ami o lo si odi. Io sono del primo partito: la storia di Cyra e Akos si è rivelata una lettura avvincente, una di quelle che inizi e finisci dopo pochi giorni tanto vuoi sapere come si conclude la vicenda. Detto questo, come farò a resistere un anno in attesa del seguito? 

4 commenti:

  1. Ciao! Bellissima recensione, anche se è la prima positiva che sento XD
    Io non penso che prenderò mai il libro - anche se la bellissima copertina mi ha tentata in più occasioni - ma mi hai comunque intrigata!
    A presto ^^
    -G

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  2. Io invece ne ho lette parecchie di positive, ma anche qualcuna negativa... comunque c'è da dire che è di fantascienza, non è un genere che piace a tutti. Poi quasi sicuramente uscirà anche l'edizione Oscar di Carve the Mark, magari puoi farci un pensierino, in ogni caso come edizione questa è stupenda (la copertina brilla!) e non troppo costosa

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  3. Sarà una delle prossime letture, non vedo l'ora! Ho il libro qui che aspetta di essere aperto!
    xoxo Connor

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    1. Spero ti piaccia! Non vedo l'ora di leggere la tua opinione

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