giovedì 1 marzo 2018

Review Party #8: La Signora della Morte - Terry Goodkind

Buondì. Oggi è una giornata ricca di post, con due review party (se ve lo state chiedendo, queste giornate nevose degli ultimi giorni lasciano moooolto tempo per leggere). Il primo riguarda una nuova serie high fantasy, che mi ha riportato indietro di qualche anno, a quando scoprii che la serie tv La Spada della Verità era stata tratta da una lunghissima serie di romanzi. La Signora della Morte è l'inizio di una serie spin-off dedicata al personaggio di Nicci. Come sarà? Scopritelo nella recensione...



TITOLO: La Signora della Morte
AUTORE: Terry Goodkind 
COLLANA: Newton Compton Editori
PREZZO (CARTACEO): 14,90€
PREZZO (EBOOK): 4,99€ 
TRAMA: Sorella della luce, sorella dell'oscurità, signora della morte. Nicci ha vissuto molte vite e affrontato tante sfide, ma ora il mondo è cambiato. Adesso che sul trono siedono i suoi alleati, Richard e Kahlan, Nicci è pronta per ricominciare a viaggiare. Al suo fianco c’è Nathan, che possiede poteri ultraterreni da profeta. Il loro incarico è esplorare in segreto i confini del regno appena costituito. Questo porterà lei e Nathan sulle tracce della Strega Red; a spasso per i vicoli tortuosi della città portuale di Tanimura; a incrociare le spade in battaglie mozzafiato in alto mare e persino ad affrontare un duello magico di proporzioni titaniche che potrebbe cambiare il destino del vecchio mondo e di quello nuovo. La nuova saga epica.
Il re del fantasy è tornatoFamoso in tutto il mondo 
Tradotto in oltre 20 Paesi



Sono tra le persone che ha conosciuto la Spada della Verità, la lunga lunghissima serie di romanzi di Terry Goodkind grazie all'omonima serie tv: ho letto i primi, corposissimi volumi, con molto entusiasmo, ma poi la mia attenzione è un po' calata, un po' per la chiusura della mia amata serie tv, un po' perché trovavo la storia "in calando" anziché "in crescendo". Inoltre un numero di volumi che ha da anni superato la decina, e in continuo aumento, mi ha sempre scoraggiato dal riprendere la lettura... Fino a che non è stata annunciata la pubblicazione di una serie spin off di questa popolare saga, dedicata al personaggio di Nicci, già conosciuto ne La Spada della Verità, e composta da meno volumi. The Nicci's Chronicles, é questo il, forse non troppo originale, nome della nuova saga, il cui primo volume, La Signora della Morte, è stato portato in Italia da Newton Compton.

Nicci nella serie tv
Se dovessi pensare ad un adattamento per La Signora della Morte non sarebbe una serie tv o un libro. No, sarebbe un videogioco: la struttura stessa del libro infatti mi ha ricordato tantissimo i giochi fantasy per Psp che hanno segnato la mia adolescenza, e devo ammettere che ciò ha contribuito a farmi apprezzare ancora di più la lettura.
Tutto inizia con i nostri due protagonisti, Nathan e Nicci che vagano alla ricerca della strega Red, già citata nella saga principale, che assegna loro quella che chiameremo la missione principale: andare in un luogo lontanissimo e sconosciuto chiamato Kol Adair per "salvare il mondo" e altri motivi di questo calibro. Nel mentre i due si trovano a viaggiare in lungo e in largo e ad affrontare missioni secondarie di vario tipo, che comprendono lotte contro malvagi schiavisti e magni deviati, con l'aiuto di vari personaggi incontrati lungo il percorso. Al duo di protagonisti, già conosciuti nel ciclo di romanzi principali, si aggiunge Bannon, un giovane che, grazie al suo senso dell'umorismo e alla sua buona fede, talvolta esagerata, si fa personare il fatto di essere l'incarnazione del giovane contadinotto protagonista di esaltanti avventure, una sorta di Eragon senza drago, un personaggio che, nonostante la tenerezza e la simpatia che suscita, sa comunque di già visto.
Lo stile dell'autore non è male. È un po' un "polpettone", ma in senso buono, più vicino ai classici dei fantasy che allo stile scarno che va di moda fra gli autori americani degli ultimi anni: abbondano infatti le descrizioni, sia delle molteplici ambientazioni, tutte diverse fra loro e molto fantasy, sia dei combattimenti.
A proposito di combattimenti... la scrittura di Goodkind ha un grande difetto: descrive le scene di battaglia non enfatizzando l'azione dei personaggi in sé ma descrivendo ogni minimo dettaglio splatter in maniera esplicita e sanguinolenta, manco si trattasse di un film horror di serie Z. Ok, all'inizio ci può stare, ma dopo pagine e pagine di descrizioni di arti mozzati e sangue dappertutto avrei preferito un po' più di vaghezza.
Il romanzo in sé è completo, ma il finale non corona in maniera adeguata la storia ma funge più che altro da introduzione ai volumi successivi; non che mi sia dispiaciuto, ma dopo cinquecento ed oltre pagine di lettura (in realtà poche per gli standard di Goodkind) confidavo in una conclusione più... "conclusiva".
In conclusione la mia valutazione è di tre stelline e mezzo. La Signora della Morte è un romanzo con diversi difetti, non certo un capolavoro del fantasy, e per di più parte pure in sordina, tuttavia alla fine risulta una lettura godibile, una sorta di videogioco su carta dove l'unica cosa che l'autore non è riuscito a fare è rendere Nicci un personaggio controllabile dal lettore. Non mi aspettavo che la scrittura di Goodkind si riprendesse così, non dopo gli ultimi volumi della Spada della Verità che ho letto: spero quindi che i seguiti si mantengano almeno su questo livello e, soprattutto, che vengano tradotti e portati in Italia da Newton Compton.


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