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martedì 8 dicembre 2015

Recensione: Bellezza Crudele - Rosamund Hodge

Buongiorno e buon otto dicembre. Essendo il compleanno della mia mamma, questa giornata la dedico a lei... ma non prima di pubblicare questa recensione (che in realtà già avevo preparato). Ringrazio ancora Leda e Denise per il bellissimo gruppo di lettura: questa volta, avendo seguito alla lettera tutte le tappe, me lo sono davvero goduto.
Peccato che il libro mi abbia un po' delusa...

TITOLO: Bellezza Crudele
AUTORE: Rosamund Hodge
COLLANA: Newton Compton Vertigo
PREZZO (CARTACEO): 9,99
PREZZO (EBOOK): 2,99
TRAMA: La sua missione è ucciderlo, ma il suo destino è amarlo
Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo Regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia.
Eppure nel giorno del suo diciassettesimo compleanno – quando la ragazza si trasferisce con lui nel castello sulla cima più alta di tutto il Paese – capisce che nulla è come se l’era aspettato, soprattutto il nuovo marito, incredibilmente affascinante e seducente. Lei sa che deve salvare la sua gente a tutti i costi, eppure resistere al suo nemico giurato sta diventando sempre più difficile perché lui è ben deciso a conquistare il cuore della giovane sposa…





La prima cosa che mi ha impressionato di Bellezza Crudele è la stata la cover. Mi ha subito abbagliato con la sua bellezza, e la genialità nel mescolare il tema della scala a chiocciola con quello della rosa. Ho pensato: "Se questo è il biglietto da visita, chissà come sarà il romanzo!"
Tra l'altro, la dicitura "retelling della Bella e la Bestia" non ha fatto altro che aumentare le mie aspettative: adoro gli adattamenti delle varie fiabe, e la presenza in questo caso di una mia antica passione, la mitologia greca, ha fatto schizzare la voglia di leggere alle stelle.
Così, appena Denise e Leda hanno aperto il gruppo di lettura proprio su questo romanzo, non ho fatto a meno di iscrivermi: il fatto di leggere pareri così simili ai miei mi ha fatto smaltire la delusione. Già, parlo di delusione perché Bellezza Crudele non ha rispettato molto le aspettative.
Chiariamoci: ci sono romanzi peggiori. Però da una premessa così particolare mi aspettavo molto, e l'autrice, alla fine della fiera, non da quello che promette.
Ad iniziare dal retelling: più che la Bella e la Bestia, infatti, mi ha ricordato la fiaba di Barbablù, mentre alcune parti legate alla ricerca di un nome in particolare, quelli della storia di Turandot. Solo certe atmosfere mi hanno portato alla mente il film Disney, il che, però, è stato veramente apprezzato.
I personaggi poi ci hanno messo del loro per spingermi ad odiarli, a partire dalla protagonista. Ho trovato infatti Nyx estremamente incostante e lamentosa: se all'inizio mi era piaciuto il suo avere costantemente il dente avvelenato, alla fine la sua costante indecisione tra "devo volere bene a mia sorella, anche se è scema e mi sta sul cavolo, e devo uccidere Ignifex ma caspiterina quanto è sexy ed è l'unico al mondo che mi ama" mi ha dato veramente sui nervi.  Come se non bastasse è anche abbastanza monodimensionale... Insomma una mezza delusione. 

Una Tina per Nyx...
Tuttavia Nyx rimane sempre più sopportabile della sua odiosa famiglia: dal padre insensibile e dotato della stessa caratterizzazione di una statua di marmo, alla zia dal nome impronunciabile, alla sorella gemella amata da tutti e odiata dai lettori, vincitrice del premio "Personaggio peggiore dell'anno 2015", che ha iniziato a starmi antipatica... dal primo capitolo del romanzo.

... e una per Astraia
Paragonati al resto del cast, Ignifex e Shade, i protagonisti maschili, fanno decisamente la loro figura: misteriosi, di bell'aspetto e, per quanto riguarda Ignifex, dotato di ironia, hanno subito attirato la mia attenzione e risollevato la mia fiducia nel romanzo. 
L'ambientazione è confusa. La storia si svolge sull'isola di Arcadia, un tempo però chiamata Anglia, situata nell'impero di Romana-Graecia, che un tempo era potente e ora è caduto... Avete perso il filo? Non siete gli unici. L'autrice prendendo un po' di qua e un po' di là ha creato un guazzabuglio di culture senza capo né coda, in cui la mitologia greca la fa da padrone, tra miti riportati  paro paro dagli antichi e strane derive fantastiche.



Poi, forse per ostentare la sua conoscenza di miti e leggende classiche, la Hodge si fa prendere la mano, inserendoli in ogni dove, mettendoli in mezzo in ogni discorso. Insomma, se una leggenda qua e là da quel tocco di ricercatezza al romanzo, troppe distolgono l'attenzione e appesantiscono la narrazione... contando anche che buona metà delle storie riportante non c'entrano assolutamente una mazza con la trama principale!
Lo stile dell'autrice invece mi è piaciuto. Non so come, ma la Hodge ha il dono di non farti staccare dalla pagina, neanche quando le cose si mettono male e avresti voglia di gettare il libro contro la parete. 
I suoi periodi sono della lunghezza giusta, la narrazione non troppo semplice ma neanche troppo pesante e assolutamente adeguata alle atmosfere della storia: insomma tanto di cappello per quello che è, di sicuro, il maggior pregio del romanzo.
Per quanto riguarda il finale... Non so esprimervi un giudizio. Mi ero rassegnata che le cose non sarebbero andate come desideravo a circa tre quarti del romanzo... Quel finale non me lo aspettavo ma, vi dirò, non mi è neanche dispiaciuto: anzi, in certe sue parti mi ha dato anche i brividi.
In conclusione, la mia valutazione è di tre stelline, con un po' di disappunto. Una maggiore attenzione con i personaggi, e una minore divagazione avrebbero consentito al romanzo di essere molto, molto meglio. 


12 commenti:

  1. Bella recensione, mi hai anche fatto ridere XD

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  2. Una recensione splendida per un libro che sempre meno persone amano >.<
    Non so davvero se leggerlo o no..

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    1. Non lo so. In realtà l'ebook ha un buon prezzo, la Newton fa spesso sconti e l'ho visto anche in diversi giveaway dunque... non so, magari ti può anche piacere, ne ho letto anche di recensioni positive!

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    2. Ne ho appena postato la recensione ahah
      Alla fine mi è piaciuto: pensavo molto peggio c:
      Il finale faceva davvero pena, però... Peccato insomma.

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  3. Sto cominciando a credere che questo romanzo, se la Hodge lo avesse scritto dal Pov di Ignifex, avrebbe acquistato molto più senso.

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    1. Secondo me tutto dal punto di vista di Ignifex sarebbe stato impossibile, ma l'alternanza dei due POV avrebbe dato sicuramente un risultato migliore

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  4. Ciao! Sono d'accordo con praticamente tutto ciò che hai scritto e in particolare su Nyx, non sono riuscita a comprenderla ed entrare in sintonia con lei, troppo lunatica!

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    1. Già. Tra lei e la sorella non so chi sia peggio (cioè Astraia è peggio, ma Nyx si impegna proprio per cercare di batterla... è proprio vero: chi va con lo zoppo impara a zoppicare!)

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  5. Aiutoooo io ho paura. Sto beccando recensioni negative ovunque e ho quasi paura a leggerlo...

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